Dolore ai capelli e caduta aumentata

Gentilissimi,

Da circa un mese ho cominciato ad avvertire fastidio e dolore al cuoio capelluto ed aumentata presenza di forfora: se non tocco i capelli raramente avverto il fastidio, altrimenti il fastidio è piuttosto forte.
Uso shampoo estremamente delicati, ma non apportano sollievo, almeno non più perché in un primo momento il massaggio sotto l'acqua mi era di aiuto.
Di recente il problema si associa anche ad una caduta decisamente più cospicua dell'abituale.


Sono molto preoccupato per questa situazione ed ovviamente, consapevole della necessità di vedere e "toccare con mano" da parte di uno specialista, ho prenotato una visita dermatologica da un medico che mi è stato consigliato.

Scrivo qui perché i tempi di attesa sono ancora lunghi, il problema aumenta ed ho letto altri responsi a problemi simili che sollecitavano ad intervenire con tempestività, cosa che ho provato a fare.

La mia domanda è dunque la seguente: cosa posso fare per alleviare un po' il dolore e cercare di rallentare la caduta e il fastidio nell'attesa della visita?

Vi ringrazio in anticipo
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Dr. Luigi Laino Dermatologo 21,9k 459 492
Nulla purtroppo perchè la visita servirà a fare diangosi fra le tante condizioni dissimili. Utilissima anche la tricoscopia digitale.

per info www.istitutotricologico.it

Dr Laino

Dr.Luigi Laino Dermovenereologo, Tricologo
Direttore Istituto Dermatologico Latuapelle
www.latuapelle.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentilissimo dottore,

La ringrazio per la risposta. Ho svolto la visita e la diagnosi è di alopecia areata incognita. Mi è stato prescritto clobesol a giorni alterni per un'ora seguita poi da lavaggio per tre mesi.

Non ho ben capito quali siano i possibili effetti collaterali dell'uso di questo corticosteroide così potente. È lungo il periodo di tre mesi, a giorni alterni e per un'ora?
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Dr. Luigi Laino Dermatologo 21,9k 459 492
Personalmente in caso di questa ipotesi, effettuo biopsia del cuoio capelluto per differenziare questa malattia da un telogen effluvium severo, il quale è INDISTINGUIBILE clinicamente e tricoscopicamente dall'AREATA INCOGNITA.

All'istologia invece tutto è chiaro e in tal caso la terapia per me dovrebbe essere soprattutto sistemica.

Cari saluti
Dr Laino

Dr.Luigi Laino Dermovenereologo, Tricologo
Direttore Istituto Dermatologico Latuapelle
www.latuapelle.it

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