Utente
Salve gentili Dottori e Dottoresse,
sono una ragazza che è da poco uscita dal Covid, ho avuto recentemente problemi alla gamba destra.

Durante l'ultima parte della mia positività ho lamentato dei dolori fastidiosi al polpaccio destro, che partivano dal piede, quasi come dei piccoli (sopportabili) crampi.
La cosa è durata una settimana, dopodiché (un giorno dopo la mia negatività) il dolore non accennava ad andarsene nemmeno con antidolorifici e dato che il mio medico non era momentaneamente disponibile ho deciso di chiamare la guardia medica, che ascoltandomi mi ha riferito che (dato che avevo fatto il virus, per diversi motivi) potevo rischiare anche una trombosi venosa, quindi mi hanno detto di andare al PS.
Fatto ciò, mi fanno esami del sangue vari, tra i quali l'esame del d-dimero, che è risultato sotto al valore prestabilito, quindi negativo, e mi rilasciano con prescrizione di elettromiografia (fatta e negativa).
Nel frattempo il dolore non accennava a passare, quindi ho eseguito una visita e un'eco-colordoppler venoso alle gambe, che ha rivelato una lieve insufficienza venosa della gemellare dx (proprio in corrispondenza del dolore).
Il Dottore che mi ha visitata non mi ha prescritto nulla, spiegandomi che potrebbe essere stato anche solamente il periodo di sedentarietà dovuto al covid, e mi ha consigliato di tornare a camminare come faccio di solito.

Solo che a distanza di quasi un mese il dolore non accenna ancora ad affievolirsi e sta diventando un problema anche nella deambulazione.
Oltre a queste info, se potesse servire, ho entrambi i piedi con inizio di piede piatto e (proprio nella parte dx) un principio di alluce valgo.
Potrebbe influire?

La mia preoccupazione ovviamente è sempre quella maledetta possibilità di trombosi, perché mio malgrado ho sentito che l'insufficienza venosa può derivare anche da presenza di trombi.
Purtroppo sono una persona impressionabile e ansiosa, che pur di trovar risposta si va a cercare pdf e documenti medici fino ad arrivare ai criteri di analisi di un disturbo, leggendoseli scrupolosamente e preoccupandosi ancora di più.
So che non dovrei farlo, ma è sempre più forte di me.

Mi dispiace per la lunghezza del testo, spero che qualcuno possa darmi qualche delucidazione a riguardo...
Saluti

[#1]  
Dr. Cesare Massa Saluzzo

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Buonasera, prima di fare delle ipotesi mi piacerebbe sapere se e' una fumatrice, se e' affetta da qualche patologia, se gli esami del sangue sono tutti nella norma e se l'eco-doppler da Lei eseguito descrive anche la situazione delle arterie oltre a quella delle vene. Grazie
Dott Cesare Massa Saluzzo
www.massasaluzzo.it

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore, non sono fumatrice, fumai per un anno quando avevo 14 anni (mio malgrado) ma dopo quello assolutamente nulla. Non prendo pillola e l'unica patologia che ho è una anemia dovuta a microcitosi. Oltre a quello gli esami del sangue sono tutti nella norma, non è stato riscontrato nulla di anomalo.
L'eco doppler che ho eseguito è stato venoso, in quanto il medico sospettava una trombosi venosa.
Grazie per la sua risposta!

[#3]  
Dr. Cesare Massa Saluzzo

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Buona sera, nonostante la giovane eta' e l'assenza di apparenti fattori di rischio, stante alle Sue dichiarazioni, fugherei una seppur remota possibilita' richiedendo magari al Suo Medico di Famiglia una visita vascolare arteriosa dell'arto (valutazione dei polsi periferici). Se emergessero dubbi, il Collega potrà' approfondire richiedendo l'esecuzione di un eco-doppler arterioso per escludere definitivamente la possibilità' di un problema a tale livello. Mi faccia sapere.
Dott Cesare Massa Saluzzo
www.massasaluzzo.it

[#4] dopo  
Utente
Buona sera, o dovrei dire buonanotte,
La ringrazio davvero per la sua risposta.
Sicuramente appena possibile sentirò il mio Medico, e gli chiederò appunto ciò che Lei mi ha consigliato.
Le farò sapere, ancora grazie.

[#5] dopo  
Utente
Rieccomi qui dopo parecchio tempo.
Ho parlato al mio Medico della visita vascolare arteriosa, e ha ritenuto che, dato che il dolore che provo è esattamente in corrispondenza della vena con l'insufficienza venosa, una visita di questo genere non sarebbe opportuna.. beh, pazienza.
Mi ha detto che siccome "la vena gemellare mediale dx è pervia ma rispondente alle manovre di attivazione" per Lui non c'è da preoccuparsi che si tratti di TVP.
A me più che altro basterebbe mettermi il cuore in pace, il dolore e il bruciore sono tornati e sono sempre più presenti di prima.. non è che sia insopportabile, ci mancherebbe, solamente vorrei non preoccuparmi di poter tornare a fare le mie passeggiate senza l'ansia di poter peggiorare la situazione, dato che non mi è stata prescritta una terapia (né calza né medicinale).