Utente
buongiorno dottore, assumo Metforal 1000 mattina e sera, glicata 6, 5, il mio problema e' che sono sottopeso, cm.
1, 81 x 60kg.
vorrei mettere su qualche chilo pero' mangio poco e quindi non ci riesco anzi continuo a dimagrire, ogni giorno faccio una camminata a passo svelto di 1h.
, ho letto che ci sono dei farmaci tipo Acarbosio che agiscono sulla glicemia post prandiale, potrei magari aggiungere questo farmaco prima di pranzo e cena in modo da cercare di mangiare di piu'?

[#1]  
Dr. Mario Manunta

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Gentile Utente, mi pare di capire che "mangia poco" per paura di fare incrementare i suoi valori glicemici post-prandiali e che si sentirebbe più sicuro, tanto da mangiare di più se assumesse un farmaco in grado di "contenere" le sue glicemie. Se è davvero così mi permetta di dirle che non mi pare una scelta auspicabile.
E' assolutamente vero che l'acarbosio è in grado di controllare i picchi glicemici post-prandiali, ma associato alla metformina le darebbe degli effetti collaterali, diciamo... antisociali (flautolenza non controllabile). Per lei riterrei più utile farsi stilare un piano alimentare bilanciato che tenga conto del suo dispendio energetico e delle sue caratteristiche antropometriche.
Cordiali Saluti
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD

[#2] dopo  
Utente
dottore grazie della risposta,vorrei avere un suo giudizio sul PIOGLITAZONE e se e' vero che puo' causare cancro alla vescica e insufficienza cardiaca.grazie

[#3]  
Dr. Mario Manunta

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Gentile Utente, assolutamente no. Il pioglitazone che fa parte della categoria dei tiazolidinedioni è un farmaco eccellente.
Chiaramente come tutti i farmaci ha delle contoindicazioni e deve pertanto essere prescritto dallo Specialista che valutando tutta la condizione non solo clinica, ma personale del proprio assistito, lo prescrivrà lo in assoluta sicurezza.
Le notizie che si possono ritrovare nel web possono portare fuori strada, per cui è bene sempre confrontarsi con chi ne ha titolo.
La correlazione tra neoplasie vescicali ed uso di pioglitazone non è stata dimostrata e si è arrivati alla conclusione che il pioglitazone resta una valida opportunità terapeutica, come riportato dalle fonti ufficiali:

https://www.farmacovigilanza.eu/node/520

Resta l'alert per cui è bene, oltre che prudenziale non prescriverlo a chi ha una positività anamnestica per questo genere di problematiche.
Un mio modesto parere (ma io sono un clinico e non un ricercatore) è che essendo un farmaco che si prescrive in coloro i quali hanno una imponente insulinoresistenza, ed essendo proprio questa condizione a predisporre a malattie neoplastiche, essendo l'insulina un ormone anabolizzante, è più facile ritrovare neoplasie in costoro, non legate alla terapia con pioglitazone, ma legate alla condizione che si vuole trattare.
Per quanto riguarda l'insufficienza cardiaca, non è il pioglitazone a causarla, ma non va assunto in coloro i quali hanno uno Scompenso Cardiaco, in quanto controindicato.
Cordialmente
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD

[#4] dopo  
Utente
dottore la ringrazio per la sua esaustiva risposta

[#5] dopo  
Utente
buongiorno dottore,intervengo di nuovo su questo consulto,riguardo il PIOGLITAZONE,ho letto che questo farmaco oltre ad avere benefici sul cuore,e' efficace anche come protezione sulle placche delle carotidi con un effetto paragonabile all'uso di statine,conferma?grazie ancora e buona serata