Utente
Sono uno studente di 25 anni, alto 180 cm x circa 90 kg, non fumatore, non alcolista - bevo solo quando esco la sera - con lunga storia di sindrome dispeptica, reflusso gastroesofageo, alvo regolarmente frequente (alternato a brevi e sporadici periodi di stipsi, che spesso precedono scariche diarroiche) e feci spesso mal composte, sfrangiate, galleggianti, con pezzi di cibo all'interno.
La sintomatologia peggiora in seguito all'assunzione, anche episodica, di alcol, con diarrea e forte meteorismo.
Da tre mesi assumo lansoprazolo (che ha fatto sparire la sintomatologia da reflusso).
Un primo sospetto di gastropatia/gastrite cronica è stato escluso in seguito a mancato riscontro macroscopico alla gastroscopia.
L'attuale sospetto è di intestino irritabile (sebbene non vi sia una perfetta correlazione tra dolore e defecazione e sebbene la sintomatologia, pur attenuandosi, non scompaia nei periodi liberi da stress).


Da qualche giorno, però, mi sono accorto che a volte, non sempre, le mie feci, anche se di colorito normale, nell'acqua sono circondate da un alone rosso vivo.
Sulla carta igienica non vi è traccia di sangue.
Ora mi chiedo: questa situazione costituisce un'indicazione per un esame delle feci (sangue occulto) oppure posso stare tranquillo?
Sono molto giovane e non ho familiarità per neoplasie intestinali, ma questa scoperta mi ha allarmato abbastanza.


Grazie dell'attenzione.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Utile visita coloproctologica per escludere la presenza di una malattia infiammatoria cronica intestinale.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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