Utente 580XXX
Premettendo che nel corso degli ultimi dieci anni ho frequentemente sofferto di disturbi digestivi, sono ormai un pò di mesi, circa sei, che presento i seguenti sintomi:
- dolorabilità all'addome, localizzata in punti diversi, lato sinistro in basso, lato destro in basso e in alto con leggero rigonfiamento(sotto la gabbia toracica), insitente e a volte anche acuta;
- frequenza dell'espulsione delle feci, spesso non formate, di 3 al dì in media;
- gonfiore addominale accompagnato a crampi;
- alitosi, sapore sgradevole amaro e di sangue;
- dolorabilità al basso ventre a dx e sx, non collegata a presenza di ciclo mestruale ed ovulazione;
- nausea, non vomito;
- reflusso esofageo notturno dal colore rosato;
- pressione bassa, il minimo raggiunto: Sistolica 85, Diastolica 55 seguita da vertigini;
- in alcuni periodi sanguinamento in seguito a defecazione, sangue dal colore vivo, credo da ricollegarsi a presenza di emorroidi;
- frequenti mal di testa.

Il mio medico di base mi ha prescritto i seguenti accertamenti(premetto di aver eseguito anni fa una Gastroscopia con cui è stata rilevata presenza di Helicobacter Pylori, scomparso in seguito a cura antibiotica, e un lieve malfunzionamento del Cardias):
- analisi del sangue (esame emocromocitometrico; piastrine; formula leucocitaria): tutto nella norma;
- analisi urine (esame chimico fisico urine; citofluorimetria urinaria): tutto nella norma;
- gastropanel (valutazione bioumorale della funzione secretoria e del danno di mucosa). Esito: quadro compatibile con assenza di alterazioni morfofunzionali della mucosa gastrica.

In seguito mi ha prescritto la seguente cura, sospettando una sindrome da colon irritabile:
- 4 giorni al mese di Normix 200mg(2 compresse al mattino, 2 compresse la sera);
- per i seguenti 4 giorni del mese fermenti lattici (uno al dì);
- tutte le mattine una capsula di Lansox 30mg;
- una compressa di Simecrin 120mg nei casi di forte meteorismo.

Non ottenendo alcun miglioramento mi ha sospeso la cura con il Lansox e mi ha prescritto l'esecuzione di un Clisma Opaco a Doppio Contrasto.

Trattandosi di un esame alquanto invasivo, almeno quanto una colonscopia, mi chiedevo se non vi fosse un'alternativa (non so se un'ecografia al colon possa essere esaustiva ad esempio), e sopratutto se fosse opportuno.

Aldilà degli esami strumentali inoltre mi chiedevo se anche la cura farmacologica fosse idonea e se i sospetti di una irritabilità al colon del mio medico di base fossero giusti.

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
fino ad un recente passato l'indagine radiologica del tubo digerente era intesa di livello precedente rispetto a quella endoscopica, ciò era giustificato da un rapporto costo/beneficio a vantaggio della radioogia e da una maggiore disponibilità operativa nell'esecuzione di indagini radiologiche rispetto a quelle endoscopiche. Attualmente questo rapporto è da rivedere: l'incremento dei centri di endoscopia digestiva e il miglioramento della strumentazione tecnica, nonché l'esperienza degli operatori, fanno propendere per considrare l'endoscopia l'indagine prioritaria per valutare le condizioni del tubo digerente sul versante mucoso. Accanto a ciò analoghi miglioramenti tecnici hanno permesso di affinare l'indagine ecografica che risulta particolarmente importante nell'esplorazine delle condizioni patologiche addominali che non hanno a che fare con il "canale" digerente.
Nel suo caso, in considerazione anche del sanguinamento descritto (verosimilmente di origine emorroidaria), l'indagine più appropriata è la colonscopia. Per quel che riguarda l'invasività, mi sento di poterla tranquillizzare poiché, in mani esperte, la condizione è ampiamente tollerabile.
Fatta questa premessa vengo al quesito che pone.
La diagnosi di colon irritabile è una diagnosi di esclusione (dunque si accerta in primo luogo che non vi siano cause organiche) e prevede un trattamento che si articoli su più livelli: correzione di squilibri dietetici e comportamentali che interferiscono con la motilità dell'apparato digerente e con la flora batterica, uso (per breve periodo) di farmaci con azione sulla motilità gastrointestinale per facilitarne la rieducazione, supporto psicologico per attenuare o metabolizzare correttamente lo stress da fattori ambientali.
Molti gastroenterologi, e io sono tra questi, non ritengono appropriato l'uso di antibiotici (Normix) in questa patologia. Il lansoprazolo, ha già avuto modo di accorgersene, non influenza il decorso dei sintomi.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 580XXX

Ringrazio per la risposta celere ed esaustiva.
Mi sembra di comprendere dunque che un'ecografia da sola non possa dare risposta completa al problema? In tal caso, dopo le sue rassicurazioni, provvederò a richiedere una colonscopia.
Approfitto inoltre, visto il suo riferimento alla correzione degli squilibri dietetici, per riportare anche i consigli sull'alimentazione suggeritimi dal mio medico di base, che nella precedente richiesta avevo omesso per dimenticanza.

Non assumere:
- pasta, pane, pizza, dolci e qualsiasi cosa contenga farina di frumento(credo per una sospetta intolleranza al glutine?) e lievito;
- nessun tipo di verdura cotta, e la maggior parte di quelle crude;
- la maggior parte dei tipi di frutta;
- latte e latticini, sopratutto freschi.

Assumere preferibilmente:
- pasta di mais o di riso, riso;
- frutta: solo agrumi e mele;
- verdure: solo carciofi, finocchi, radicchio, scarola;
- bere 2Lt di acqua al giorno.

Mi chiedevo se si potesse considerare una dieta idonea, oppure alquanto restrittiva, considerando il fatto che non mi è stata mai ne diagnosticata e ne accertata un intolleranza al glutine? Che tuttavia non escludo a priori...

PS: con farmaci ad azione sulla motilità intestinale intendiamo quelli appartenenti a quale categoria, antidiarroici, antispastici...?

Ringrazio nuovamente per l'attenzione.

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
sono daccordo con il fatto che la dieta propostale sia restrittiva, tuttavia può essere di utilità, per un breve periodo, per ripristinare condizioni più corrette dell'apparato digerente. Le consiglio in tempi successivi (nel giro di tre settimane) di riprendere l'introduzione degli alimenti un gruppo per volta in modo da dare tempo all'organismo di adattarsi e di svelare, nel caso, una idiosincrasia particolare nei confronti di un alimento particolare. In questo procedimento tenga per ultimi i derivati del latte.
Questa propostale è una metodica ex-juvantibus, empirica dunque e utilizzata spesso in passato, ma ancora di una qualche utilità. Per quel che concerne l'intolleranza al glutine sono attualmente disponibili anche in farmacia test attendibili ed obiettivi.
Da ultimo, i farmaci ad interferenza sulla motilità utilizabili nel suo caso sono gli antispastici, ma solo per breve periodo e in una ottica di intervento globale, come le ho esposto nel post precedente.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente 580XXX

Dottor Scuotto la ringrazio per gli utili consigli.
Distinti Saluti.