Utente
Buongiorno. Sono una ragazza di 32 anni e da pochi anni ho avuto episodi di ragadi anali. In seguito ad uno piuttosto forte in concomitanza di stipsi, lo scorso agosto, mi e' comparsa una piccolissima emorroide esterna. Il medico, dopo averla controllata, mi ha prescritto l'uso del daflon e una crema,proctosol, da applicare localmente. Il problema si e' risolto "abbastanza"in fretta. Fino ad oggi, ho avuto spesso la presenza di ragadi. Circa 10 giorni fa, con l'arrivo del ciclo mestruale,stipsi e un periodo di grande stress, mi sono conparse di nuovo le emorroidi. Sono andata dal medico e non sono "proprio" esterne. Mi ha detto che Sono interne. Mi sto muovendo di piu', sto seguendo una dieta ricca di fibre,frutta e verdure, tanta acqua. Sto di nuovo prendendo il daflon e mettendo la pomatina. Al bagno vado come un orologio. Ogni mattina. Il problema e' che (mi scuso per l'argomento)la prima parte delle feci e' sempre dura, la seconda morbida. Ieri mi sentivo molto meglio, ma stamattina, con la prima parte delle feci cosi' dura, ho avuto di nuovo qualche piccola traccia di sangue rosso vivo all'inizio dell'evacuazione(e basta) e di nuovo pesantezza posteriore e una sensazione che non mi suono svuotata completamente accompagnata da indolenzimento locale e da"pressione"interna quando mi siedo. Non e' tanto doloroso, e' piu' un costante fastidio. Cerco di non sforzare nulla vado in bagno all'impiedi. Desideravo solamente sapere quanto tempo ci vuole per farle disinfiammare. Il mio medico mi ha detto che forse sono un po' resistenti e di continuare a prendere il Daflon. E' una grande seccatura che mi mette di malumore. Mio padre ha ferto di emorroidi esterne e ragadi per qualche anno e poi con la dieta non si e' piu' ripresentato il problema. Quanto ancora devo patibolare? 10 gg sono ancora non sufficienti? Grazie a tutti e buona giornata

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
Gentile utente
La sua descrizione dettagliata non può sostituire una visita diretta.Solo con una visita sarà possibile fare una valutazione del grado di prolasso emorroidario e delle complicanze ad esso associate(congestione? trombosi?)Questa valutazione permetterà di indicarle l'opportuna terapia e i tempi di guarigione.Guarigione delle complicanze, ma non certo del prolasso.La sintomatologia presente e futura è strettamente legato al dislocamento del tessuto emorroidario verso il basso e all'esterno del canale anale.Nessuna terapia farmacologica potrà riportarlo in sede,solo con la chirurgia si potrà ottenere il risultato desiderato.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2]  
Prof. Silvestro Lucchese

28% attività
16% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
GENTILE SIGNORA, LE SUE PROBLEMATICHE SONO MOLTO FREQUENTI.
PUO' ESSERLE DI AIUTO UNA VISITA NEL MIO SITO www.silvestrolucchese.it
PER TRARNE CONSIGLI CHE SPERO LE SIANO UTILI.
CORDIALI SALUTI
Prof. Silvestro  Lucchese