Attivo dal 2016 al 2017
Gentili dottori,
ho 33 anni, due gravidanze passate e arrivate subito, ed un problema che mi affligge da tempo: il sanguinamento rettale che si presenta soprattutto durante il ciclo mestruale, associato a defecazione con conseguente bruciore, talvolta muco e a volte a spasmi anali molto dolorosi (credo dovute al nervo pudendo). Mi capita anche di avere delle perdite di feci dal retto; dopo essermi lavata è come se mi ritrovassi di nuovo sporca.
So di soffrire di emorroidi da anni e per questo sono stata piu volte dal proctologo che aveva notato (tramite anoscopio...credo si chiamasse) dei gaviccioli emorroidari che ha legato, non risolvendo però il problema. Ha notato anche un lieve rettocele dovuto ai parti. Ho fatto anche cicli di punture alla pancia, im realtà inutili. Circa 6 anni fa mi hanno fatto eseguire anche la colonscopia, con esito negativo per altre patologie. Visto il susseguirsi di questi sanguinamenti, mi è stato detto di ripresentarmi nel caso per eliminarle con il laser.
Ultimamente mi è sorto però il dubbio che magari possa trattarsi di endometriosi anale....noto che il sanguinamento copioso si presenta a ridosso del ciclo e per buona parte del periodo; in più vedo dei piccoli coauguli "elastici" scuri e non mi è chiaro se possa essere sangue coaugulato derivante dalle emorroidi oppure rivestimento endometriosico. Sembra esserlo, ma non ho presenti le differenze tra essi. Il sangue coaugulato può essere elastico? Ogni anno eseguo cmq un'ecografia all'utero e alle ovaie, e non è mai stato notato alcunchè. Nelle varie fasi del ciclo, il rivestimento e lo spessore sono sempre stati adeguati. Il ciclo piuttosto regolare anche se abbondante da sempre (con molto rivestimento espulso, questo sì). Qual'è il vostro parere a tal proposito? Grazie mille

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Probabilmente il tutto, compreso le piccole perdite di materiale fecale, è legato alla sua patologia emorroidaria, alla presenza di un prolasso rettale interno ed al rettocele.Una vista proctologica con una rettoscopia saranno più che sufficienti a dirimere il dubbio.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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