Utente
Sono un ragazzo di 29 anni. Da un mese e oltre, da quando sono tornato dalle vacanze, ho iniziato a soffrire di disturbi digestivi. Ho sofferto un paio di giorni di mancanza di appetito, con una sensazione di nodo in gola, lingua un po’ bianca, nausea, feci molli, dolorini (non forti) e fastidi sparsi ovunque (esofago, stomaco, intestino). Una notte mi sono svegliato sudando freddo, ma ho provato la pressione ed era tutto nella norma. Sono stato dal medico di base, che mi ha prescritto Plasil prima dei pasti, Diosmectal e Fermenti lattici, dicendo che era una forma di influenza intestinale. La situazione è migliorata solo in parte. Le feci sono diventate a volte solide (ma sempre poche), a volte filiformi; il nodo in gola è rimasto, così la nausea (a tratti), i dolorini sparsi e le eruttazioni. Ho fatto così gli esami del sangue (Emocromo, Ves): tutto nella norma, a parte i valori un po’ alti di bilirubina diretta (mi hanno però detto che potrebbe essere la sindrome di Gilbert, qui a Biella ne soffrono in parecchi); ho fatto gli esami della tiroide: a posto; quelli dell’Helycobacter: a posto. Sono andato dal gastroenterologo, che mi ha toccato lo stomaco e l’intestino e mi ha detto che secondo lui è ansia, o meglio dispepsia funzionale. Mi ha prescritto “levopraid” compresse, da prendere 2 volte al giorno prima di pranzo e cena, per un mese-un mese e mezzo. La situazione però non è migliorata molto. Le feci non sono mai “belle” e i dolorini ci sono sempre. Ogni tanto sento un po’ di acido in bocca. In più, ho catarro in gola, con dolori (anche qui non forti), che si spostano nella zona dell'orecchio. La notte del 20 settembre, ho avuto un attacco di dissenteria, con giramenti di pancia continui e rumorosi, un senso di pesantezza all'intestino. Da lì in poi ho iniziato ad avere feci di vario tipo: mai dissenteria, ma sfatte, spesso poche e di forma nastriforme, 2-3 volte al giorno. Al mattino, in particolare, registro feci molli. Durante la giornata, tendono a indurirsi. Ci sono sempre dolorini nella zona inestinale ovunque e meteorismo con flatulenza. A volte mi prude pure l’ano. Così ho fatto un esame delle feci (coprocultura, parassiti, sangue occulto): tutto negativo. Nel campione di feci, c’era scritto qualcosa del tipo “amido e fibre parzialmente digerite”. Per il resto, la situazione nella zona alta è migliorata un po’ e sono tornato a mangiare con discreto appetito. E’ sparito il nodo in gola (ma non i rutti...). Dopo 3 settimane di cura con levopraid, ho notato un calo di desiderio sessuale e difficolà nell’erezione (ho letto tra le controindicazioni del farmaco che può causare alterazione della libido), così ora da 2 settimane prendo solo una pastiglia al giorno. Aggiungo che nel 2009 lo stesso gastroenterologo mi aveva trovato una colite cronica e sono un tipo ansioso e ipocondriaco. Che idea si è fatto? E’ davvero “solo” sindrome da colon irritabile? E’ normale che duri così tanto tempo? Quando tornerà tutto nella norma?

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Dr. Vincenzo Adamo

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Gentile utente , ritengo si tratti di un disturbo funzionale legato ad uno stato d'ansia e di stress cronico, penso che con tutti i sintomi anche aspecifici da lei riferiti la diagnosi di colon irritabile sia la più corretta . Per quanto riguarda la durata o la risoluzione questo è impossibile prevederlo. Cordiali saluti!
Dr. Vincenzo Adamo