Utente
Sono un'insegnante di 58 anni, operata nel 1991 di cancro papillare alla tiroide.
In seguito all'intervento si formò sulla ferita un notevole e molto fastidioso cheloide, che con il passare del tempo si sempre più appiattito, pur disturbando ancora
Nel 1999, senza alcun motivo apparente apparve una tosse persistente, che non trascurai.
Tutti gli esami fatti e le terapie seguite non hanno dato risultati soddisfacenti e da ormai quasi dieci anni tossisco, spesso soltanto di giorno, ma molto insistentemente.
Le ricerche sono state molte in questi anni e approfondite: prova del reflusso, visite cardiologiche, tac, prove di allergia, spirometria, metacolina, cicli di inalazioni, ciclo di logopedia, calmanti specifici e per finire, nel 2004, tre giorni di esami completi all'Istituto Maugeri di Pavia.
Ho una cartella piena zeppa, ma la tosse è sempre presente e nessun calmante anche potente,pare avere effetto.
Nel mese di luglio, purtroppo ho subito un intervento al seno di
"quadrantectomia paraerolare per carcinoma duttale" e mi furono consigliate alcune sedute di fisioterapia.
La fisioterapista osservando le mie cicatrici disse che la mia tosse potrebbe essere causata dal cheloide che formò(anche internamente) in seguito al primo intervento alla tiroide e, secondo lei, lo dimostra il fatto che manipolando alcuni punti sotto la gola, la tosse insorge immediatamente.
Non so se questo possa essere il motivo della mia tosse misteriosa, che molti medici hanno catalogato nel tempo come tosse nervosa o dovuta alla mia professione(anche se quando sono impegnata nel mio lavoro, che mi soddisfa molto,raramente tossisco)
Temo che ormai sia troppo tardi e dovrò tenermi questo fastidio per il resto della vita, che spero comunque lunga, considerati tutti i miei guai.
Vi ringrazio per l'attenzione e spero tanto in un consiglio.


[#1]  
Attivo dal 2004 al 2015
Gentile Signora,
data la complessità del suo quadro clinico, è molto difficile fornirle un parere telematico.
Il mio consiglio è quello di eseguire una consulenza neurofisiologica per valutare la funzionalità dei nervi ricorrenti e dei nervi laringei superiori. Tali strutture vengono esposte chirurgicamente durante gli interventi di tiroidectomia e possono risentirne nel tempo.
Resto in attesa di eventuali sviluppi.
Distinti saluti

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr.Maranzano,la ringrazio moltissimo del suo consiglio,che seguirò senza dubbio.
Auguri per un lieto 2008

[#3]  
Dr. Massimo Sartori

24% attività
8% attualità
0% socialità
()

Rank MI+ 32
Iscritto dal 2007
Gentilissima Sig.ra,

Le consiglio una valutazione ecografia del collo, risonanza magnetica sottoioidea, ioidea, cartilagini laringo-tracheali + latero cervicale destra e sinistra, per valutare se vi sia una eventuale fibrosi profonda, in esito da intervento chirurgico.

Eventuale visita specialistica da otorino-chirurgo che tratti (chirurgicamente) solo la regione del collo. Infatti l'esperienza di un collega che tratti chirurgicamente questa regione, Le puo' dare indicazioni terapeutiche mirate per la Sua patologia.


Cordiali saluti
Dottor Massimo Sartori - MILANO

[#4] dopo  
Utente
Grazie dott.Sartori,
Seguiro' il suo consiglio cominciando dall'ecografia al collo .
Le faro' sapere.