Utente 186XXX
A mia figlia, ventisette anni, sanissima di costituzione, mai avuto bisogno di cure, per una contrattura muscolare piuttosto dolorosa (torcicollo), tanto che era bloccata e non si poteva nemmeno torcere il busto, e’ stato prescritto due intramuscolare giornaliere (mattina – sera) di due prodotti (non so se si può dire il nome del prodotto) mattina-sera :
- uno contenente principio attivo tiocolchicoside mg 4 (nevralgie cervico-brachiali, torcicolli ostinati)
- l’altro contenente principio attivo dioclofenac sodico mg.75 (affezioni infiammatori).
A seguito della prima intramuscolare sulla natica sinistra si e’ evidenziato un bozzo e una macchia nera (forse il medicinale non si e’ sciolto bene) la seconda e la terza sono state fatte sulla natica destra. La quarta la si doveva fare dopo ventiquattro ore dalla terza, al che nello scoprirsi , nelle due natiche si erano formate delle macchie sottocutanee rossastre, come se si fosse coagulato del sangue sottocutaneo (attenzione senza nemmeno aver leso nemmeno un capillare al momento della puntura) e addirittura dalla zona della iniezione (quarto lato superiore esterno) il coagulo si era spostato quasi all’ingresso dell’ano.
Nessun dolore, o malessere: solo queste manifestazioni di rossore o meglio di sangue quasi coagulato sotto cutaneo.
Mi chiedo : cio’ e’ stato causato da una allergia al prodotto medicinale, oppure i due prodotti mescolati ( o uno solamente, ma quale ?) ha evidenziato una fragilità dei vasi capillari locali (zona natiche) e provocato queste macchie sottocutanee.
Se la causa di ciò è solo una allergia al principio attivo del medicinale, la mia preoccupazione può essere contenuta, ma se è sintomo che mia figlia ha i vasi capillari troppo deboli e quindi l’intrusione di qualsiasi prodotto medicinale per via intramuscolare le possa provocare simili reazioni, allora sono davvero preoccupato.

Mi ricordo che nel caso di un prelievo di sangue per via endovena , le si era formato un ematoma nero, dove l’ago aveva punto, e solo dopo diversi giorni si è riassorbito.

Ma, riguardo alla ipersensibilità del derma di mia figlia, non so se importante per capire il problema che mi assilla, quasi cinque anni fa, lei aveva acquistato una lampada abbronzante ai raggi UVA. L’esposizione a questi raggi le aveva provocato una intensa eruzione cutanea, sul viso e su diverse altre parti del corpo.

Come poter fare (oltre che una visita di controllo col medico di famiglia) per capire cosa e’ successo ?
Spero di essere stato chiaro e ringrazio i professori e medici per una risposta, e eventuali deduzioni e consigli.

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Dr. Marcello Stante

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gentile utente,
da quello che mi racconta dubito che si possa trattare di un episodio allergico. propendo piuttosto per una possibile alterazione dei fattori della coagulazione e/o piastrica di sua figlia assieme, forse , ad una fragilità capillare.
le consiglio, oltre che ad una visita presso il suo medico di famiglia, di chiedere allo stesso di poter eseguire esami ematochimici completi di formula leucocitaria ed assetto coagulativo completo. con tali analisi potrà avere un quadro più completo.
N.B. la presente consultazione non intende sostituire visita medica che viene raccomandata.
saluti
Dr Marcello Stante
STUDIO MEDICO DERMOESTETICO
V. Berardi 18 - Taranto
dottstante@tele2.it

[#2] dopo  
Utente 186XXX

Ringrazio l'intervento del Dr. Stante
Dal mio medico di famiglia ho ottenuto la sua Sua stessa diagnosi.
Ho richiesto tutte le analisi del sangue e delle urine di routine.
Spero che i valori siano nella norma e che comunque questa reazione sia stata una manifestazione passeggera.
Grazie