Attivo dal 2010 al 2017
Salve dottori,

premetto che da una decina di anni ravviso macchioline di sangue post defecatorie, ma senza aver mai avutoil sintomo di cui parlerò.
Scrivo per un disturbo iniziato in modo blando circa 3 settimane fa con noiosissimo senso di corpo estraneo a livello anale, che mi affliggeva sia in posizione eretta che in quella seduta (svolgo lavoro sedentario). Il disturbo è rientrato spontaneamente per qualche giorno in cui mi sono concesso una vacanza durante la quale ho fatto molte camminate (anche 15 km/giorno), per poi ripresentarsi una volta rientrato a lavoro. Ho dunque applicato per 5 giorni del Proctosedil (interno/esterno) e il sintomo si è alleviato senza comunque scomparire del tutto e facendosi sentire soprattutto al lavoro stando seduto.
Nei giorni scorsi, invece, ho notato un riacutizzarsi del sintomo che ha cambiato leggermente caratteristiche, dandomi, in posizione seduta (soprattutto se in posizione non proprio composta scarico il peso sul sacrale) la sensazione di stare su un piccolo cuscino o palloncino "mobile", o come se fossi seduto su una piccola pallina di gomma.
Durante questo periodo ho mantenuto un alvo abbastanza regolare e senza presenza di sangue rosso vivo, mentre stamattina le feci, comunque morbide e di colore marrone chiaro, erano accompagnate da una presenza di sangue rosso chiaro soprattutto concentrato nel primo tratto (1-2 cm) del bolo, e molto meno presente nel resto.
Sono andato subito dal medico, che mi ha prescritto Arvenum 500 mg, 6 compresse al dì per 5 giorni e mi ha detto di continuare con le applicazioni di Proctosedil, aggiungrndo poi che se il disturbo non si dovesse risolvere in una settimana di tornare per vedere di eseguire un esame strumentale.
Ora, giusto come rassicurazione, quanto riportato è compatibile con emorroidi infiammate?
Un'altra cosa che ho dimenticato di chiedere al medico:a metá giugno scorso ho avuto una leggera idronefrosi (risoltasi spontaneamente in 3 giorni) con lieve sepsi, per cui sono stato ricoverato 6 giorni, durante i quali l'urologo mi ha fatto eseguire Uro TAC. Volevo chiedere: da questo esame è in qualche modo possibile vedere se nel tratto ano-rettale ci fosse (stato) qualcosa? Nel referto non viene fatta alcuna menzione , se non una parte in cui si dice che "non sono presenti linfonodi in zona perineale".
Un'ultimissima cosa: da giugno ho perso circa 2-3 kg di peso, ma ora sono stabile da più di un mese.
Grazie mille per le cortesi e, spero, rassicuranti risposte.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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In presenza di ogni sanguinamento ano rettale è necessario, prima di attribuirlo ad un problema emorroidario, escludere altre possibili cause.
Il consiglio del medico potrebbe essere condivisibile per disturbi presentati per la prima volta, ma nel suo caso (da una decina di anni ravviso macchioline di sangue post defecatorie) riteniamo necessaria una visita diretta ed una proctoscopia come primo approccio diagnostico alle cause del suo sanguinamento.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Attivo dal 2010 al 2017
Grazie mille per la risposta.

Quindi dalla recente TAC effettuata non possiamo attingere nessuna informazioe utile alla causa?

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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No!
L'Uro-TC serve esclusivamente per lo studio,con mezzo di contrasto, del rene, delle vie escretrici e della vescica.
Nel suo caso è indicata una proctoscopia.
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[#4] dopo  
Attivo dal 2010 al 2017
Ok. Provvederò quanto prima
Comunque, il sanguinamento a cui mi riferivo è del tutto occasionale e in presenza di feci più dure del normale. Di solito non lo trovo.
Ma quel senso sopra descritto, che provo da seduto solo sposta ndo ed esercitando peso della seduta sul sacrale, è compatibile con infiammazione emorroidaria?
In piedi non avverto nulla.

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Con molta probabilità i suoi disturbi sono espressione di malattia emorroidaria ma le ripeto, anche per altri utenti che ci leggono, ogni sanguinamento necessita di un accertamento diretto ed in particolar modo quelli di vecchia data, anche se sporadici.
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[#6] dopo  
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Buongiorno dottore,

solo un piccolo aggiornamento sulla situazione, in attesa di tornare dal mio medico per discutere circa la visita proctologica da mettere in programma.

A 3 giorni dall'inizio della terapia con Arvenum ( 2 cpr x 3 volte al dì) la situazione sintomatica è nettamente migliorata con la pressochè completa regressione del disturbo/fastidio lamentato e assoluta mancanza

Ora, dato questo incoraggiante miglioramento, e fermo restando il discorso dell'approfondimento proctologico, è in qualche modo rafforzata l'ipotesi emorroidaria per il quadro sintomatologico descritto nella mia richiesta consulto, oppure l'azione del farmaco potrebbe in qualche modo "camuffare" altre eventuali cause?

Grazie mille e scusi per la forse eccessiva premura delle mie domande.

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La diagnosi di malattia emorroidaria non può scaturire dalla risposta al farmaco flebotrofico.
Come le ho scritto"Con molta probabilità i suoi disturbi sono espressione di malattia emorroidaria"
La visita proctologica servirà, non solo, a confermare la diagnosi, ma a valutare il grado di prolasso emorroidario ed l'opportuna terapia.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
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Salve Dottore,

a qualche giorno dalla fine della terapia con Arvenum, la situazione è decisamente migliorata, per non dire (momentaneamente) risolta. Il senso di peso e gonfiore come lo avvertivo è rientrato del tutto.
Nel frattempo, settimana scorsa, a metà della cura, sono tornato (devo dire con un certo stato di ansia) dal medico, che dopo avermi "visitato" ha riscontrato una ( secondo lui "grossa", secondo me medio-piccola. -Comunque 4-5 mm circa-) emorroide esterna che per la posizione che occupa è pienamente compatibile con la localizzazione del fastidio che sentivo da seduto se spostavo il peso all'indietro sulla schiena.

Quello che devo aggiungere è che recentemente ( diciamo gli ultimi 6 mesi) ho cercato di modificare un po' lo stile di vita e di alimentazione: un po' di moto, giuste quantità di idratazione ( 1,5-2 lt/giorno) e lo spostamento della dieta verso un regime prevalentemente vegetariano - cereali integrali, legumi, verdura e un po' di frutta- con consumo limitato di carne rossa ed insaccati e molta attenzione alle porzioni, cercando insomma di seguire le indicazioni della comunità scientifica in tema di prevenzione e benessere.
Ne è risultato, di riflesso, anche un cambiamento delle abitudini intestinali verso una regolarità che raramente ho avuto in passato ( diciamo che dalle 4 scariche/settimana di media, sono arrivato ad averne 7-8/settimana, con una decisa regolarizzazione anche della consistenza dell'evacuato).
Il mio medico dice che è possibile che anche questo recente incremento di attività intestinale possa aver determinato la moderata infiammazione dell'emorroide.
Inoltre, ho scoperto che in famiglia praticamente tutti hanno sofferto in passato, in modo +/-marcato, di questo disturbo ( mio papà si è addirittura operato in giovane età).
Un'altra cosa, che forse farà sorridere chi ci leggerà: è normale un transito/ciclo intestinale che si completa in 20-24 h?
E' una delle cose che ho notato dopo il recente cambio di abitudini...

Grazie mille per tutte le precedenti risposte, e per quella che, spero, vorrà darmi.

Saluti.

[#9]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Lei è affetto da malattia emorroidaria dove la frequenza delle evacuazioni ha contribuito all'insorgenza della sintomatologia acuta.
Una visita specialistica servirà a chiarire, con precisione, il grado di prolasso emorroidario ed a dispensarle tutti i consigli utili a prevenire e fronteggiare ulteriori episodi acuti, con lo specialista chiarirà anche l'origine delle alterazioni del suo alvo, probabilmente legati ad una sindrome dell'intestino irritabile.
Cordiali saluti.
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[#10] dopo  
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Salve dottore,

sono in attesa di visita specialistica per prossima settimana e intanto venerdi scorso sono tornato dal medico, dato che eravamo rimasti d'accordo di rivederci circa 15 giorni dopo la fine della terapia con Arvenum.
Il mio medico non pare deciso a voler procedere con visita specialistica ( non ho chiesto esplicitamente -non chiedo mai- di volerle fare perchè non mi pare un atteggiamento corretto, ma ho solo descritto il decorso del disturbo degli ultimi giorni e segnalato che l'emorroide esterna è vecchia di una decina di anni, visto che è con lui che la rilevammo per la prima volta), così , per mia tranquillitá, andro per vie private.
Dopo aver letto le sue risposte sul fatto di affrontare gli episodi di ematochezia, ho deciso così. E sono anche notevolmente teso e preoccupato per la visita che dovrò fare.
Un'ultima domanda...Dettata proprio da profonda ansia e angoscia: quanto è frequente nei soggetti della mia fascia di etá l'incidenza del ccr e quale è la sintomatologia più frequentemente ad esso associata?





[#11] dopo  
Attivo dal 2010 al 2017
Salve dottore,

oggi ho eseguito visita dallo specialista chirurgo proctologo.

Quella che mi era stato detto essere un'emorroide esterna è in realtá una marisca e pare comunque lei la responsabile di quella sintmatologia che lamentavo e che, in tono decisamente minore e sporadico, mi capita ancora di avvertire.
Nelle fasi un po'più acute mi ha consigliato un paio di applicazioni al giorno di Gentalin beta e di assumere una compressa di Pervene al dì per 15-20 goorni in caso di ematochezia.
Comunque, in generale, l'esame non ha rilevato nessuna anomalia del canale rettale, se non questa modesta codizione emorroidaria, ma che secondo lui non necessita di nessun trattamento particolare.
Mi ha anche detto che modeste ed occasionali ematochezie non devono preoccupare eccessivamente.

[#12]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Bene.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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