Utente
Buongiorno,
Vi scrivo perché è da tre settimane ormai che soffro di dolori penso allo stomaco.
La mia storia è un po' lunga.
Due lunedì fa ho cominciato ad avvertire dei piccoli dolorini al petto, regione retrosternale e talvolta epigastrica, che ho però ascritto a problemi intercostali senza badarci troppo. Mi sono tenuta questi dolorini per una settimana sperando che passassero.
Tuttavia non sono passati e mi hanno anche ostacolato un po' nella vita di tutti i giorni dato che mi sembra di affaticarmi subito quando vado in giro e mi sento debole.
Ho fatto accertamenti in ps perché la domenica dopo non ho chiuso occhio per paura e per dolore.
Mi sono stati fatti ECG, rx al torace, saturazione, pressione, troponina, PCR, D-dimero, ecocardio, tutto risultato negativo e quindi il mio problema è diventato lo stomaco.
Il dolore è indipendente dai pasti, costante, aumenta se mi sdraio a pancia in giù e sembra arrecarmi sollievo se, seduta, mi piego un po' in avanti.
A volte mi prende anche un po' la schiena, la regione sotto il seno sx, il fianco sx, senza una apparente logica.
Sono stata senza farmaci per tutta la scorsa settimana sperando passasse da solo. Mi sono ritrovata sabato a piegarmi in due dal dolore e a non riuscire a respirare perché sentivo come "compressa" la metà sx della gabbia toracica, una sensazione bruttissima e ho avuto tanta paura.
Ho cominciato a prendere del lansoprazolo 30mg alla mattina (da sabato) e il dolore non è più forte anche se non è scomparso del tutto (e sono passati 3 giorni ) e se premo sull'epigastrio sento male.
Non sento bruciore, mi capita di fare qualche ruttino durante la giornata e da quando prendo il lansoprazolo sento come un peso allo stomaco.
Settimana scorsa ho avuto una scarica di diarrea e poi non sono andata in bagno per due giorni, poi sono andata e adesso è da qualche giorno che non mi scarico.
Sono molto inappetente, mangio quasi a forza perché sento sempre questo peso allo stomaco.
Meno male che sono finite le vacanze di Pasqua così potrò prenotare una gastroscopia perché ho paura dal momento che non so che cosa ho e i medici che ho interpellato mi liquidano senza nemmeno voler prestare attenzione a ciò che racconto.
Se può aiutare, la settimana prima dell'inizio dei miei dolori avevo mangiato cose che di solito non mangio in gran quantità, ovvero:
- caffè quasi tutte le mattine (non lo bevo quasi mai);
- ribes e mirtilli;
- due spremute nello stesso giorno;
- molti pomodorini ciliegini.

La mia famiglia non ha mai sofferto di mal di stomaco.
Lo dico perchè, sarà una casualità, ma anche mia madre da una settimana avverte dei bruciori (invece i miei sono dolori) di stomaco e mi sembra una strana coincidenza.

Potrebbe trattarsi di un patogeno/parassita o le due cose (me e mia madre) sono scollegate?

Inoltre da anni mia nonna convive con Helicobacter pylori. Non l'ha mai voluto curare, nemmeno se obbligata, e va avanti a gastroprotettori. Io non le sto a stretto contatto , ma mia madre si è temo che magari io possa averlo preso.

Vi prego datemi una mano perché non ce la faccio più a stare così.
Voglio ritornare come ero prima :(

Vi ringrazio per la vostra disponibilità.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
[#2] dopo  
Utente
Sono consapevole di quello che ho scritto dottore e, lo ammetto, quel consulto è scaturito da un attimo di panico. Ma il panico è dovuto in gran parte anche dai medici da cui sono stata, non mi hanno quasi visitata (tranne il ps che mi ha fatto i controlli per il cuore) e hanno catalogato quello che ho come "banale mal di stomaco" facendomi prendere il Maalox.

Ho tutti i diritti di essere un po' stufa.

Sento che c'è qualcosa che non va in me.
Fatico a dormire anche la notte, nonostante abbia alzato la testata del letto come consigliatomi.
Ho dolori ora soprattutto in regione epigastrica, che è dolente se toccata.
Mi sento debole debole e quasi non esco più di casa.
Anziché archiviarmi sempre come reflusso, una buona anima non potrebbe darmi qualche spiegazione e in tal caso una cura?

Cioè se anche avessi questo benedetto reflusso, il lansoprazolo non dovrebbe fare qualcosa?
Mi ha tolto un poco i dolori forti forti che avevo sabato mattina, ma continuo a soffrire e ogni giorno non mi sembra di migliorare, ma i dolori sono sempre li.
E poi tutto è saltato fuori di punto in bianco ed è da tre settimane che sto così.
Cioè se gli effetti sono questi e io ho veramente reflusso, sono condannata a vita a stare così?
Sempre debole, sempre con la nausea, sempre con i dolori, mangio pochissimo è ho pure perso 2 kg.

Vi ringrazio e scusate.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Cara ragazza,
lei non deve essere stufa .. ma dev'essere curata!

Questo non può farlo, come sa, autonomamente,
e certo non l'aiuta la voglia di autodiagnosi,
che porta, più che altro, a confondersi ulteriormente.

Lei ritorna sull'HP nonostante le avessi già scritto che l'Helicobacter Pylori non ha nulla a che vedere con il reflusso,
oppure ribadisce affermazioni come
<<Non sento bruciore>>
<<La mia famiglia non ha mai sofferto di mal di stomaco.>>,
che possono rappresentare un valore per lei, ma non necessariamente, come le ho già scritto, per lo specialista.

L'accesso in P.S.
(dove si deve badare a stabilire un corretto "triage", dedicandosi ai cosiddetti "codici rossi", demandando invece al medico di base ed alla specialistica ambulatoriale i casi meno gravi, i "codici verdi")
non può essere ritenuto che un punto di partenza e non di arrivo.

Terapia corretta e diagnosi di certezza vanno demandate allo specialista, a cui lei, mi sembra, non si è ancora rivolta.

Nel frattempo scrivere
<<Settimana scorsa ho avuto una scarica di diarrea e poi non sono andata in bagno per due giorni, poi sono andata e adesso è da qualche giorno che non mi scarico. >>
denota una sintomatologia tipica del colon irritabile,
pertanto lascia trasparire la presenza di un marcato disturbo d'ansia.

Oltre che sottoporsi alla gastroscopia si affidi ad un bravo specialista.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#4] dopo  
Utente
Io ribadisco quelle cose solo perché mi è stato insegnato a dire tutto al medico, anche le cose apparentemente più irrilevanti perché possono aiutare.
Se non sono andata da uno specialista è solo perché prima speravo passasse da solo, poi ho avuto i dolori forti a ridosso delle vacanze di pasqua e non c'era nessuno specialista.

Prima di andare in ps, ho chiamato il medico di condotta perché so che il ps deve essere per le cose serie, ma il mio medico sottovaluta sempre quello che hanno i loro pazienti.
Pensi che tanti anni fa sono andata per un dolore addominale e mi ha mandato a casa quando invece avevo l'appendicite.

Tutto quello che desidero è solo un gastroenterologo che mi possa seguire e finalmente ho trovato un appuntamento per domani.
Non ho ansia, solo che il protrarsi di questa situazione e medici che nemmeno mi visitano mi hanno un po' stancato.

Per la diarrea non saprei, sono di costituzione un po' stitica ma non ho problemi di ansia. L'ho avuta in passato per questioni veramente gravi e so come ci si sente.
Sono sempre stata un "carro armato" come si suol dire, e tutte queste preoccupazioni sono scaturite dalla sensazione di essere un po' abbandonata a me stessa ma spero che da domani possa esserci una svolta in positivo con la visita.

La ringrazio.

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
... ce lo auguriamo senz'altro.

Saluti Cordiali
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it