Utente
Gentili Dottori,
vi scrivo per avere un parere sugli ultimi accadimenti. Stanotte mi sono svegliata per un dolore acuto che partiva dalla bocca delo stomaco fino a raggiungere la schiena: mi sentivo un chiodo conficcato nella schiena. Il dolore era così forte che non riuscivo a parlare bene (avevo la bocca e gola secche) e ho chiamato la guardia medica che mi ha consigliato un antinfiammatorio a base di ibrupofene. Piano piano è un po' diminuito. La mia dott.ssa mi ha detto che si tratta di una forma influenzale e di prendere maalox 4 volte al giorno max. Stanotte, e fino a stamattina presto, mi è capitato di vomitare parte della cena (broccoli e carote saltati in padella). Adesso mi sento decisamente meglio, ma vorrei venire a capo della faccenda. L'ultima volta che ho avuto un mal di stomaco analogo, anche se meno acuto, è stato 6 mesi fa. In quel caso era associato a fenomeni di diarrea, curato con 10 giorni di maalox. Dopo quell'evento non ho avuto alcun problema, solo qualche cosidetto "buco allo stomaco" ma davvero irrilevante.Ho 32 anni. Io soffro da sempre di stitichezza, il che mi porta ad avere a volte sonori mal di pancia per evacuare: da 2 mesi in qua mi sto trovando molto bene assumendo 2 cucchiai di crusca d'avena la mattina. Sono sempre stata un po' debole di stomaco, nel senso che non digerisco molto bene piatti troppo complessi. Da circa due anni il mio consumo di verdura e soprattutto legumi si è incrementato notevolmente per via del mio compagno vegano. Credo di avere uno stile di vita sano, camminando molto ed essendo astemia e non fumatrice. Assumo regolarmente solo due farmaci: Yasminelle (pillola anticoncezionale) e Dostinex a base di cabergolina per microadenoma ipofisario ben sotto controllo da sei anni.
Pensate che sia il caso di effettuare delle analisi od altri tipi di esami per capire come sta il mio stomaco? Nella mia famiglia ci sono casi di gastrite (mia madre) ernia iatale (mio padre) e reflusso (che forse è la stessa cosa?) da parte di mia sorella. Non sono preoccupata ma sono il tipo che preferisce vederci chiaro: una gastroscopia sarebbe eccessiva in questo momento?
Grazie infinte a tutti voi

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Credo che prima di affrontare degli esami invasivi come una gastroscopia sia necessario attendere qualche tempo e iniziare eventualmente una terapia previo consulto col curante.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dott.Rossi per la celerità.
Ho fatto riferimento ad un esame specifico come la gastroscopia solo per evidenziare la necessità o meno di fare gli accertamenti in seguito agli episodi che ho riferito. Mi sembra di leggere nella sua risposta che si d'accordo con me sul fatto di analizzare la situazione. Ne ho fatto cenno al mio medico curante stamattina, quando mi ha dato la cura per questi giorni, ma mi è sembrato evasivo. La mia dott.ssa pensa si tratti di un virus, così come per la volta scorsa, e così facendo mi sembra che voglia posticipare eventuali esami alla prossima volta che avrò un episodio simile.

Grazie ancora e buona serata