Utente 988XXX
In data odierna ho effettuato una rettoscopia che non ha evidenziato altro che emorroidi di secondo grado (che già sapevo dopo diverse visite specialistiche precedenti).

L'ospedale è il tanto conclamato San Raffaele.
Bene: il medico mi dice subito che non c'è niente di preoccupante e che ho emorroidi di secondo grado interne.
Mi dice: o le lasci così o te le fai togliere...con la Milligan Morgan.

Penso: è uno scherzo. MA COME DIAVOLO SI FA', NEL 2010, ANCORA A PROPORRE LA MILLIGAN MORGAN PER UN SEMPLICE SECONDO GRADO? posso capire che mi escluda gli interventi ambulatoriali (anche se francamente non mi risulta che legature e scleroterapia, che fanno cmq anche lì, abbiano una recidiva del 100% dopo pochi mesi) ma almeno valutare un intermezzo (Longo, THD).

Ho chiesto di mettere nero su bianco la sua diagnosi (escludendo quella della rettoscopia) e ovviamente non lo ha fatto. A me sembra una cosa pazzesca, se non allarmante una diagnosi di questo tipo.

Gli faccio presente che sono a conoscenza che i dolori e fastidi della milligan morgan non sono certo 2-3 giorni come lui voleva farmi credere, e allora abbassa il tiro dicendo che in realtà la sua sarebbe una milliga morgan molto + dolce....(?).

Avrò fatto + di 6 visite compresa questa rettoscopia, non ho + molti soldi da spendere e la mia situazione finanziaria non è delle migliori.

POSSIBILE CHE NON CI SIA UN MEDICO SERIO CHE REALMENTE VALUTI IL PROBLEMA?????

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Dr. Stefano Spina

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Vorrei sapere come mai lei vuole per forza sottoporsi ad un intervento con una metodica che evidentemente per il suo caso non e' adatta... E come mai ritiene che la Milligan Morgan sia superata, quando invece a mio avviso (ma non sono l'unico) e' una delle tecniche che attualmente garantisce ottimi risultati, scarse complicanze e post-operatori non certo peggiori di quelli di altre metodiche. A me pare che il suo problema sia stato valutato a fondo da diversi Specialisti: se le sconsigliano la Longo o la THD probabilmente e' perche' sarebbe inopportuno, nel suo caso, ricorrere a questi metodi.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente 988XXX

Dr Spina io la ringrazio, soprattutto per la sua attiva presenza su questo importante forum. Proprio per questo spero che prenda le mie prossime righe solo come una logica causa di quello che ho passato in questo mese e non come una cosa personale.

I precedenti medici che mi hanno curato, neanche mi consigliavano di operarmi, al limite fare un intervento ambulatoriale (mai una Longo).

In questi due anni mi sono documentato parecchio e, quando sono interessato a qualcosa ci vado davvero infondo. Non è solo mia idea che una Milligan Morgan, oramai si consiglia di usare solo in casi estremi (di 4 grado). Per fortuna sono state create tecniche molto valide e (ancor meglio) meno radicali.

Non ho solo letto forum e reali constatazioni di pazienti che ci sono passati, ma anche lavori certificati da ospedali, associati ad esempio alla SICCR (Società Italiana di Chirurgia ColoRettale) nella quale mettevano a confronto l'utilizzo a campione di due tecniche Longo e THD, entrambe valide (e che a mia sorpresa la seconda sembrava dare risultati migliori). Se non volete credere a me, spero che ci crederete a quelli. Se mi sono fisstao con questa, piuttosto che con un'altra tecnica, è perchè ho analizzato i casi di successi in relazione ai sintomi che ho.

La cosa che mi ha spaventato dell'ultima analisi e' stato proprio dal passar a non fare nulla, al caso estremo (una Milligan, appunto) che mi sembra una pazzia.

Ripeto non la prenda come una provocazione, ma come un lettimo dubbio, di un paziente: molti medici che suggerite questa tecnica (mai detto che è superata, solo che è tremenda e non certo priva di effetti e recidive, viste le molteplici testimonianze in questo e altri forum) utilizzate mai questa THD? perchè, e non vorrei offendere, mi sembra che chi ne parli male in realtà non l'abbia mai utilizzata. Se ne sente sempre + parlare nei forum delle organizzazioni sanitarie, articoli di giornale e link esteri eppure ogni volta che si cerca una diretta testimonianza di un medico...ben poco.

Se una milligan và male è difficile ripetere l'intervento o salvare la situazione in altro modo, cosa che invece non mi risulta se uno faccia la THD. Ho solo un secondo grado e sono abbastanza giovane per ritenere che un intervento comela THD possa darmi dei benefici nel medio-lungo. E se non dovesse andar bene, almeno ho ancora spazio per rieffettuare un altro tipo di intervento (o lasciare tutto così).

Sicuro che un diretto scambio di opinioni possa aiutare questo servizio di consulenza, colgo l'occasione di porgere i miei saluti a tuti voi.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Non e' mia intenzione entrare nel merito della discussione su quale tecnica sia la migliore in senso assoluto: ci sono Congressi ogni giorno in tutto il pianeta su queste tematiche, e di certo non ho la presunzione di trovare una risposta definitiva in questa sede. Il fatto che pero' se ne discuta tanto nel mondo scientifico ci fa pensare che evidentemente non esiste una tecnica che in assoluto sia migliore e un'altra che sia peggiore: esistono piuttosto diverse strade che, a seconda dei casi, si adattano meglio al singolo paziente.
Non posso dirle se la THD faccia al suo caso, ma non posso nemmeno dirle se siano adatte la Longo o la Milligan-Morgan: non la conosco nemmeno, figuriamoci se posso sapere che tecnica usare per le sue emorroidi!
Volevo soltanto invitarla a riflettere sul fatto che lei non e' un numero, ma una persona; con le sue caratteristiche e, in questo caso, con una sua specifica patologia; ne consegue che non esiste una tecnica buona per chiunque, proprio perche' ne' lei ne' gli altri pazienti sono "chiunque", ma ognuno presenta una condizione patologica unica e irriproducibile.
Se chi la visita ritiene che il suo caso sia da trattare con la tecnica XXX, chi siamo noi (e lei stesso) per asserire che ci vuole la tecnica YYY? Su quale base io e lei possiamo stabilire che il Collega ha preso un granchio? Che poi puo' anche darsi che davvero si sia sbagliato, ma qui entriamo in un altro campo...
Un ultima considerazione: spesso le complicanze, le recidive e i post-operatori difficili derivano da un'errata indicazione; si effettuano procedure operatorie che sarebbe stato meglio effettuare con una tecnica diversa. Questo ovviamente vale per tutta la Chirurgia, non mi soltanto riferisco al suo caso. Ma bisogna riflettere comunque molto sull'indicazione prima di procedere, altrimenti i problemi (con qualsiasi tecnica e per qualsiasi intervento) saranno di sicuro dietro l'angolo.
Io le auguro che riesca a trovare un Chirurgo che possa prendersi la responsabilita' di operarla con la metodica che li preferisce, ma se cosi' non sara' non se ne faccia un grosso problema, anzi... Tenga conto che qualunque tecnica verra' utilizzata sara' stata scelta per dare la risposta migliore al suo problema e non certo per farle un dispetto!
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#4]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Ho atteso qualche giorno per rispondere alla sua esternazione di meraviglia, all'indicazione di una emorroidectomia sec. Milligan-Morgan, in un confermato prolasso di II grado.
Ho atteso nella speranza di altri commenti o di una sua replica.
Mi preme risponderle perchè condivido gran parte del suo scritto e per confermare che, in un prolasso emorroidario di II grado, le linee guida delle più autorevoli società di coloproctologia, italiane ed internazionali, escludono il ricorso all'emorroidectomia sec. Milligan-Morgan.
Non conosco la sua situazione clinica e non posso assolutamente indicarle la soluzione migliore al suo problema, che deve scaturire da una precisa valutazione dei numerosi fattori causa della malattia emorroidaria(prolasso rettale interno cedimento dei legamenti di Treitz e di Parks etc.)
Ma posso, senza ombra di dubbio, dirle che in un II grado di prolasso emorroidario eseguire una Milligan Morgan è un' indicazione non condivisa a livello internazionale.
In merito alla THD, come ho avuto modo di rispondere anche in altre richieste di consulto, siamo sicuramente in molti ad eseguirla, personalmente la riservo a casi selezionati, dopo aver preso in considerazione non solo il grado di prolasso emorroidario, ma anche l'entità del prolasso rettale interno.
Come avrà sicuramente letto, nella ricerca della tecnica più adatta al suo caso, il prolasso rettale interno è la causa della malattia emorroidaria, ma non è sempre direttamente proporzionale al grado di prolasso emorroidario.
Quindi è possibile avere dei prolassi emorroidari di I grado sintomatici(sanguinamento, trombosi ,dolore ) accompagnati ad un prolasso rettale interno particolarmente pronunciato.
In questi casi, la sola terapia medica o la dieta per rendere le feci più poltacee, che rappresentano la prima indicazione terapeutica, non danno nessun risultato, come potrebbe essere insufficiente anche la legatura elastica, o la dearterizzazione(THD), tecniche che sono solo indirizzate verso il tessuto emorroidario. In questi casi la soluzione, del problema, la si può ottenere solo con la resezione del prolasso interno e con il riposizionamento del tessuto emorroidario nella sua sede naturale.

Saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#5] dopo  
Utente 988XXX

La ringrazio Dt. D'Oriano.

Non ho + scritto perchè in questo momento sono alle prese con un altro inaspettato inconveniente.
Inoltre ho scoperto, tramite uno scambio di email con la responsabile del reparto di colonproctologia del San Raffaele che invece, al contrario di quanto riferitomi dal dottore che mi ha visitato, nel loro istituto viene praticata la THD. La cosa mi ha colpito, dal momento che per ben 2 volte di file ho chiesto ripetutamente al dottore se la facevano e lui mi ha risposto di no. Vabbè.

La cosa strana è che da ormai almeno 3 settimane che la situazione sembra così migliorata che a volte non mi sembra neppure di averle. Mah.
Adesso, prendo un pò di tempo e cercherò di ordinare un pò le idee.

Per il momento, grazie ancora

[#6]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'indicazione chirurgica è strettamente legata alla sintomatologia più che al grado di prolasso emorroidario.
Se la sintomatologia è nettamente migliorata, come afferma e non condiziona la qualità della vita, prenda pure tutto il tempo che vuole.
Saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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