Utente
Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 22 anni, mi piace molto giocare a calcetto, ma da sempre appena finisco una partita avverto dolori alla pancia(cm se ci fosse aria dentro) e infatti successivamente diciamo che "faccio aria", questo dolore dura però solo una mezz'oretta. Successivamente dopo aver mangiato mi viene una forte sensazione di nausea e di vomito e un po di giramenti di testa. poi il giorno dopo più niente e mi sento benissimo....Da cosa potrebbe dipendere?! Cmq è da evidenziare che nn essendo molto forte tecnicamente quando gioco a calcetto do molto dal punto di vista della corsa, quindi corrò molto e faccio numerosi scatti, insomma do il massimo dal punto di vista fisico...Spero che si possa fare qualcosa x migliorare la situazione, perchè pur nn essendo gravi sono malori fastidosi....
gentili ringraziamenti........

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Attivo dal 2006 al 2010
l'aria nella pancia puo' dipendere dalla respirazione affannosa che indirizza aria nel digerente (magari lei usa anche chewing gum durante la partita).

Il malessere dopo mangiato ha i caratteri della dumping syndrome, transito accelerato da iperattivazione adrenergica in questo caso conseguente all'agonismo.

L'unica e' allenarsi di piu', in modo che lo sforzo della partita non sia "eccezionale" ma "normale".

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,
innanzitutto grazie per avermi risposto, cmq io in media vado 3 volte a settimana in palestra (faccio corpo libero in cui corriamo tanto e ci muoviamo abbastanza) e una volta gioco a calcetto. Cmq questa cosa dipende da un fatto di mancanza di fiato (quindi poco ossigeno a i vari apparati), cosa dovrei allenare in particolare? fare più fiato, o su qualche tipo di muscolo (es addominale......) e l'alimentezione potrebbe darmi una mano, magari in quel giorno prima della partita, oppure dopo la partita nel monento in cui avverto questi sintomi mangiare un certo tipo di cibi, o evitare altri cibi...o ingerire magari più zuccheri visto che sono abbastanza magro.........
in attesa di una risposta sentiti ringraziamenti.......

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Attivo dal 2006 al 2010
Non ho istruzioni specifiche da darle, sto cercando di spiegarmi i suoi sintomi, che in generale a me sembrano derivare da un meccanismo di iperattivazione adrenergica (sistema simpatico).

Questo e' compatibile con l'eccesso di agonismo riferito da lei stesso, e siccome al dato caratteriale non si puo' sopperire, l'unica leva e' quella "ginnica" in modo che lo sforzo profuso da massimali diventi submassimale e quindi gestibile.

I dettagli tecnici di allenamento e alimentazione esulano dalle mie competenze, dovrebbe porre il quesito anche in area "medicina dello sport".