Utente
Buongiorno, sono in attesa di visita gastroenterologica a fine mese, ma nel panico più completo vi chiedo parere in merito ad alcuni sintomi che ultimamente mi preoccupano, tanto da non dormire alla ricerca su internet (grande errore) di una qualche risposta. Nel periodo luglio-settembre 2012, dopo numerosi, quasi quotidiani, episodi di gonfiore addominale e meteorismo, mi sono recata dalla mia gastroenterologa presso l'ospedale S. Camillo di Roma. Ho eseguito diverse analisi ed esami, di cui riporto i dati più significativi:
1) Emocromo, tiroide e transaminasi : valori nella norma
2) Anticorpi per la celiachia:negativi
3) Ricerca di sangue occulto nelle feci: negativo. Sono risultati batteri (prima solo escherichia coli poi successivamente solo klesbiella);
4) Test per helicobacter pilori: negativo;
5) Breath test al lattosio: POSITIVO
6) Albumina e proteine totali : valori nella norma
Ivalori alterati erano relativi alle alfaglobuline e alla pcr:
- alfa1 globulina 5,2% (2,9-4,9);
- alfa2 globulina 12,3% (7,1-11,8);
- pcr 1,6 mg/dl (0,00-0,50);
- proteine totali 7,7 g/dl (6,3-8,2).
Eco addominale completa ed eco anse intestinali: il gonfiore addominale è stato attribuito a sindrome da colon irritabile e all'intolleranza al lattosio.
Ulteriori informazioni: assumevo pillola anticoncezionale estinette. Da un anno ho interrotto la contraccezione.
Per quanto riguarda la pcr mi è s ato riferito dal gastroenterologo che anche un mal di denti può alterare i valori (io soffro da anni di parodontite, con mobilità dei denti soprattutto molari, e recentemente ho effettuato sedute di ablazione del tartaro e levigatura). Accuso quotidianamente dolori cervicali. Oltre alla causa parodontale mi accorgo di assumere posizioni contratte e lavoro al pc 10 ore al giorno. La gastroenterologa non ha ritenuto di procedere a gastroscopia. A seguito di correzione dell'alimentazione (per controllare l'assunzione di lattosio) il gonfiore addominale è senz'altro diminuito, permanendo episodi di meteorismo e crampi da colite. Ultimamente ho episodi di spasmi allo stomaco (sempre notturni), che passano con buscopan antiacido, molti gorgoglii e meteorismo. Senso di indolenzimento alla bocca dello stomaco, faringe rossa da tempo. Ho avuto per qualche giorno (4-5) fastidio alla deglutizione, prima nella parte superiore (gola) poi i giorni successivi al petto, altezza sterno (tipo fitte, contrazioni, al passaggio del cibo). Aggiungo che ho subito un lutto molto doloroso e problemi familiari, un anno difficilissimo, tanto da non riuscire a ripetere le analisi per paura che potesse accadere altro... un anno da incubo. Quello che ho letto su internet mi terrorizza. La gastroeneterologa mi ha dato appuntamento a fine mese. Nel frattempo mi ha suggerito di assumere pantorc 40 mg due volte al giorno la prima settimana e successivamente una volta al giorno. Il dolore notturno è ora assente. il fastidio allo stomaco (crampetti, fitte) lo avverto con meteorismo.Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<il gonfiore addominale è stato attribuito a sindrome da colon irritabile e all'intolleranza al lattosio.>>
concorderei con tale diagnosi.

I disturbi retrosternali potrebbero essere legati al reflusso, aggravato da un disturbo d'ansia.

Prego
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per aver risposto. La cosa che più mi spaventa è il fastidio alla deglutizione e l'indolenzimento costante alla parte superiore dell'addome. In più negli ultimi giorni la faringe rossa e dolorante. Chiedo scusa, non vorrei sembrare fobica, non sono mai stata ipocondriaca, ma nell'ultimo anno ho avuto molto stress psico-fisico e i sintomi che riscontro sono in parte simili a quelli letti su internet per diagnosi terribili.

Le chiedo un parere sulla terapia con pantorc e se lei mi consiglierebbe gastroscopia.

Le sono grata

[#3] dopo  
Utente
Chiedo, inoltre, a cosa potrebeb essere dovuta l'alterazione dei valori dell'elettroforesi, non ritenuta "importante", in quanto lieve, dalla gastroenterologa. Oltre alla pillola, avevo assunto antibiotico per curare candida vaginale (flukimex). Oggi, sto collegando i sintomi ai valori degli indici infiammatori e mi preoccupa.

[#4]  
Dr. Francesco Quatraro

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Per l'elettroforesi direi che si tratta di scostamenti lievi, pressochè irrilevanti sul piano clinico.

Come le ho già scritto, l'ansia peggiora i sintomi legati al reflusso;
naturalmente una diagnosi certa ed oggettiva prevede l'esecuzione di una gastroscopia.
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[#5] dopo  
Utente
Anche il mio medico ritiene che potrebbe essere reflusso, ma non ricordo di aver mai avuto risalita di rigurgidi acidi. Meteorismo, gonfiore e bruciore si. Ma soprattutto ho letto che la difficoltà di deglutizione è tipica del tumore allo stomaco o dell'esofago.

[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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<< la difficoltà di deglutizione è tipica del tumore allo stomaco o dell'esofago>>

... aggiungerei anche "... insieme ad altri segni e sintomi",

... ed aggiungerei ancora "... oltre che tipica di stati ansiogeni".
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[#7] dopo  
Utente
Buongiorno,
come da indicazione della gastroenterologa ho assunto pantorc 40 mg per una settimana due volte al giorno e ora sto proseguendo con l'assunzione una volta al giorno. Non ho più avuto dolori e fastidi alla deglutizione. Come riferito nei post precedenti continuo ad avere la gola rossa, negli ultimi giorni peggiorata da un forte raffreddore a cui ha fatto seguito tosse. Ho molto catarro nel petto. Lo stomaco è indolenzito ma non ho avuto di nuovo spasmi notturni.
In merito agli altri sintomi cui faceva cenno relativamente al tumore allo stomaco o all'esofago, sono riconducibili a nausea e vertigini? Premetto che soffro di parodonte e cervicale. Non ho vomito, nè inappetenza, nè sangue nelle feci.

Chiedo scusa,sono spaventatissima! Sono caduta nel vortice di internet, ma sono entrata realmente nel panico più che altro al verificarsi dei disturbi della deglutizione.

[#8]  
Dr. Francesco Quatraro

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Bellissima la sua espressione !
<<Sono caduta nel vortice di internet,>>

... è esattamente quello che penso sia successo.

Tenga nel debito conto quello che le ho scritto, e che le ripropongo, in replica #7.
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[#9] dopo  
Utente
Buongiorno. Sono una donna di 36 anni. Cerco di dare un quadro completo affinchè possiate esprimere un parere, che, nel rispetto della funzione di questo portale, considererò non sostitutivo di una visita diretta ma sicuramente più appropriato di una insana autodiagnosi che trova ausilio nel web.
Come riportato nei post precedenti, a seguito di gonfiori addominali e problemi di bruciori allo stomaco ho effettuato visite gastroenterologiche che presso l’ospedale San Camillo di Roma, dalle quali sono risultate: sindrome del colon irritabile (da eco addome completo e anse intestinali), intolleranza al lattosio (breath test). Ho accusato problemi di bruciori di stomaco. Ho avuto, ma ormai qualche mese fa, un episodio di lieve fastidio di deglutizione (non dolore, avvertivo il passaggio del cibo dalla gola al torace). Il fastidio si è presentato casualmente nel deglutire un panino una sera, fino a quel momento non avevo mai avvertito nulla, ed è durato per circa tre giorni. Spaventata ho contattato il gastroenterologo che mi ha parlato di probabile reflusso da ansia e colon irritabile e mi ha prescritto analisi da eseguire. Emocromo con formula, ormoni tiroidei, fegato, analisi delle feci 3 campioni. Tutto nella norma, segnalo emoglobina 13.1.
Il bruciore allo stomaco, che solitamente compariva in posizione notturna (qualche episodio in un anno), non si manifesta da un paio di mesi. Su prescrizione gastroenterologo, che si è espresso contrario ad eseguire esami invasivi dopo visite dirette, risultati di analisi (tra queste, anche helycobacter pilori e valori igg igm) ed ecografie privi di motivazione in tal senso, da dicembre assumo pantorc 40 mg ogni giorno.
Ultimamente, complice anche l’ossessionata ricerca su internet, mi è ripreso il panico da esofago e stomaco. Mi spiego, soffro ormai da tempo di dolori al collo, dove spesso sento limitazioni che per trarre sollievo mi costringono a "scrocchiare"...metodica che pur alleviando momentaneamente il dolore o l'incordatura so non essere la miglior cosa da fare.
Premetto che dopo anni di studio e posture inadeguate lavoro per ore (anche 12-14 al giorno) al pc e mi accorgo di mantenere posizioni e atteggiamenti delle spalle non corrette. Per di più in momenti di ansia e stress mi ritrovo a irrigidire i muscoli. Ho, inoltre, problemi di parodontiti che hanno condotto a mobilità dei denti, soprattutto molari, e di conseguenza malocclusioni.
Da circa 10 giorni, dopo aver avvertito spifferi d'aria alle spalle durante il lavoro (con conseguente raffreddore) sono quasi completamente bloccata, con forte limitazione dalla base del collo che si protrae come una corda tesa fino alle scapole ambo i lati, con idolenzimento alla parte alta della schiena. Avverto fitte che mi fanno girare la testa e contrattura nell'area del trapezio da ambo i lati. Non ho assunto nulla per via orale per non ricorrere ad automedicazione. Ho solo applicato muscoril e voltaren in pomata. Ho eseguito rx rachide cervicale in 2 proiezioni. Referto: "Rettilineizzazione del rachide cervicale con atteggiamento di lieve scoliosi sinistro-convessa del tratto di passaggio cervico-dorsale. Normali gli spazi intersomatici. Non si rilevano lesioni dei metameri vertebrali esaminati.".
Il dolore e la difficoltà di movimento si accentuano in posizione notturna e la mattina deve trascorrere un po' di tempo per riavere un po' di movimento. A volte provo senso di infiammazione fra collo (soprattutto alla base) e lungo i lati centrali delle scapole. Avverto chiaramente il dolore di tipo muscolare ma sono ossessionata dall'eventualità che sia l'esofago a nascondere problemi. Ho letto cose terrorizzanti su internet.
Dopo una panoramica, prolissa ma spero abbastanza completa, formulo i quesiti in maniera diretta:
1) Il torcicollo, i dolori zona cervicale-spalle-infrascapolari potrebbero essere ricondotti a lesioni esofagee o il referto dell’rx giustifica la sintomatologia descritta, compresi indolenzimento, contrattura, infiammazione?
2) Il miglioramento di sintomatologia riferita allo stomaco (prima intermittente ora assente), il non verificarsi di nuovi episodi di fastidi alla deglutizione, analisi ed esami nella norma, sindrome del colon irritabile, accertata intolleranza al lattosio possono giustificare la non esecuzione di esami invasivi?
3) L’assunzione di oki, stante la protezione del pantorc, può essere indicata per alleviare l’infiammazione dei muscoli?
4) Ritenete corretto diminuire, dopo 4 mesi di assunzione, il pantorc da 40 a 20 mg?

Grazie infinite per la vostra gentilezza.

[#10]  
Dr. Francesco Quatraro

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1) si, il referto dell’rx giustifica la sintomatologia

2) si, possono giustificare la non esecuzione di esami invasivi

3) la scelta dei prodotti commerciali è da concordare con il curante
https://www.medicitalia.it/consulti/linee-guida-consulto-online/

4) la riduzione è possibile, anche questa scelta terapeutiva va concordata con il curante

prego
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