Utente 371XXX
Gentili dottori, ho 60 anni e sono complessivamente in buona salute, da qualche anno sono soggetto a ricorrenti abbassamenti di voce. Il disturbo si manifesta ormai quasi tutti i giorni verso le ore 10-11. A volte la voce migliora leggermente subito dopo il pranzo, ma dopo un'oretta il problema si ripresenta e continua per tutta la giornata. Non ho mal di gola, nè bruciori di nessun genere.
L'otorinolaringoiatra a cui mi sono rivolto mi ha prescritto un ciclo di aerosol che ho fatto e successiva fibroscopia che ha prodotto il seguente referto:
"Si evidenzia ipotonia spiccata delle cv con iperemia diffusa maggiore a livello della plica interaritenoidea, segno di probabile faringite da reflusso. Si consiglia visita gastroenterologica per terapia".
In effetti in questi ultimi anni ho vissuto almeno 3 o 4 episodi certi di reflusso durante la notte tanto da dovermi alzare improvvisamente, tuttavia ho la preoccupazione che la diagnosi possa essere sbagliata e che il reflusso non c'entri.
Naturalmente spero di sbagliarmi, quello che chiedo è questo: se la disfonia è causata dagli acidi del reflusso che procurano irritazione alle corde vocali, io immaginerei che il disturbo della voce debba essere più marcato al mattino appena alzato perchè le c.v. sono più irritate ed invece esserlo di meno con il passare delle ore fino a scomparire del tutto alla sera.
Perchè nel mio caso accade il contrario?
Vi ringrazio molto per la risposta.

[#1]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
il reflusso gastroesofageo, spesso solo quello gassoso, provoca l'infiamazione cronica delle prime vie respiratorie. Come le ha consigliato lo specialista è opportuno che lei esegua una visita specialistica ed anche una gastroscopia per evidenziare la presenza e l'entità del reflusso e quindi attuare una adeguata terapia.
Auguri
Dott. Atilio Nicastro
www.attilionicastro.it


[#2] dopo  
Utente 371XXX

La ringrazio dott. Nicastro della risposta.
La visita purtroppo potrò farla solo a fine luglio ma spero che non ci sia nulla di urgente (in verità la mia preoccupazione è che possa trattarsi di un tumore).
Nel frattempo approfitto per chiedere una precisazione e cioè:

il fatto che l'abbassamento di voce si verifica non subito al mattino appena alzato ma dopo qualche ora (questo è il fatto che più mi stupisce e mi preoccupa), potrebbe essere dovuto al tipo di reflusso per esempio di tipo gassoso piuttosto che liquido? Altrimenti quale potrebbe essere una spiegazione?
Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
i motivi dell'abassamento della voce può essere correlato al reflusso gassoso ed il fatto comunque che si presenta durante la giornata potrebbe essere anche direttamente dipendente dalla presenza della flogosi cronica che mette in evidenza l'afonia dopo un periodo variabile "dell'uso della parola".
Comunque non c'è evidenza nella sua storia di alcun tumore che se fosse stato presente il medico che finora lo ha curato avrebbe messo ben in evidenza.
Auguri
Dott. Attilo Nicastro
www.attilionicastro.it

[#4]  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
circa il 40% dei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo si presenta con problemi ORL, il più delle volte con polipi del naso o delle corde vocali o con faringite da reflusso. A provocare questa patologia è il reflusso acido, cioé la risalita dei succhi gastrici - liquidi acidi - nell'esofago fino alle alte vie aeree e digestive.
Nella sua storia c'è anche qualche caso di dolore toracico notturno da reflusso (cosiddetto ALCP = dolore toracico simil-anginoso), quindi la diagnosi di malattia da reflusso è probabile.
Il fatto che l'abbassamento di voce ce l'abbia a metà mattinata piuttosto che appena alzato può dipendere da molti fattori. Il reflusso notturno (più frequente data la posizione) infiamma le corde vocali, ma gli effetti di questa flogosi si hanno solo dopo qualche ora che ha iniziato ad usarle (di notte di solito non si parla, quindi magari c'è l'infiammazione ma non l'affaticamento). Successivamente, la clearance fisiologica (cioé l'opera di ripulitura da parte delle ciglia delle cellule della mucosa respiratoria) e la stazione eretta eliminano l'acido e le corde possono riprendere a muoversi liberamente. Infine, l'ipotonia delle corde vocali potrebbe essere solo un risultato a lungo termine dela reflusso, cioé dovuto ad anni e anni di reflusso, quindi al momento "svincolato" dalla patologia che l'ha provocato.
Dal punto di vista diagnostico-terapeutico, sicuramente è opportuno inquadrare meglio la malattia da reflusso, con una esofagogastroduodenoscopia e una radiografia delle prime vie digerenti con mezzo di contrasto in posizione di TRendelenburg (con i piedi sollevati rispetto al resto del corpo). Eventualmente potrebbe essere utile eseguire una pHmanometria dell'esofago. Successivamente verrà impostata la terapia, non escludendo l'opzione chirurgica qualora le indagini diagnostiche dovessero evidenziare una malattia da reflusso severa o la terapia medica non desse i risultati sperati o ancora se alla sospensione della terapia medica i problemi dovessero ripresentarsi. C'è da dire però che spesso la terapia - medica o chirurgica - della malattia da reflusso non risolve completamente i sintomi ORL, come le dicevo, spesso "svincolati" dalla causa. In questi casi, rimossa la causa, può essere utile un ciclo di rieducazione funzionale delle corde vocali sotto la guida di un esperto logopedista.
Infine, non vedo alcun motivo di pensare ad un tumore: non ci sono i sintomi e la laringoscopia è negativa. Certo, dopo i 50 anni è opportuno fare uno screening per il tumore del colon (colonscopia ogni 5 anni, sangue occulto nelle feci ogni anno) e della prostata (dosaggio del PSA ogni anno), ma questo riguarda un po' tutti i maschi. Nel suo caso non vi è nulla di specifico.
Resto a sua disposizione
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it

[#5] dopo  
Utente 371XXX

Un sentito grazie anche al Dr. G.D. Tebala per le sue dettagliate spiegazioni.
Vorrei approfittare per chiedere se è possibile che una certa alimentazione possa essere una concausa di questo problema, oppure se è da escludere.
Mi spiego meglio.
Circa 3 anni fa mi è stato diagnosticato il diabete mellito con valori glicemici non altissimi, ma pur sempre sull'ordine di 130-145. Il diabetologo con mio personale apprezzamento anzicchè una cura farmacologica mi ha prescritto una dieta che prevede sostanzialmente pochi zuccheri, ovviamente. Devo dire che da subito mi sono attenuto alla dieta con grande rigore, ho ridotto il numero dei caffè (ne prendevo anche 10 al giorno e ben zuccherati), ho rinunciato agli ottimi "pranzi" a base di cannoli e paste cremose sebbene fossero saltuari, a frutti come l'uva, poco pane, poca pasta ecc. scendendo anche di peso e ottenendo un indiscutibile complessivo beneficio.
In questi ultimi tre mesi nel tentativo di cercare un rimedio all'abbassamento di voce divenuto veramente fastidioso, ho fatto alcuni "esperimenti" tra cui mangiare acciughe salate, assumere gocce di erisimo, fare suffumigi ecc..
So che quella delle acciughe in particolare può far sorridere ma c'è quel detto che "schiariscono la voce" e qualcosa dovevo pur tentare...
Per ultimo poco prima che mi rivolgessi all'otorinolaringoiatra, visto che fino a 2 anni fà non avevo mai avuto problemi di voce e nell'ipotesi che potesse esserci come "fatto nuovo" rispetto a prima una carenza di zuccheri, malgrado che nel sangue essi siano sempre presenti, ho voluto provare ad aumentarne l'assunzione in modo sperimentale.
E così ho acquistato un intero barattolo di cioccolata che ho finito nel giro di una settimana, per lo più spalmato sul pane e ... confesso senza sacrificio alcuno.
Aggiungo che pur senza esagerare, ho un pochino allentato anche la dieta sugli altri fronti, pasta, pane, carne rossa ecc.,
A conclusione, non so se davvero può esserci una relazione tra le due cose, il fatto è che da circa 15 giorni l'abbassamento di voce è via via diminuito e incredibilmente sia oggi (fino a questo momento ore 14) che ieri tutto il giorno, addirittura non si è praticamente ancora manifestato; ma come dicevo già da alcuni giorni ho notato il miglioramento.
Veramente non so cosa pensare, sto riflettendo su quali altri cambiamenti posso aver apportato alle mie abitudini di vita ma di significativi non ne trovo se non quello di aver assunto più zuccheri e mangiato un po' di più come ho descritto.
E' possibile una relazione con il reflusso?

[#6]  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
ci sono alcuni cibi che peggiorano i sintomi da reflusso: sostanzialmente sono quelli che stimolano la secrezione acida gastrica e quelli che riducono il tono del cardias. Alla prima categoria appartengono la liquirizia, la cioccolata, la menta, l'alcol, il caffé, alla seconda la carne, il pane...
Ma non mi risulta che ci siano invece cibi che agiscono positivamente sul reflusso!
Certo, c'è da considerare il fatto che il cibo in genere tampona l'acidità gastrica, quindi un effetto positivo sui sintomi da reflusso sicuramente c'è.
Auguri
Giovanni D. tebala
gtebala@medicitalia.it

[#7]  
Prof. Massimo Massari

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Gent.le Utente
I colleghi che mi hanno preceduto hanno più che esaurientemente inquadrato sia l'aspetto eziologico che diagnostico; personalmente mi limito a sollecitarLe l'esecuzione di una endsocopia digestiva per una corretta documentazione della presenza di un reflusso gastro-esofageo e delle eventuali relative patologie associate (esofagite etc.) anche se il quadro sintomatologico da lei riferito non sembra far sospettare ciò. Un ulteriore suggerimento è quello, una volta posta la corretta diagnosi,di studiare con un nutrizionista di Sua fiducia un corretto regime alimentare specifico al suo problema. In fine una domanda banale ma importante: Lei fuma?
cordialmente
dr.massimo massari
www.massimomassari.it
Prof.Massimo Massari
www.massimomassari.it

[#8] dopo  
Utente 371XXX

Gentile dr. Massari,
la risposta per fortuna è no, però ho fumato fino 10-12 anni fà.
Nell'augurarle un buon giorno, la ringrazio per le osservazioni.

[#9] dopo  
Utente 371XXX

Gentili dottori, a distanza di alcuni mesi inserisco questo aggiornamento nella convinzione che possa essere utile a molti.
Ho fatto varie visite ed esami tutti negativi finchè ho individuato l'origine del problema, oggi posso dire con assoluta certezza che si tratta di uno STATO DI ANSIA. In effetti ho attraversato un brutto periodo da cui per la verità ancora non ne sono uscito del tutto. L'inizio del problema di abbassamento di voce è stato coincidente con l'inizio di tale periodo, evidentemente lo stato di sottile ma costante preoccupazione in cui mi sono trovato mi ha procurato quel problema della diafonia quotidiana, stranamente (ma non troppo) solo ad iniziare dal tardi della mattinata.
Da quando ho intuito questa origine ho iniziato ad esercitare una sorta di autosuggestione ripetendo a me stesso sostanzialmente di "restare calmo e rilassato", dopo pochi giorni ho già avuto i primi risultati ed oggi il problema è pressocchè risolto.