Utente
Buongiorno,

Sono 3 anni che quando vado di corpo fuoriescono le emorroidi, ma con una leggera pressione tornano in sede con naturalezza.


Di tanto in tanto ho avuto leggeri disturbi di prurito e fastidio, sempre tornati a posto in un paio di giorni limitando sedentarietà e curando l'alimentazione.


In questi ultimi giorni di permanenza forzata a casa tra alimentazione allegra e sedentarietà (ho lavorato seduto alla scrivania per 8 - 10 ore al giorno) negli ultimi due giorni le emorroidi si sono gonfiate, si sono infiammate e sono uscite parecchio (dimensione di un polpastrello).


Inizialmente mi davano molto dolore, ma tra applicazione di RUSCOROID, assunzione di due compresse di PERVENE al giorno (indicato dal medico di base), bagni in acqua calda di 10-15 minuti ed una alimentazione assolutamente corretta ed un'idratazione abbondante il dolore è passato; resta soltanto un leggero fastidio.


A distanza di una settimana sebbene il dolore sia passato le emorroidi esterne, che non ho mai avuto (le ho sempre avute, leggere, senza fastidi, interne) non accennano a sgonfiarsi ed al tentativo di reinserimento non ne vogliono sapere di stare all'interno.
Anzi, devo dire che al tatto sono piuttosto sode, non sono molli, sono quasi dure.
Il colore è rosa, non blu o rosso.


Volevo sapere se ritenete debba andare da uno specialista oppure se posso provare con queste "cure" per un'altra settimana.


Sono davvero confuso, immaginavo si sarebbe già risolta e desidero davvero risolvere definitivamente.


Grazie

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Dalla descrizione sembrerebbe un ematoma perianale e non emorroidi prolassate e trombizzate.
L' edema/ematoma perianale si verifica a carico di vene presenti sul margine anale, questa è la sua sede! Inutili sono i tentativi di spingerlo
all' interno!
Il "riassorbimento" di tale edema/ematoma, richiede tempo anche con farmaci specifici.
A distanza e tramite questo sito non
modifichiamo terapie e non ci è permesso consigliare farmaci Esprima il sospetto al suo curante, questo saprà sicuramente indicarle i farmaci da aggiungere all" attuale terapia.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la gentile risposta.

Non ho avuto modo di vedere lo specialista considerato il periodo particolare di "quarantena".

Ha visionato una fotografia del problema e mi ha detto che sicuramente si tratta di una trombosi emorroidaria e mi ha confermato si continuare con la terapia prescritta dal medico di base e fare tanti bagni tiepidi al giorno.

Volevo chiedere in che tempi generalmente può rientrare la situazione?

È possibile che questa trombosi l'avessi internamente da diverso tempo ed ora si è soltanto acutizzata?

In tal caso le probabilità di risolvere con la terapia in corso sono inferiori?

Quali prospettive ho?

Me ne vorrei liberare al più presto. Non si può fare una incisione? È un grande disagio.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente.
A distanza non posso esserle di aiuto, non avendo elementi per poter contraddire quello che le è stato detto, non posso rispondere alle sue domande.
Dalla descrizione la mia impressione iniziale era quella dell" ematoma perianale, spesso questo viene confuso con la trombosi emorroidaria, il decorso ed il trattamento varia a secondo del caso, nell' ematoma può essere utile, quando è di grosse dimensioni e doloroso, incidere e far uscire il coagulo.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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