Utente
salve ho da molti mesi una ragade anale che nonostante molte cure (antrolin prima e psyllogel con rectogesic adesso) non vuole passare, dopo aver defecato mi resta un dolore molto forte che dura per moltissime ore (anche 12 ore) e nonostante la seconda cura mel'avesse fatto passare per un pò di tempo mi è tornato questo problema e la cura non sta più facendo nulla
cosa devo fare a questo punto?

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Far osservare ad un procrologo le caratteristiche della sua ragade,
Onde programmare le iniziative terapeutiche più opportune.

Cordiali Saluti
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[#2] dopo  
Utente
sono già stato non da uno ma da ben 2 proctologi che mi hanno prescritto appunto quelle due cure

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Se l'hanno osservata ben due medici (con anoproctoscopia?),
prescrivendole terapia medica vuol dire che il problema non assume rilevanza chirurgica.

Il problema delle ragadi è un problema frequente ed a volte di non così rapida soluzione.

Se già non lo fa,
potrà giovarsi di una attenzione costante a norme dietetiche e comportamentali (attenzione ai fritti, spezie e condimenti, grassi, alcool, fumo ), regolarizzando l'alvo (fibre e lassativi osmotici), magari aumentando l'apporto idrico.
Bagni tiepidi e pomate anestetiche (come la prima da lei citata) hanno invece lo scopo di tenere sotto controllo il dolore e favorire l'allentamento dello sfintere anale interno.

Ovviamente, dati i limiti della distanza, è utile un controllo medico diretto, attraverso verifiche e visite di controllo.
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[#4]  
Dr. Alfonso Alderisio

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gentile signore
sono in accordo con i consigli del collega
aggiungerei solo una precisazione.
il primo trattamento della ragade anale è sempre farmacologico perche', doto terapia chirurgica, esiste la possibilità, anche se remota, di incontinenza anale ai gas.
quando le terapie mediche non sortiscono un buon risultato si passa, eventualmente, alla terapia chirurgica
il problema è che lei è stato visitato da due chirurghi differenti e quindi non ha dato a nessuno dei due la possibilità del controllo
il mio consiglio è quello di ritornare da uno dei due colleghi per il controllo e la conseguente decisione terapeutica
in bocca al lupo
alfonso alderisio
Dr. alfonso alderisio