Utente

Salve, da un pò di tempo soprattutto nel momento che i cibi attraversano l'ultimo tratto intestinale (il colon) mediante il passaggio delle feci, durante il normale e fisiologico riassorbimento dei liquidi prima della defecazione, ho dei sintomi quali prurito agli occhi, saliva più vischiosa, prurito al cuoio capelluto, fenomeni vasomotori alle orecchie, orticaria vera e propria, tensioni muscolari soprattutto alle spalle e al collo, sonnolenza. Premetto che da anni ho questi fenomeni, ma che il fenomeno dell'orticaria è seguito solo all'assunzione di molti antibiotici per 3 mesi circa, per un'infezione da uno stafilococco aureo resistente (tonsille e linfonodi collo). Ora una dottoressa dermatologa mi ha detto che risultava un'intossicazione da farmaci evidenziata anche dalle transaminasi alterate (poi rientrate perfetamente con dietae prodotti omeopatici disintossicanti) e dalle Ige a 400 su 135 come limite max (dal PRIST e RAST è risultata una allergia medio alta agli acari della polvere e bassa al paleo dei prati e null'altro). Ho fatto tante analisi ma a parte i valori sopra tutto il resto è perfetto, emocromo compreso. Sto seguendo da qualche mese però una dieta vegetariana con 2 uova a settimana, legumi a cena alternati, pasta e pane integrali o di mais senza glutine, frutta e verdura cruda, frutta secca, miele, tè verde con limone ed un giorno alla settimana di sola frutta (per la disintossicazione dal cosiddetto "muco intestinale"), che devo dire mi ha fatto quasi passare completamente il fenomeno dell'orticaria. La disintossicazione si vede anche da qualche afta che spunta in bocca come liberazione dalle tossine. Il fatto è che però gli altri fenomeni anche se meno forti permangono quando le feci attraversano il colon poco prima della defecazione (ormai ci ho fatto proprio caso come tempi). Leggendo poi della Sindrome da Permeabilità Intestinale (SPI) ho capito forse tramite vari siti internet che questi fenomeni, visti i tanti antibiotici fatti nel corso della vita, così come una vecchia alimentazione sregolata piena di grassi, carni e dolciumi, potrebbero dipendere proprio da questa causa. Veniamo alle domande:

1) Secondo voi il mio quadro potrebbe corrispondere alla SPI (anche se credo che la medicina ufficiale non ammetta tale patologia se non negli Stati Uniti..)?

2) A parte la dieta prevalentemente a base crudista di frutta e verdura e i probiotici raccomandati sempre nella SPI, per quanto riguarda gli integratori (L-Glutammina, enzimi digestivi, ecc) li raccomandate per una guarigione più rapida della SPI?

3)Dove posso fare nelle province di Lucca, Firenze, Pistoia, Pisa, il test Lattulosio-Mannitolo per provare se c'è o no una SPI?

4) Dove posso trovare eventualmente un omeopata-omotossicologo specializzato nella cura della SPI nelle stesse province elencate sopra?

Grazie mille a tutti quelli che mi risponderanno. Spero di poter avereuna risposta punto per punto.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
da quanto esposto, le consiglio di non avventurarsi da solo un percorso diagnostico e se desidera effettuare una visita medica presso un medico esperto in omeopatia-omotossicologia le consiglio di rivolgersi all'Ordine dei Medici della Provincia (o del capoluogo di Regione) o all'Associazione Italiana di Omotossicologia.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Senz'altro Dott. Scuotto. Quello che però vorrei sapere in questa sede è almeno relativo alle prime 2 domande. Ovvero se il mio quadro dalla sua esperienza di gastroenterologo può corrispondere o no a quanto detto. E nel caso affermativo l'integrazione più idonea in questi casi olte la dieta e i probiotici.
E in più se in generale un gastroenterologo italiano può ritenere la Sindrome da permeabilità intestinale una eventualità diagnosticabile anche in ambito della medicina allopatica tradizionale. Grazie.

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la "leaky gut syndrome" non è attualmente riconosciuta come patologia autonoma, ma l'aumento della permeabilità intestinale (leaky gut), dalle ultime ricerche (2011) è una ipotesi patogenetica in corso per alcune condizioni, da alcune forme di sindrome dell'intestino irritabile a condizioni di danno minimo della mucosa come nella rettocolite ulcerosa inattiva.
La dimostrazione di aumentata permeabilità intestinale richiede un test radioimmunologico con 51Cr-EDTA e rilievo della percentuale di escrezione urinaria: che io sappia disponibile soltanto presso i laboratori di ricerca.
In mancanza di un test diagnostico su larga scala è - per rispondere alla sua prima domanda - impossibile diagnosticare correttamente questa condizione, e la ipotesi diagnostica non cambierebbe di molto l'impostazione terapeutica volta a consigliare empiricamente una dieta "leggera" per alcuni giorni in attesa della remissione dei sintomi.
Da alcune ricerche condotte in Brasile si propone un arricchimento della dieta con curcumina per il potenziale antinfiammatorio di questa sostanza che - sembra - sia in grado di rafforzare le thight junction epiteliali.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente
Utilissima questa risposta Dott. Scuotto.
Seguendo il suo consiglio di assumere curcumina:

- 1) dovrei assumerla giornalmente come condimento almeno una volta al giorno?

- 2) so che per essere correttamente assorbita ha bisogno di essere unita ad una buona dose di pepe (come ad es. nel curry..). E' vero?

- 3) in questo caso il pepe non avrebbe però un'azione contraria ovvero infiammatoria della mucosa intestinale (io ho eliminato pepe, peperoncino, ecc perchè ho da anni delle emorroidi non gravi)

- 4) per rafforzare le thigh junction, di cui avevo già letto qualcosa, è possibile intervenire anche con altro (oltre cioè la curcumina e i probiotici) ?

Grazie mille della sua estrema gentilezza. Le chiedo anche qui una risposta punto per punto se è possibile.
Mi fido molto dei suoi consigli in quanto vedo che oltre ad essere un gastroenterologo, è anche perfezionato in Medicine Non Convenzionali. Grazie ancora!

[#5]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
1) ok
2) non è necessario il pepe; l'assorbimento è favorito anche da tè verde o da grassi quali l'olio di oliva
3) superata da 2)
4) non mi sono noti - al momento - lavori scientifici pubblicati che dimostrino una azione elettiva e certa sulle tight junction delle cellule epiteliali intestinali da parte di probiotici
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#6] dopo  
Utente
Mi sembrava se non ricordo male di averletto qualcosa in merito ma forse relativamente al miglioramento della SPI e non delle tight junction in particolare (forse erano solo citate per dare cenni della fisiologia nell'argomento). In ogni caso grazie mille delle utilissimeinformazioni che mi ha fornito. Ultima cosaper completezza: la curcuma biologica semplice da condimento va bene oppure devo prendere l'estratto secco standardizzato in 95% di curcumina (come ad es. le capsule)? So che questo è il pricipio più utile della curcuma, ma molti, me compreso, sostengono l'utilità delle sostanze in toto e nelle percentuali che la natura ci ha messo a disposizione.
Inoltre ho visto che è quasi impossibile trovare capsule al 95%di curcumina che non abbiano anche eccipienti non molto utili quali magnesio stereato, biossido di silicio ed altri ancora (e non penso poi che l'assunzione di questi sia raccomandata giornalmente al contrario della normale polvere di curcuma...).
Ancora grazie e buone Feste Dott. Scuotto.

[#7]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la mia preferenza va alla curcuma in polvere normalmente utilizzata nell'ambito delle spezie.
Ricambio gli auguri.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.