Utente 478XXX
Domani devo eseguire la rettosigmoidoscopia, come protocollo di valutazione dei problemi intestinali di stipsi e mancanza di stimolo, molto probabilmente dovuti alla sclerosi multipla. Ho fatto la preparazione consigliata: una busta di phosfolax alle 16 seguita da un litro e mezzo d'acqua. Ho iniziato ad evacuare (in realtà con un certo grado di incontinenza e nessuno stimolo) abbondantemente. Faccio anche autocateterismo per acinesia del detrusore e assenza di stimolo, e la creatinina attuale è 1,4. Visto che non urinavo più dopo questa preparazione ho bevuto in altre due ore ancora un litro e mezzo, con lieve ripresa della diuresi (ma sempre scarsa). Attualmente evacuo acqua sporca: devo arrivare ad avere acqua trasparente o va bene così?.
Dopo questa preparazione mi è venuto un forte bruciore anale e all'interno del retto, e domani dovrei fare anche il clistere. Posso farlo con sola acqua per non irritare ulteriormente?o devo per forza usare clisteri irritanti?
I reni possono essersi danneggiati ulteriormente con questa preparazione? La scorsa settimana ho avuto cistite da E. Coli con presenza di proteine nelle urine, e il medico voleva che ripetessi in questi giorni l'esame urine e il controllo ematochimico per i reni: devo anticiparli o posso attendere dieci giorni dal termine dell'antibiotico (che termino martedì sera) così eseguo anche l'urinocoltura?

L'esame di domani è doloroso?non posso assumere benzodiazepine per intolleranza. Spero mi facciano altri antidolorifici o antispastici. Tendo a soffrire di crisi disautonomiche per problemi vescicali e intestinali: dovrei segnalarlo?

Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore,
leggo solo ora la Sua domanda e credo, che la maggior parte delle Sue domande ha già avuto una risposta.
Probabilmente avrà anche già effettuato ai colleghi le ulteriori domande sopra riportate, comunque, nel caso non lo avesse fatto Le dico che:
1 - per quanto possibile vorrei tranquillizzarla che la preparazione effettuata non altera la funzionalità renale.
2 - qualunque esame colturale delle urine necessita di un periodo di attesa dalla sospensione dell'antibiotico (dieci giorni appunto), poichè potrebbe generare false risposte negative.
Con la speranza che l'esame effettuato abbia portato buoni risultati per Lei, La saluto cordialmente
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#2] dopo  
Utente 478XXX

Grazie per l'aiuto!
La mattina ho chiamato l'ambulatorio per sapere come effettuare il clistere (avevo l'esame alle 14 e quindi avevo tempo), e mi han detto di usare solo acqua vista l'infiammazione.
Per l'esame urine devo appunto attendere 10 giorni, ma mi han prolungato la terapia fino a giovedì perché ho sempre febbre e tracce di proteine nelle urine. Riguardo alla funzionalità renale ho notato che da dopo che ho effettuato questa preparazione urino pochissimo, circa 1 litro al giorno ma bevo quasi due litri, e ho un po' di gonfiore alle gambe e alle mani. Se persiste chiederò informazioni al medico. Però stavo pensando che potrebbe anche non essere la preparazione intestinale ma essere causato dall'infezione che potrebbe essere risalita al rene.

L'esame non è stato terribile, non ho sentito dolore (ma forse sono avvantaggiata dal fatto di non sentire praticamente dolore addominale da quando ho avuto la comparsa dei primi segni neurologici), ho solo avuto un abbassamento marcato della pressione durante l'esame. Come ci si aspettava è tutto perfetto, solo che lo sfintere è decisamente incapace a contrarsi, ma questo era già emerso da altri esami.

Tenendo conto che la non contrattilità dello sfintere è su base neurologica, esiste qualche tecnica riabilitativa per migliorare la contrazione?
Il fatto che abbia solo incontinenza in caso di diarrea (o aria) è dovuto a questo?abitualmente il mio problema principale è evacuare, non ci riesco proprio. Però mi è stato prospettao un problema a monte sulla peristalsi, in pratica le feci non arriverebbero nel retto e ristagnerebbero a monte dove si disidratano.
Grazie.

[#3]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora,

rileggendo tutte le Sue domande, da giugno ad oggi, Le posso dire che capisco bene le Sue ansie e preoccupazioni, e vorrei aiutarla nel modo più concreto.
Così come per le disfunzioni urologiche la riabilitazione uro-ginecologica si rivolge sia alla incontinenza urinaria sia a quella fecale. Gli strumenti utilizzati sono i medesimi.
La malattia demielinizzante si ripercuote anche sul movimento intestinale generando dei disturbi che hanno condotto al neologismo di INTESTINO NEUROGENO (alterata motilita dell'esofago, dello stomaco, della peristalsi con contrazioni disordinate, ritardato svuotamento del colon, alterazioni del pavimento pelvico e dello sfintere anale interno)
Il problema però è rispondere a domande particolareggiate, che, seppur più che legittime, non potendola visitare, devono essere estremanete superficiali ed impersonali.
Le continue e diverse risposte on line possono solo generare confusione, rispetto ad un trattamento multidisciplinare come la Sua malattia richiede.
La invito pertanto a rivolgersi ad un centro specializzato, come già aveva fatto un collega in passato suggerendoLe l'Istituto Neurologico C. Besta di Milano.
In tali centri esistono specialisti che ruotano intorno al paziente, in funzione della malattia, riuscendo a dare risposte esaurienti e a trattare ogni possibile evoluzione e/o complicanza.
Ritengo che continuare a risponderLe in modo approssimativo ed impersonale non sia eticamente corretto nè tantomeno giusto nei Suoi confronti.

Nel ringraziarLa per aver fornito Sue notizie, La invito a continuare a tenerci informati sulle Sue condizioni e La saluto cordialmente

Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#4] dopo  
Utente 478XXX

grazie del consiglio. La visita al Besta la avevo prenotata tempo fa, la avrò il 26 marzo. Ma manca un mese, e convivere con stipsi ostinata ancora così tanto non è facilissimo. Attualmente gli esami che sto facendo sono stati consigliati proprio in vista di accorciare i tempi di presa in carico totale al Besta (altrimenti dal 26 marzo dovrei perdere ulteriore tempo per farli in modo che abbiano un quadro completo della situazione). Il fatto è che so di avere un problema, vorrei cominciare a risolverlo ma devo attendere, e non vorrei peggiorare la situazione con sforzi mostruosi per andare di corpo se esistesse qualcosa che potessi fare già da ora. In fondo per il problema urinario ho risolto con i cateterismi, ci sarà qualcosa anche per il problema intestinale.
Il mio medico di famiglia mi aveva dato da prendere le 10 erbe: dolore forte sotto al diaframma ma nessun effetto. Credo che non serva dare lassativi di questo tipo. Io cerco di mangiare tante verdure, bere molto, assumo fibre, uso molto olio per condire, cerco per quanto possibile di muovermi. Però quando non riesco ad andare devo ricorrere al clistere con acqua, e se ci fosse qualcosa di meno invasivo preferirei.

[#5]  
Dr. Francesco Nardacchione

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In attesa di effettuare la visita prevista, anche per escludere altre problematiche (in uno degli esami effettuati venica diagnosticato un rettocele), provi ad aumentare la quantità di acqua assunta e magari aggiunga qualcosa che faciliti lo scivolamento lungo le pareti intestinali, come ad esempio l'olio che già assume.
Non me ne voglia, ma nei consulti on line è, giustamente, vietato fare diagnosi o prescrizioni farmacologiche, poichè non si conosce l'utente con cui si è in linea. Sono quindi costretto ad invitarLa a rivolgersi al Suo medico o neurologo di fiducia che Le sapra prescrivere il farmaco più idoneo.

Con sincera e sentita cordialità

Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#6] dopo  
Utente 478XXX

Dopo l'esperimento delle 10 erbe, che mi ha dato solo dolore, il medico mi aveva dato integrazione di fibre e due litri di liquidi al giorno, nonostante che l'urologo mi avesse imposto massimo un litro al giorno per i problemi derivanti dal cateterismo. Io bevo più di due litri, assumo fibre che mi fanno solo aver gonfiore e rumori intestinali, mangio tantissime verdure e frutta, aggiungo la crusca nella colazione, per quanto possibile cerco anche di muovermi, ma alla fine l'unico modo di andare di corpo è il clistere con 500 ml di acqua (come consigliato dal chirurgo che mi aveva valutata).
Riguardo al rettocele è stato evidenziato solo nella defecografia, di minime dimensioni, ma dopo sono stata visitata 5 volte e ho effettuato la rettosigmoidoscopia e nessuno lo ha mai riscontrato. Quando ho effettuato la sigmoidoscopia il medico che la ha eseguita ha guardato le lastre della defecografia, lo ha stimato di un centimetro, ha ritenuto non essere causa dei miei problemi di stipsi. Lo ha anche cercato con la rettoscopia ma non lo ha trovato, e mi ha visitata anche lui facendomi anche spingere per valutarne la presenza ma non ne ha trovato riscontro. Mi rendo conto che se la defecografia lo ha evidenziato c'è, però tutti mi han detto non essere causa della stipsi perché minimo. E mi chiedo come è possibile che sia sempre stata regolarissima nell'evacuazione, e da quando ho iniziato ad avere problemi neurologici improvvisamente sia comparsa anche la stipsi...se il rettocele ne è la causa non credo sia comparso esattamente contemporaneamente (ma sono mie considerazioni).
Io aspetto di fare la valutazione multidisciplinare con la speranza che mi si trovi una soluzione, ma per ora tento di arrangiarmi come posso, visto che i consigli datimi non hanno sortito molti effetti. E non credo che andare avanti a clisteroni sia la strada ideale.
Vi aggiornerò sui risultati della visita che effettuerò.
Mi scuso se semrbo antipatica, ma il consiglio di bere me lo han già dato, e avevo già scritto che bevo tanto, pur sapendo che può essere controproducente per la mia situazione renale.