Utente 491XXX
Salve,
soffro di gastrite biliare associata ad una lieve incontinenza del cardias con spiccata componente ansiogena, e dopo aver assunto per 30 giorni Lucen da 40 mg. e Levopraid , sono stato un po' "meglio" pero' a distanza di alcune settimane si sono ripresentati anche se non tutti i giorni, i bruciori retrosternali e il gastroenterologo che mi segue da tempo mi ha detto di proseguire per almeno 1 altro mese con Lucen da 40 e poi a scalare da 20 fino alla risoluzione dei sintomi ,dice lui!.Mentre il mio medico curante mi ha indirizzato ad un nuovo farmaco in sostituzione del Seropram che prendo da diversi anni, (1/2 cps. al giorno), ordinandomi lo Zoloft da 50 1 cps al giorno indipendentemente dal fatto che continui la cura con Lucen.Io invece sarei piu' propenso a prendere la strada omeopatica visto la lunga durata delle cure da effettuare e i probabili e immancabili "effetti collaterali" e anche Voi mi avete gia' dato un consiglio in questo senso (Ficus carica 1 dh)( e il mio farmacista Nux Vomica). Mi chiedo: Puo' essere il mio sistema nervoso a condizionare cosi tanto il mio stomaco? Devo ammettere a tal proposito che effettivamente contro ogni logica della letteratura medica, quando vado a dormire invece di peggiorare il sintomo come dice la letteratura appunto sull'esofagite da reflusso, sto meravigliosamente bene e non sento piu'nulla fino al mattino, e solo dopo 1 o 2 ore che sono sveglio ricominciano i problemi.Inoltre ci sono giorni che non sento nulla ,mangio con appettito e poi improvvisamente il giorno dopo torno come prima.
Meglio la terapia farmacologica, o quella omeopatica vista la componente ansiogena, e la necessita' di accompagnarlo con un antidepressivo?
ora sono un po'confuso, Cosa mi consigliate?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. gentile risposta.

Cordiali saluti.

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Dr. Andrea Favara

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Nella terapia delle malattie funzionali, soprattutto con conmponente neurologica, tutto e nulla puo' funzionare, a maggior ragione quando i sintomi si presentano in maniera atipica come nel suo caso. Escluse patologie organiche con gli esami necessari, e' giusto credo provare la terapia che si considera piu' efficace riservandosi la possibilita' di modificarla in caso di inefficacia o comparsa di effetti collaterali, sempre suo indicazione medica.Auguri!
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it