Utente 382XXX
da ormai tre anni soffro di alcuni disturbi digestivi che intendo descrivere successivamente in forma più analitica.
Ora chiedo soltanto un vostro parere sull'esame delle feci effettuato ogni volta in tre riprese per ben tre volte da giugno ad ora con la seguente evoluzione:
esame parassitologico: DA, non si rinvengono parassiti né loro uova. discreta quantità di amido digerito. A, discreto numero di giardia o lamblia intestinalis sia in forma cistica che vegetativa. scarso amido digerito.abbondante flora jodofila.
coprocoltura: escherichia coli ed enterococchi, senza variazione.
Non ho fatto viaggi all'estero. però spesso utilizzo ristoranti.
L'abbondanza di flora jodofila cosa significa? la quantità di amido rilevato ha un particolare significato.
Prego di credere che il mio disagio digestivo a partire dal duodeno fino allo sfintere è notevole. Sono soggetto a forti extrasistole e senso di svenimento, pallore e senso di svenimento.
I principali esami diagnostici, eccetto la colonscopia (a questo proposito consigliate quella virtuale?), sono risultati tranquillizzanti; è stata rilevata soltanto una piccolissima ernia iatale.
Sostanzialmente digiuno di medicina, sarei grato di una vostra cortese risposta.

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Dr. Domenico Stillittano

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In base a quello che riporta relativo all'esame parassitologico sembra positiva la presenza di giardia lamblia intestinalis che sono protozoi. La giardia lamblia esiste in due forme: cisti (forma infettante) e trofozoita (forma replicativa)e determinano diarree secretive. Le forme croniche sono caratterizate da addominalgie, stanchezza, intolleranza al lattosio. Si trasmette per via orale attraverso acqua o alimenti contaminati da portatori e la diagnosi si basa sulla identificazione del parassita nelle feci, nell'aspirato duodenale o mediante la rilevazione degli antigeni nelle feci. La terapia si effettua con metronidazolo (250 mg x 3/die per 5 giorni oppure il tinidazolo (2 gr in singola dose). Comunque si accerti della persistenza del parassita ripetendo almeno uno degli specifici esami di cui le ho prima elencato, nonchè una valutazione degli elettroliti plasmatici, sostanze che può perdere con le frequenti diarree.Nel caso si confermi la presenza contatti comunque uno specialista di fiducia per la conferma del trattamento suggerito. Per il resto solo paroloni (jodofila).
Auguri.

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Dr. Andrea Favara

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Concordo con quanto scritto dal collega.Mi stupisco pero' che queste indicazioni non le siano state date da chi le ha correttamente indicato di eseguire l' esame delle feci e la coprocoltura, se non ho letto male a giugno? ha mostrato gli esiti di questi esami al collega che li ha richiesti o al suo medico di base?
Dottor Andrea Favara
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Dr. Roberto Mangiarotti

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La sintomatologia che descrive non orienta verso una patologia specifica. Prima di procedere con altre indagini, occorre definire meglio i suoi sintomi e ricercare eventuali fattori di rischio per malattie dell'apparato digerente o di altri organi. In effetti non darei molto peso all'esame delle feci ed in particolare all'esame parassitologico. Non specifica se è stata effettuata anche la ricerca del sangue occulto nelle feci (molto importante) e a quali indagini si è già sottoposto. Una colonscopia andrà quindi effettuata solo se esitono reali indicazioni.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Mangiarotti