Utente
Salve in seguito a una ecografia della gamba sinistra ho riscontrato nella posizione ortostatica un vaso venoso ectasico in comunicazione con vena perforante.

Potrei chiedere una spiegazione migliore, non per screditare il dottore che mi ha visitato ma perche si è limitato a dirmi non preoccuparti non è nulla.

Mi ha consigliato di mettere xioglican crema e di portare un gambaletto elastico di 18-20 mmHg.

La terapia quanto potrebbe essere lunga per riportare la gamba alla normalità?

Potrebbero esserci complicanze?

Ci sono altri rimedi "naturali" da applicare per finire prima la terapia?

Vi ringrazio e aspetto prontamente una vostra risposta!

[#1]  
Dr. Lucio Piscitelli

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Gentile Utente,
dando per scontata l'esattezza del reperto e in assenza di altre anomalie riscontrate si tratta di una condizione di insufficienza venosa settoriale sostenuta dal cedimento di una vena perforante, nella quale il flusso venoso risulta invertito dal circolo venoso profondo (a pressione più elevata) verso quello superficiale ove determina dilatazione delle strutture venose adiacenti, inadatte a sostenere quel regime pressorio.
Tale condizione potrebbe nel tempo preludere alla propagazione della dilatazione a settori sempre più estesi (malattia varicosa) per cui sarebbe consigliabile, appena possibile, porvi rimedio definitivo (chirurgia, scleroterapia), dal momento che la sola elastocompressione, pure indicata nell'immediato per contenere i sintomi e la evoluzione, non potrà conseguire la guarigione.
Lucio Piscitelli
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la risposta, quindi mi sta dicendo che praticamente non serve quasi a nulla la terapia per elastocompressione? Perche senno non lo compro e vedo direttamente per un eventuale intervento chirurgico

[#3]  
Dr. Elio Ferlaino

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Gent.mo Utente,
l'insufficienza venosa è una patologia evolutiva. Questo vuol dire che nel tempo, anni, questa tenderà a peggiorare.
Dal suo racconto, il medico che l'ha visitata ha anche concluso dandoLe dei consigli appropriati e Le ha detto di non preoccuparsi.
Per due anni segua i consigli.
Tra 2 anni faccia un ecocolordoppler venoso degli arti inferiori con visita specialista da un Chirurgo Vascolare della sua città, e chieda se ci sono le indicazioni per una terapia definitiva.
Tra le opzioni potrebbe esserci l'indicazione ambulatoriale per una scleroterapia con schiuma.
Dott. Elio Ferlaino
Specialista in Chirurgia Vascolare

[#4]  
Dr. Lucio Piscitelli

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Gentile Utente,
tornando alla nostra precedente conversazione e in base ai chiarimenti che mi ha richiesto, occorre precisare che la calza elastica che Le è stata prescritta non sarà certamente inutile. Potrebbe essere di aiuto nell'attenuare i sintomi e rallentare la evoluzione della manifestazione, che tuttavia non sarà in nessun modo in grado di emendare in maniera definitiva.
Il trattamento più opportuno sarà necessariamente di diverso tipo (chirurgia, scleroterapia).
Riguardo i tempi di attuazione, come già più su esposto, non sarei così propenso a rimandarlo troppo nel tempo, considerato che la inevitabile evoluzione delle manifestazioni dell'insufficienza venosa potrebbe portare alla estensione a settori via via più estesi del sistema venoso dell'arto interessato e richiedere trattamenti parimenti più invasivi.
Lucio Piscitelli
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[#5] dopo  
Utente
Va bene vi ringrazio, io sono 1 settimane che ora uso il gambaletto elastico, volevo chiedervi un ultimissima informazione a riguardo.
Di questi tempi a casa ho una piccola palestra e faccio esercizi di sforzi fisici elevati con la pesistica sia per la parte alta del corpo che per la parte bassa.
Posso o è sconsigliato?
Proprio ora le scrivo perche mentre eseguivo un esercizio sentivo un lieve dolore al petto,anche se credo semplicemente che fosse un dolore muscolo/scheletrico.
Vi ringrazio moltissimo per le vostre risposte e di essere disponibili!
Scusatemi la mia "pressione" ma voglio essere più informato riguardo la patologia che ho.
Grazie ancora.