Utente
Salve dottori,
Sono una donna di 35 anni altezza 1.70 per 58 kg di peso.

Ho avuto due gravidanze l'ultima 13 anni fa.

Da quattro anni, in seguito ad un episodio molto violento di rettoragia, il medico che mi visitò ebbe il sospetto che avessi il morbo di crhon, da allora mi hanno rigirato come un calzino, due colonscopie che evidenziavano 3 piccole ulcere nell'ileo, l'esame istologico non evidenziava nulla di che, così anche le risonanze.
In questo tempo, a causa delle continue scariche, ho sempre sofferto di emorroidi ed una profonda ragade diventata cronica.
Il dolore dopo l'evacuazione durava fino a quando non andavo a dormire, il sanguinamento non solo avveniva dopo essere stata al bagno ma anche stando semplicemente in piedi.
Insomma una vita d'inferno!
I proctologi dell'ospedale mi curavano con terapie conservative sempre per questo maledetto sospetto di Crohn, purtroppo con scarsi risultati.

Ero stanca, e ho deciso di cambiare proctologo, il quale mi ha consigliato l'intervento, nonostante dalla rettoscopia si sia evidenziato un'infiammazione della mucosa, mi ha parlato anche lui di infiammazioni che vengono dalle parti digestive più alte, prima dell'Intervento mi ha prescritto Asacol 800, il mio medico di famiglia, persona assai precisa, però mi prescrisse proctasacol perché non avevo diagnosi di Crohn, a detta sua, avrebbe tenuto a bada la proctite prima dell'Intervento, intervento che mi sconsigliava di fare.

Sono stata operata da due settimane di vaporizzazione laser di emorroidi e sfinterotomia posteriore.

La prima settimana è stata indimenticabile, mi sorprendo di essere ancora viva!
Purtroppo, ancora adesso, dopo aver defecato, mi resta un dolore come di trombosi emorroidaria, in più sento molto dolore nella zona del cocige, sembra non sia cambiato niente da prima, solo che ora i dolori durano 4-5 ore prendendo una Tachipirina, le feci sono morbide perché prendo plantalax tutti i giorni e bevo 2 litri di acqua al giorno.

Alla visita di controllo, dopo 7 giorni dall'intervento, il chirurgo mi ha rassicurato che tutto procedeva per il meglio, riuscivo a stare seduta e le ferite erano in via di guarigione.

Come terapia post intervento, applicazioni interne ed esterne alternate di connettivina plus e gentalyn beta.

Ritornerò a controllo tra una settimana.

Mi chiedevo se sia normale soffrire ancora così?

Ho fatto male a fare l'intervento con una mucosa infiammata?

Leggo su internet che molti utilizzano il dilatan dopo l'intervento, sarei sciocca se ne parlassi al chirurgo che mi ha operato?

La terapia post operatoria prevede solo connettivina e gentalyn, ma quest'ultimo non ritarda la guarigione delle ferite?
Lo utilizzo da due settimane, posso utilizzarlo ancora per un'altra settimana?
Ho paura che mi dia sensibilità e resistenza alle infezioni.

La sfinterotomia riuscirà a farmi guarire da questa ragade cronica?

Il mio post operatorio è normale?
quanto devo ancora aspettare per apprezzare risultati significativi?

Grazie mille

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente
Pur comprendendo le sue sofferenze, purtroppo a distanza, senza una visita che permetta di fare le dovute valutazioni su come procede il post operatorio, non è possibile darle delle risposte concrete.
Si! il cortisone ritarda la cicatrizzazione, ma è un ottimo antinfiammatorio ed anche in questo caso è difficile darle un consiglio.
Indispensabile una visita!
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio della cortese attenzione, a 19 giorni dall'intervento sto meglio, i dolori sono presenti solo quando libero l'intestino. Prima non riuscivo a stare neanche in piedi, quattro anni così, mi stupisco di non provare dolore, dolore a cui ero abituata.
Ovviamente mi piacerebbe che il dolore sparisse anche ogni volta che vado al bagno, ma credo ci voglia ancora tempo per quello, sbaglio?
Farò un'altro controllo tra qualche giorno e vediamo se posso cambiare la crema al cortisone con altro.
Nel post operatorio ho perso peso perché mangio pochissimo, lo stretto indispensabile, tante verdure cotte e acqua, più di 2litri.
Ho eliminato il caffè che mi piaceva tantissimo, ho avuto dei giorni bruttissimi, che non auguro a nessuno, adesso ho una fobia per certi cibi ma sono sicura che con il tempo passerà pure questa paura.
Ovviamente il medico non mi ha vietato nulla, avendo paura, ho eliminato ogni cibo che avrebbe potuto ritardare la guarigione delle ferite.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Bene!
A risentirci!
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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