Utente
Salve circa un anno fa sono stato sottoposto ad una piccola operazione chirurgica alla sterno per rimuovere una ciste sebacea.
Dopo la rimozione dei punti, avevo chiesto al dottore, che mi ha operato, se c'era qualcosa da mettere per trattare la cicatrice.
Il chirurgo mi aveva consigliato di mettere una qualsiasi crema idratante e di massaggiare la zona.
In seguito a questa risposta ho chiesto se c'era qualcosa di più specifico per le cicatrici e il chirurgo mi ha detto di usare la crema Sameplast.
Per circa 8 mesi ho trattato la cicatrice, con questa crema, massagiondola quotidianamente.
In questo periodo si è formato un ringofiamento sopra alla cicatrice ma essendoci stato il lockdown in mezzo non ho potuto mostrare com'era la situazione a nessun dottore.
Una volta che gli ambulatori son stati riaperti, sotto suggerimento del mio medico base, sono andato da un altro chirurgo, il quale dopo aver stabilito che si trattava di una cicatrice ipertrofica, mi ha prescritto di continuare a utilizzare la Sameplast per un altro mese.
Dopo questo periodo son andato a fare un controllo, dallo stesso dottore, per mostrare i "progressi" del trattamento.
Al controllo, il dottore mi ha detto di continuare ancora per un altro mese a massagiare la zona, sicchè alla notizia, ho chiesto se c'era qualcosa di più efficace della crema perchè non notavo nessun miglioramento e il chirurgo, quindi, mi ha pescritto il trattamento con i cerotti al silicone (Sifravit) per un mese.
Io chiesi al dottore se i cerotti avrebbero funzionato per ridurre la cicatrice e la risposta è stata: " Non lo so".
Presa visione della risposta, ho deciso di ricontattare immediatamente il medico che mi aveva operato.
Una volta che mi ha visitato, mi è stato spiegato che la cicatrizzazione dipende dal soggetto e poi mi ha iniettato dell'acido ialuronico/cortisone sulla cicatrice e mi ha detto di mettere i cerotti che l altro dottore mi aveva pescritto.
Dopo questo trattamento il ringofiamento se ne andato ma son rimasto con un solco violaceo largo circa 2 cm e lungo 1, 5 cm.
Ovviamente son ritornato dal dottore mostrando i "progressi" e questo mi ha detto che ora era tutto ok e di continuare ancora per un pò con i cerotti.
Per nulla contento della situazione perchè invece di una normale cicatrice mi ritrovo con un solco, ho chiesto un consulto privato da un chirurgo plastico, il quale mi ha comunicato che l unica possibilità per rimuovere/ridurre la "cicatrice" sia quello di andare a rifarla, operandomi di nuovo, non garantendo però dei risultati certi.
Il dottore poi mi ha detto di non continuare con i cerotti perchè potrebbero indebolire la zona e riprendere a massaggiare con la crema Sameplast.
Ora mi sento leggermente preso in giro e per niente contento dell'aspetto della cicatrice e vi chiedo se proprio non ci siano altri metodi per ridurla e migliorne l aspetto.
Grazie.

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Dr. Carlo Cappa

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Se si rimuove il solco si formerà nuovamente una cicatrice ipertrofica cosa non infrequente in quella zona sternale che fa parte del cingolo scapolare soggetto a cicatrici ipertrofiche e a cheloidi. Io non farei nulla, con il tempo (anni) diventerà più chiara e meno visibile
Dr. CARLO CAPPA

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr Carlo Cappa, grazie per la risposta. Scusi la franchezza, faccio il modello di professione, secondo lei ho anni o tempo?