Utente
Salve, sono vittima di emorroidi interne di terzo grado non sanguinanti. Fuoriescono ma a mano le reinserisco. Il prolasso è peggiorato negli ultimi anni e ha portato ad una ragade cronica terrificante che ho operato con sfinterotomia laterale, intervento riuscito perfettamente che mi ha riportato alla vita.

Ora però non posso scappare dalle emorroidi in quanto il prolasso peggiora (ho già fatto proctoscopia e vari esami dallo stesso specialista che mi ha operato per la ragade) e occasionalmente mi si formano nuove ragadi perchè l'emorroide è troppo grande fuori e le feci non hanno proprio posto per passare, tagliando la carne (suppongo). Alvo regolarissimo.

Leggendo in internet mi pare di capire che qualsiasi intervento emorroidi sia un fallimento della scienza con un'altissima percentuale di recidive e dolori lancinanti, in ogni tipologia di intervento, anche i "mini invasivi" THD, con tanto di gente che dice "non fatevi operare".

Ho quindi rimandato per due anni la cosa, vi chiedo un ultimo parere prima di tornare e dire "ok facciamolo". Il parere riguarda non il mio caso specifico, ma la vostra esperienza con percentuale successi in casi "non gravi" e quale tipo di intervento favorite in queste casistiche.

grazie e buon nuovo anno

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, nello stadio della sua malattia tutte le tecniche sono attuabili, le più moderne hanno percentuali di recidiva più alte nel corso degli anni successivi ma rispetto alle tradizionali hanno un decorso postoperatorio più breve e con minor dolore. A questo punto le consiglio di decidere con il suo specialista quale ritiene essere il trattamento più idoneo per le sue aspettative, in relazione soprattutto ai suoi sintomi ed a un sicuro miglioramento degli stessi, più che ad una guarigione perpetua che con questa problematica sinceramente non è sempre ottenibile.
Saluti
Dr. sergio sforza
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