Utente
Buongiorno,
richiedo un consulto per un primo orientamento diagnostico, dato che non ho modo di rivolgermi in tempi brevi al mio medico di base (che si trova in un'altra città).
Da circa tre anni soffro di disturbi gastrointestinali e urologici di lieve entità, che però si sono acutizzati e progrediti nel tempo. Da circa tre mesi infatti ho episodi improvvisi e ricorrenti di dissenteria acuta, prevalentemente dopo i pasti. Normalmente l'iter è il seguente: ceno, dopo circa mezz'ora sento provenire forti dolori dall'intestino, e ho una prima defecazione con feci normali ma "nastriformi", per poi proseguire con altre 4 o 5 scariche progressivamente sempre più liquide, con forti dolori che spesso non passano nemmeno dopo l'evacuazione. Il giorno dopo la situazione sembra nuovamente normale, ricomincio ad avere evacuazioni progressivamente sempre più dure e "normali" , fino ad arrivare addirittura ad una blanda stitichezza, e poi, nel giro di un'altra manciata di giorni, ricomincia tutto da capo con le stesse modalità. Mangio, e mezz'ora dopo devo correre in bagno con dolori lancinanti. A questi sintomi vanno aggiunti una sensazione come di perenne "peso" al basso ventre, borborigsmi pressoché continui anche durante il sonno, ma soprattutto, che è la cosa più fastidiosa e anche questa prosegue ormai da qualche anno ma con maggiore intensità negli ultimi mesi, una frequente necessità di urinare, soprattutto durante la notte (mi sveglio anche 4 o 5 volte per notte). Urino e spesso ho addirittura una sensazione come di incompleto svuotamento, con sgocciolamento finale. Talvolta questa sensazione è accompagnata da improvvise ma non dolorose fitte crampiformi che sembrano unire il basso addome all'uretra, non riesco a spiegarlo meglio. Il mio addome è da sempre teso, duro, e palpandolo è come se si percepisse una "corda" percepibile al tatto che lo "percorre" ad U da in basso a sx a in basso a dx, dolorosa alla palpazione se premo molto in profondità Sessualmente, invece, non ho mai avuto problemi di nessun genere, ho rapporti regolari e solo in rari casi ho avuto delle eiaculazioni "dolorose" ma sono decisamente più l'eccezione che la regola.
Questo il quadro. Desidererei gentilmente avere, dati i sintomi, un orientamento diagnostico in modo da rivolgermi magari ad uno specialista o al mio medico con le idee leggermente più chiare. Non capisco se si tratti di sindrome del colon irritabile, di prostatite, di entrambe. I sintomi sono persistenti ma al contempo intermittenti (l'unico perenne è quello delle minzioni frequenti, almeno una ventina al giorno), e ho già riscontrato che gli attacchi di dissenteria non sono legati ad alimenti particolari, ma accadono inspiegabilmente con tutto (o con niente).
Dimenticavo:svolgo una vita molto ma molto sedentaria, non ho modo di svolgere esercizio fisico e sto seduto 12 ore al giornoi. Sono alto 1.73 per 75 chili di peso, quindi nonostante lo stile di vita non sono obeso.
Ringrazio molto in anticipo,
Matteo

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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La dettagliata descrizione dei suoi sintomi farebbe supporre che possa trattarsi proprio di una Sindrome del Colon Irritabile. E' chiaro che da qui non possiamo esserne certi, ma direi che ci sono buone possibilità che sia proprio così.
Un po' diverso invece il discorso riguardante i disturbi di carattere urologico: non vorrei esprimermi perché si tratta di un argomento al di fuori delle mie dirette competenze professionali, ma credo ci siano tutti i presupposti per poter chiedere un consulto specialistico appunto ad un Urologo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. Spina, la ringrazio per la pronta risposta. Ho parlato anche delle dinamiche urologiche perché da quel poco che ho letto mi sembrava potessero rientrare anch'esse in un quadro di colon irritabile, ho letto che le vie urinarie sono spesso coinvolte. MA non volevo "forzare" la diagnosi. le ho riportate solo in quanto sono forse uno dei sintomi più importanti. Giusto pochi minuti dopo averle scritto, infatti, sono stato vittima di un episodio acuto, una specie di "crampo" (non saprei come meglio definirlo) che coinvolge sia il colon che il pene, costringendomi a continue evacuazioni e minzioni (non dolorose, aggiungo). in compenso l'addome è diventato improvvisamente duro e dolente alla palpazione, soprattutto nella parte destra bassa che non mi aveva mai fatto male prima d'ora. non riesco a capire, ho quasi il sospetto che possa trattarsi di una specie di peritonite di cui non mi sono accorto? ma credo che in quel caso dovrebbe presentarsi anche febbre, no?
in ogni caso la ringrazio ed eseguirò ulteriori accertamenti quanto prima. in caso venisse confermata la sua diagnodi di colon irritabile quali esami clinici è indispensabile eseguire? solo esami del sangue e/o feci o anche una colonscopia (che mi spaventa alquanto, soprattutto per l'imbarazzo di trovarmi eventualmente coinvolot in un "episodio evacuativo" durante la stessa)?
la ringrazio nuovamente per la sua cortesia.
Cordiali saluti,
Matteo

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Stia tranquillo, una peritonite è da escludere: non avrebbe tempo e modo di scriverci al computer, avrebbe solo il tempo strettamente necessario per farsi accompagnare in Ospedale!
Per il resto le consiglio di risolvere prima i problemi di ordine urologico, che mi sembrano prioritari. Poi ci sarà modo per effettuare qualche altro accertamento. Comunque la colonscopia non è per forza necessaria: dipenderà dalla decisione che prenderà il suo Medico, che a sua volta dovrà tenere conto di molti fattori.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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