Utente 764XXX
Egregi dottori,
sono un ragazzo di 20 anni che da qualche mese soffre di un fastidioso e preoccupante fastidio.
Da Aprile mi sono accorto che le mie feci sono caratterizzate da una copiosa presenza di un muco giallastro, untuoso ed appiccicoso, che spesso si palesa in grossi grumi che ricordano vagamente, per colore ed tenore, la marmellata.
Inoltre, quando le mie evacuazioni sono caratterizzate da stipsi, si può facilmente notare la presenza di sangue rosso vivo sulle feci che spesso si mischia al muco che invece è sempre presente, anche non in presenza di stipsi.
Il palesarsi di questi sintomi mi ha notevolmente allarmato, nonostante no sia un soggetto ansioso, e la situazione è peggiorate da quando ho iniziato ad avvertire un dolore, di poca intensità, alla sinistra dell’ombelico.
Questo dolore, o fastidio, si manifesta quotidianamente anche se non mi impedisce di svolgere le mie normali attività giornaliere, si allevia dopo la defecazione e pur non essendo molto forte mi causa notevoli preoccupazioni .
Credo sia importante dire che ad Aprile mi sono sottoposto ad un prelievo del sangue che ha evidenziato un’anormale quantità di Ige, che era addirittura tre volte superiore al normale, ma non ho ancora scoperto la causa di quest’allergia.
Infine volevo aggiungere che in questi mesi sono stato sotto stress per via degli esami universitari e che non svolgo alcun tipo di attività fisica.
Spero di essere stato esauriente nel descrivere la sintomatologia e mi scuso in anticipo per la mia rudimentale conoscenza della terminologia medica.
Spero che possiate aiutarmi con i vostri preziosi pareri a capire di cosa si tratti e se c’è bisogno che io sostenga qualche esame specifico.
Nel ringraziarvi in anticipo per le risposte che darete, Vi porgo i miei più cordiali saluti

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Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

direi che la prima cosa da fare è un esame delle feci raccogliendone un campione. Inoltre una rettoscopia può evidenziare la presenza di eventuali plessi emorroidari sanguinanti. A mio avviso non si tratta di nulla di grave ma di un problema fastidioso da risolvere. Ovviamente con un collega gastroenterologo.

Cari saluti

Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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