Utente 383XXX
Salve a tutti,
premetto che soffro di fistola perianale fin da bambino.
Per molti anni rispetto alla sua prima apparizione tangibile, la fistola non si è presentata.
In prossimità della conclusione degli studi universitari, si presenta un ascesso perianale, con dolore e febbre alta. Si provvede a drenare l'ascesso e a fissare un intervento al fine di asportare la fistola. La guarigione avviene per seconda intenzione, ma la chiusura della ferita non avviene del tutto. Si decide di procedere con un secondo intervento dopo circa 2 mesi e si riscontra un tramite fistoloso col retto, che però non intacca gli sfinteri. Si utilizza cianoacrilato e bisturi elettrico per chiudere e rimuovere il tramite fistoloso. Pare che tutto vada bene, ma la fistola non si chiude del tutto. Mi capita addirittura di avvertire talvolta una minuscola fuoriuscita di aria dal minuscolo tramite che è rimasto. Ho comunque ripreso una vita regolare, in cui però riscontro talvolta la presenza di un liquido giallastro fuoriuscito dal tramite.
Ora, a distanza di due anni circa, si presenta un rigonfiamento sostanzialmente non doloroso ed evidente solo alla palpazione (mentre nei primi tempi arrivava a gonfiarsi parecchio, pur rimanendo sostanzialmente non doloroso rispetto all'ascesso perianale che ho sperimentato, mio malgrado) nella parte diametralmente opposta al punto in cui il tramite fistoloso era collegato con l'esterno. Evidentemente questa cosa mi preoccupa.

Grazie mille per l'attenzione.

Cordiali Saluti.

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Dr. Andrea Favara

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Sembrerebbe trattarsi di una fistola residua o recidiva. Credo indicata una valutazione proctologica e probabilmente un'ecografia endoanale.Lo stato degli sfinteri va anche verificato considerata la precedente chirurgia. La terapia defininitiva, verosimilmente, sara' chirurgica. Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it