Utente
Buongiorno,
ho fatto una visita da un Vostro collega Proctologo in quanto pensavo di soffrire di emorroidi.
Niente emorroidi: è stata diagnosticata una ragade anale che sto curando con Antrolin per 3 settimane (consigliata da un amica) in sostituzione dei dilatatori anali consigliati dal Proctologo ma che vorrei fosse adottata come ultima strada.

Avrei tre quesiti in merito:

1) ho scoperto da pochi di aver contratto la Sifilide che ho courato con una puntura di penicellina. Ho letto che la ragade è anche sintomatologia di Sifilide.
Per questo vi chiedo, se così fosse, una volta guarita da sifilide, la ragade guarisce spontaneamente o diventa più semplice da curare?

2) se non guarisse con l'utilizzo di creme c'è la possibilità di dare dei punti di sutura in anestesia locale (visto che è alla fine è una ferita)? (si parla di tagliare lo sfintere ma ho paura vista la mia giovane età in quanto ho paura che in tarda età diventerò incontinente se non da subito..)

3) Ho fatto un prelievo delle feci con esito positivo sulla ricerca del sangue occulto s.o.f. La positività può dipendere dal sanguinamento della ragade?
s.o.f. si riferisce a sangue occulto e se non erro non 'vivo' quindi è escluso quello della ragade? Se così fosse si tratterebbe di origine diversa quindi un tumore al colon?

grazie in anticipo per la disponibilità e mi scuso per l'ignoranza in materia nel caso in cui mi fossi espressa nel modo non corretto ed utilizzando termini errati.

cordiali saluti

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Dr. Ettore Vallarino

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In qualità di gastroenterologo posso rispondere solo ad una delle Sue domande, vale a dire quella sul "sangue occulto fecale". Per gli altri quesiti La rimanderei alle considerazione del colon proctologo (chirurgo) e di un dermatologo. La ricerca del sangue occulto fecale può risultare positiva per qualsiasi perdita ematica che sia riscontrabile nelle feci. Al limite persino per sangue ingerito proveniente, che so, dall'apparato respiratorio o dal naso. Questa è ovviamente una situazione limite. Restando nel concreto e nell'ambito delle condizioni più frequenti, anche un sanguinamento emorroidario o da ragade anale, come qualsiasi lesione sanguinante del tubo digerente può dare positività. La positività o la negatività del sangue occulto fecale, di per sè non consentono alcuna diagnosi precisa. Il significato del test è semplicemente quello di identificare, nel corso di uno screening per il cancro colorettale quei soggetti che, in via presuntiva, essendo risultati positivi, necessitano di ulteriori indagini (rettosigmoidoscopia, o rettosigmoidoscopia associata a rx clisma opaco a doppio contrasto, o pancolonscopia) per verificare la presenza di un eventuale tumore del retto o del colon, o di eventuali polipi (lesione considerata preneoplastica e la cui rimozione assume il significato di prevenzione nei confronti del cancro colorettale). Purtroppo la negatività del test non esclude completamente la possibilità che il Paziente abbia un tumore o una lesione preneoplastica (falsi negativi). Del resto, come ho spiegato, neppure la positività autorizza a formulare ipotesi preoccupanti. Una delle strategie sopra riportate è quella appropriata, in accordo alle linee guida internazionali. Ovviamente la scelta delle indagini può essere guidata solo da una visita medica e concordata (consenso informato) con il diretto interessato (il Paziente). Le consiglierei pertanto di rivolgersi ad uno specialista gastroenterologo per esaminare più a fondo la Sua storia clinica, il Suo profilo personale di rischio, e l'opportunità di eseguire accertamenti. Cordiali saluti
https://www.medicitalia.it/ettorevallarino

[#2]  
Dr. Marco Catani

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gentile utente,

mi permetto di inserirmi nel consulto del collega che mi ha preceduto per cercare di risponderle alle prime due domande, oltre ad una considerazione aggiuntiva rispetto a quello che correttamente ha espresso il gastroenterologo. proprio per la estrema sensibilità dell'esame bisognerà essere sicuri che la preparazione all'esame è stato condotto in modo corretto. potrebbe essere ripetuto l'esame con una corretta preparazione preventiva (anche con il semplice lavaggio dei denti il test potrebbe inficiare l'esame).

per quanto riguarda le prime domande e con la limitazione di una valutazione a distanza, direi se la lesione è in relazione alla malattia da lei definita questa potrebbe risolversi dopo il ciclo di terapia ed i controlli

per quanto riguarda il trattamento specifico, qualora la ragade avesse altra etiologia, direi che prima di un eventuale trattamento chirurgico (che non è costituito dai ...due punti...) direi che potrebbe essere l'ultima spiaggia, viceversa dovrà essere preceduto da altri trattamenti per esempio proprio quello che le ha consigliato il proctologo.

spero che il collega le abbia spiegato il significato della malattia e di conseguenza anche la cura.


ci tenga informati.

cordiali saluti
Marco Catani
http://www.marcocatani.it
Il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale