Utente
Buongiorno,

ormai da oltre un anno mi si presenta a cicli di circa 2 settimane una patina bianca sulla lingua con successive macchie con contorno bianco e saliva pastosa. Ho anche la sensazione di avere un alito cattivo quando questo capita.

Ho visitato farmacisti e ben tre medici; questo è stato il mio percorso:
- ospedale in Inghilterra: lingua a carta geografica, mandato a casa con un foglietto che descrive cos'è e mi han detto che me la devo tenere.

Tornato in Italia dato che il disturbo aumentava ho deciso di provare a chiedere altri pareri.

- farmacista: sospetta candidosi, provato dactarin gel: niente da fare
- farmacista: colluttorio con clorexidina e colostro: patina leggermente migliorata ma macchie sempre lì, consigliata visita con otorinolaringoiatra
- fatta visita con otorinolaringoiatra, diagnosi lingua con aree distrofiche. Prescritto dieta ferrea per 3 settimane, vitamine, marial bustine: niente da fare
- ritorno dato l'insuccesso e mi viene consigliato breath test per l'helicobacter: risultato negativo. Mi viene consigliata una visita maxillo facciale
- medico maxillo facciale dice che la "lingua si presenta a carta giografica, la diagnosi differenziale considerando le aree di lieve disepiletizzazione è tra un lichen ruper planus ed una flagosi aspecifica anche su base autoimmunitaria". Mi viene prescritto Topsyn gel e rivotril dato che mi masticavo le guance di notte, per tre settimane. Il Topsyn ha fatto miracoli, lingua perfetta dopo qualche settimana, ma sospendendo la cura tutto torna come prima.

- Faccio sapere quanto sopra al medico e ora mi consiglia una biopsia con esame istologico.

Ora, dato che io sono residente all'estero temporaneamente in Italia causa covid, ho fatto tutto in ambito privatistico, ma la biopsia inizia ad avere un costo molto importante, e volevo capire se sia utile per capire da cosa sia causato il mio sintomo, tenuto anche conto che tutti i medici che mi hanno visitato mi hanno sempre escluso qualcosa di grave dato che le macchie vanno e vengono (sempre negli stessi punti però), non sono fisse.
In più, magari dalla descrizione si può intuire sia qualcos'altro?

Posseggo anche un corredo di foto della lingua che ho fatto durante questi mesi.

Ringrazio anticipatamente per le gentili risposte.

[#1]  
Dr. Giuseppe Antonio Privitera

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Buongiorno,
da ciò che descrive concordo con il suo medico sulla diagnosi di glossite migrante (lingua a carta geografica).
Il fatto che regredisce con un cortisonico a gel fa pensare appunto che si tratti di una infiammazione.
Sulla biopsia, sicuramente essa è dirimente per fare una diagnosi definitiva, ma generalmente questo tipo di glossite ha un carattere di remissione-recidiva (per questo è migrante), anche con sintomi piuttosto fastidiosi.
Cordialmente
Dr. Giuseppe Antonio Privitera - Odontoiatra
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la pronta risposta!

Le chiedo gentilmente due chiarimenti:
- una glossite migrante è compatibile anche con il sintomo di lingua bianca? perché nel mio caso, da lingua normale, compare sempre prima questa patina bianca, asportabile da quanta ce n'è, e solo successivamente, dopo anche giorni, si creano le macchie. Mi chiedevo se la glossite sia una conseguenza della patina bianca, che è magari causata da qualcos'altro? (fungo?) Le ricordo che ho anche la sensazione di alito fastidioso (confermata da alcune persone) e salivazione pastosa, che non so se siano compatibili con la sola glossite?

- in che cosa la biopsia può essere concludente? nella mia ignoranza io so che quest'analisi potrà solamente escludere tumori, cosa che mi è già stata esclusa a voce da tutti i medici. O c'è altro che si può capire?

La ringrazio ancora.

[#3]  
Dr. Giuseppe Antonio Privitera

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Le rispondo a tutti i suoi quesiti
1-Talvolta nella glossite migrante vi sono delle sovrainfezioni, soprattutto da candidosi, che possono portarle anche i sintomi da lei descritti ;

2- La biopsia può essere concludente per distinguere questa condizione clinica da un lichen ruber planus, ad esempio. Il lichen è una condizione definiza "precancerosa", cioè una lesione benigna che potrebbe degenerare (con percentuali molto basse, mi creda). Diciamo che la biopsia serve davvero a dare un nome e cognome a quello che lei presenta.

Spero di esserle stato chiaro, saluti
Dr. Giuseppe Antonio Privitera - Odontoiatra
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio nuovamente, procederò con la biopsia e le farò sapere! Grazie molte.