Utente 257XXX
Gentili Specialisti, torno a consultarvi in relazione allo sviluppo dei problemi che mi affliggono da circa 8 mesi.
Mi è stato diagnosticato un ascesso posizionato a livello perineale in prossimità del canale anale per il quale il proctologo (che inizialmente riteneva essere una ciste grossa quanto un acino d’uva) mi ha fatto fare una ecografia perineale e transanale. L’ecografista depone per un ascesso anche se non c’è evidenza di fistola.
Ora, dopo 8 mesi di problemi a testicoli, perineo ano e quant’altro (per i quali sono state effettuate diagnosi errate e cure altrettanto sbagliate) il “nemico” è uscito allo scoperto. Questo mi ha portato un po’ di serenità dopo mesi di abbagli (indotti, oltretutto, da una colica renale con espulsione di grosso calcolo), pensando che, forse, i miei guai troveranno una soluzione con l’intervento chirurgico prospettatomi dal vostro collega specialista che mi sta seguendo.
Sono tuttavia ricaduto nello stato di angoscia quando il colonproctologo mi ha ordinato di effettuare, prima dell’intervento, una colonscopia avvertendomi che molto spesso tali patologie, di per se banali, sono lo specchio di altri problemi localizzati nell’apparato digerente. (colite ulcerosa, morbo di Crohn, polipi, ecc...).
Io non ho mai avuto dolori di pancia. Casomai i miei problemi si localizzano a livello di stomaco. E’ qui dove si concentrano le mie ansie, le mie paure i miei nervosi che, per la verità, non sono mai stati tanti. Ma in questi mesi di malessere senza causa (apparente), di difficoltà digestive (con alti e bassi) ne ho avute. Feci poltigliose, a volte quasi liquide, nausee, borborigmi ecc... Fastidi che passavano e venivano a seconda dell’esito delle analisi e delle visite (11 visite urologiche, 9 esami delle urine, 3 ecografie normali, due transrettali, 2 visite proctologiche, cure antibiotiche, nimesulide, ed altro ancora) effettuate negli ultimi 8 mesi della mia vita.
Ora il mio stomaco ha ricominciato a lavorare male. Da buon ipocondriaco (che, grazie a Dio, non ha mai avuto niente di grave) l’attesa della colonscopia mi sta lacerando. Non certo per paura del dolore, ma per l’esito che ne può scaturire.
La domanda per la quale vi disturbo è la seguente: esiste correlazione “automatica” tra ascessi / fistole e patologie, anche gravi, localizzate in sede di apparato digerente ?
Vi ringrazio sentitamente e vi porgo i miei più cordiali saluti.

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Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
non esiste una correlazione "automatica" tra le patologie infiammatorie del colon e l'ascesso perianale, ma il proctologo ha fatto bene a consigliarle la colonscopia perhè è meglio escludere la presenza di tali patologie prima di prtocedere ad un trattamento chirurgico dell'ascesso.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
www.attilio nicastro.it