Utente
Buongiorno Dottori, sono un ragazzo di 29 anni.
Da moltissimo tempo vorrei sottopormi a un intervento di rinoplastica (a Milano) per correggere un importante gibbo e sopratutto un angolo fronte nasale molto pronunciato.
Il mio naso è infatti molto entrante nella fronte, formando una antiestetica riga tra fronte e naso (spero di essermi spiegato).
Fatta questa premessa, ho effettuato diverse visite da vari specialisti (trovare un chirurgo è davvero difficilissimo) i quali in buona percentuale hanno proposto oltre alla rimozione del gibbo, anche un innesto di cartilagine da installare proprio tra naso e fronte al fine di riempire la zona.
Proprio ieri sono stato da un altro chirurgo, il quale sostiene che con la sola rimozione de gibbo si toglierebbe questo solco (sono un po’ scettico) e per giunta, secondo lui un innesto di cartilagine è da sconsigliare in quanto si sposterebbe; secondo il suo parere tra fronte e naso non si fisserebbe.
Il fatto è che si tratta ad ogni modo di un intervento comunque costoso e rischierei di essere operato e presentare la stessa problematica.
Secondo il vostro parere è possibile l’insorgere di quanto descritto? Ci sono tecniche per il fissaggio della cartilagine? Perché a questo punto mi chiedo chi tra i diversi chirurghi non sia stato de tutto sincero. Consigliate di fare altre visite?
È veramente difficile trovare un giusto compromesso tra chirurgo che ispiri fiducia e un prezzo non esageratamente alto.
Calcolando inoltre i costi elevati di prima visita mi è veramente impossibile consultare tanti chirurghi.
Grazie in anticipo per le Vostre risposte.

[#1]  
Dr. Carlo Grassi

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Comprendo perfettamente le tue ragioni. Un angolo naso-fontale rientrante e affossato giustifica un innesto di cartilagine prelevato dal setto. La semplice rimozione del gibbo può infatti non bastare. Non ci sono mezzi per fissare questo innesto nella zona in questione. Esso va inserito in una tasca precisa in modo che resti fermo e inapparente. Al tatto lo potrà percepire ma se ben collocato resterà dove è stato messo.
Carlo Grassi
Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica
www.rinoplasticaoggi.it

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dott. Grassi per la sua risposta. Vorrei quindi capire una cosa. Ammesso di fare questa tasca, l’innesto di cartilagine diventerà parte integrante dell’osso con il passare del tempo, oppure non avverrà mai l’unione? Per dire, un urto al naso in futuro mi farebbe muovere l’innesto? E al tatto come risulterebbe? Sarebbe molle o duro come osso? Fatte queste considerazioni, consiglia di trovare un chirurgo che faccia ciò? Onestamente mai nessuno mi ha parlato di tasca . E non credo debba essere io a dire a un chirurgo cosa fare. Sono ancora più in difficoltà dopo questo.

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Dr. Carlo Grassi

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L'innesto di cartilagine resta adeso ma non si fonde con l'osso, al tasto ha consistenza duro-elastica, un urto, anche nel punto preciso dove si trova, difficilmente può spostarlo dal suo alloggiamento.
Carlo Grassi
Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica
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