Utente 186XXX
Gentili dottori,
ho 34 anni ed oltre ad alcuni problemi di salute che potete vedere nella mia scheda utente, presento da quando avevo 22-23 anni degli episodi saltuari di rettorragia in concomitanza alla presenza di feci "dure". In famiglia c'è famigliarità per proctopatia (nonno deceduto per K colon e a mio padre di 63 aa. sono stati tolti alcuni piccoli polipi nel corso di colonscopia di screening che ripete ogni 2 anni).
Alcuni anni fa ho consultato un proctologo che ha riscontrato un plesso emorroidario congesto e piccole fissurazioni del canale anale consigliandomi soprattutto modifiche dello stile di vita volte a correggere la stitichezza.
Accanto a questi sintomi talvolta ho episodi di diarrea e dolori addominali che sono stati inquadrati genericamente come "colon irritabile": al proposito ho recentemente eseguito es. ematochimici (emocromo: n.n. non anemia- Feci x HB 1 camp. Negativo- VES 4- Calprotectina fecale n.n.- IgA anti gliadina e anti endomisio negativi- IgE aspecifiche pos >422, ma sono anche allergico a pollini e acari). Peraltro la diarrea è spesso legata a situazioni di stress e sono alcuni mesi che gli episodi sono molto rari.
Visto che gli episodi di rettorragia di tanto in tanto si ripetono (con la solita frequenza in rapporto alla stipsi) ho chiesto al medico generico un suo parere e mi ha consigliato di praticare una colonscopia totale, vista anche la familiarità. Per il momento ho deciso di soprassedere vista l'invasività della procedura: proprio non mi va di fare questo esame che mi dà ansia, visto che i sintomi sono i soliti da tanti anni e in fondo sto bene... inoltre ai fini dello screening per il K al colon questo può essere iniziato ad un'età più avanzata o mi sbaglio? Per questo ho preferito farmi richiedere un'ulteriore visita proctologica per far valutare di nuovo la situazione... Nel frattempo mi è stata prescritta una cura con Arvenum.
Vorrei avere per cortesia un vostro parere in merito alla mia situazione.
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e vi saluto.

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Dr. Stefano Spina

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Non serve certo la colonscopia per fare diagnosi di emorroidi! Credo che infatti questa patologia possa tranquillamente spiegare la fuoriuscita di sangue con le feci: curi le emorroidi e anche la rettorragia sparira'. Invece il motivo per cui le e' stata proposta la colonscopia e' essenzialmente un altro, e deriva per lo piu' dalla sua familiarita' per il tumore del colon-retto. Le due cose viaggiano dunque su binari separati, e paradossalmente in casi come il suo potrebbe essere consigliabile fare la RSCS anche in assenza di sangue e/o emorroidi.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente 186XXX

Grazie dottore per la risposta. Ho iniziato anzitutto ad assumere più fibre per ammorbidire le feci: in effetti in passato è sempre stato sufficiente per eliminare la rettorragia.
Per quanto riguarda la colonscopia ai fini della prevenzione del tumore del colon, le vorrei chiedere se magari è possibile posticiparla e se c'è un'età indicativa in cui iniziare lo screening nel caso come il mio.
Inoltre ho visto che nella mia regione (Piemonte) viene proposto come primo esame per lo screening la rettosigmoidoscopia: potrebbe essere sufficiente in prima battuta per la mia situazione?
La ringrazio ancora e la saluto.

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Dr. Stefano Spina

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La prevenzione e la diagnosi non dovrebbero essere affidate esclusivamente alle logiche del risparmio e alle regole generiche indicate dalla Regione o da chiunque non conosca il paziente, per cui ritengo che la decisione finale la debba prendere in piena coscienza soltanto il suo Medico. Ma poi, se lei davvero rientrasse nei casi in cui e' consigliabile visionare preferibilmente l'intero colon, dormirebbe tranquillo dopo essersi sottoposto ad un esame che invece ne darebbe solo una valutazione parziale?
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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