Utente
Salve!
Sono ipertiroidea subclinica da 3 anni e periodicamente svolgo esami del sangue regolarmente.
Ho assunto nei primi 2 anni 1 cmp di tapazole al mattino. Da gennaio 2 cmp di propiltiuracile (una al mattino ed una alla sera.
Esami del 2/4
TSH: 0,755 (rif. 0,35-5,5 micro UI/ml)
FT4: 1, 12 (rif 0,89-1,76 ng/dl)
FT3:
Esami del 24/5
TSH: 1,553(rif. 0,35-5,5 micro UI/ml)
FT4: 1, 15 (rif 0,89-1,76 ng/dl)
FT3: 3,5 (rif. 2,30-4,20 pg/ml)
Granulociti neutrofili 75,3 %(rif 45-75)
Linfociti: 15,7 % (rif 20-45)
Monociti: 6,7 (fino a 10)
Eosinofili: 0,9 %(fino a 6)
Basofili : 0,4 (fino a 1,5)

A seguito di una lieve anemia alimentare ho assunto del ferro per 2 mesi
Gli esami del 2/8/05 risultano avere questi valori:
TSH: 1,47(rif. 0,465-4,680 Uiu/ml)
FT4: 0,82(rif 0,7-2,2 ng/100 ml)
FT3: 4 (rif. 2,7-5,20 pg/ml)
Wbc : 4 (rif 4-10)
Mcv: 78,7 (rif. 80-94)
Neutrofili: 53,8 %(rif 45-65)
Linfociti: 38,6 % (rif 20-45)
Monociti: 5,4 (fino a 12)
Eosinofili: 2,2 %(fino a 6)
Basofili : 0 (fino a 2)
Sideremia: 98 (50-170) (avevo 35, solamente 2 mesi prima)
Il T4 si è quasi dimezzato ed ho la formula leucocitaria che si è modificata, pur non essendo tutti i valori nella norma
Cosa può significare?
La formula leucocitaria può dipendere dal medicinale che assumo per la tiroide?
Grazie mille

[#1]  
Giuseppe Ielo
Medico Chirurgo
Specialista in Ecografia
Specialista in Endocrinologia
Specialista in Medicina Nucleare
Via Ariosto, 9
24047 Treviglio (Bg)
Tel. 0363-41183
Mobile 333-3164013

Gentile Utente 5758,
direi che non dovrebbe attualmente preoccuparsi della formula leucocitaria, anche se il rischio è proprio quello di una alterazione dei globuli bianchi in corso di terapia con farmaci antitiroidei; generalmente, è una condizione che si evince dai primissimi controlli, adesso e dopo tre anni direi che non vi sono problemi.
Anche la FT4 si è modificata, ma, anche in questo caso, quando i valori sono all'interno dei valori di normalità del Laboratorio di riferimento, questi valori devono considerarsi normali.
Gradisca i miei saluti.
Dottor Giuseppe Ielo

[#2] dopo  
Utente
Salve!
Dopo un paio di settimane che ho scritto, ho scoperto cn grande gioia di essere in attesa di un bimbo. Sono entrata nella sesta settimana e sono ipertiroidea
Il mio endocrinologo mi ha chiesto di ripetere immediatamente gli esami per controllare i valori di FT3, FT4 e TSH.
Al momento assumo una compressa di propilteuracile al mattino tutti i giorni
I Valori al 6/9/05 sono:
FT3: 4,6 (rif. 2,7-5,20 pg/ml)
FT4: 0,99 rif 0,7-2,2 ng/100 ml)
TSH: 1,040 (rif. 0,465-4,680 Uiu/ml)
Il valore FT3, rispetto alle analisi precedenti (valori in basso) aumenta ed il TSh si è ridotto.
Assumere il propilteuracile so che è consigliato rispetto al Tapazole in gravidanza, ma comunque mi hanno detto che può comportare gravi problemi per il bimbo.
Che complicanze potrebbero insorgere per il bambino?
E' vero che l'assunzione di questi farmaci implica l'impossibilità di allattamento dopo il parto?
grazie mille

[#3]  
Giuseppe Ielo
Medico Chirurgo
Specialista in Ecografia
Specialista in Endocrinologia
Specialista in Medicina Nucleare
Via Ariosto, 9
24047 Treviglio (Bg)
Tel. 0363-41183
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Gentile Utente 5758,
complimenti ed auguri per la gravidanza in atto.
Il propitiouracile deve essere somministrato in una dose sufficiente per controllare l'ipertiroidismo materno; la dose va quindi ridotta gradualmente fino a mantenere la madre in uno stato di moderato ipertiroidismo o di quasi eutiroidismo (di normalità), con livelli di FT4 e TSH che siano ai confini del limite della anormalità, o se ci si riesce, nel range della normalità.
La richiesta e la necessità di quantità più elevate di propiltiouracile prima del parto (cioé sopra i 300mg/die) probabilmente costituisce un rischio per il feto e potrebbe essere una indicazione all'intervento chirurgico sulla tiroide materna; ma quest'ultimo evento, come su le ho detto, è solo ed in ultima analisi quando la terapia medica con il propiltiouracile richiede dosi molto alte.
Pertanto un'efficace terapia con questo farmaco deve essere fatta con dosi giuste e tali da portare la mamma allo stato che le ho su descritto.
Il propiltiouracile può essere somministrati alle madri che allattano senza determinare problemi nei loro bambini, ma il metimazolo è controindicato.
Gradisca i miei saluti.
Dottor Giuseppe Ielo