Utente
Salve dottore,
le racconto la mia vicenda. Un anno e mezzo fa, dopo un periodo molto difficile, ho iniziato ad avere una diarrea improvvisa e persistente. È durata diversi giorni ed è passata solo con l'utilizzo di un farmaco, il Valpinax. Provavo dolore, che si attenuava ogni volta con le scariche. Fin qui tutto ok. Dopo quel momento, per qualche settimana, avevo una sensazione di gelo nello stomaco che non avevo mai provato. Premetto che da anni la mia pancia si gonfia spesso, così, all'improvviso, ma non avevo mai dato peso alla questione: sono sempre stata un po' delicata di stomaco e non avevo dolori. Prendevo un po' di carbone vegetale e il gonfiore si attenuava.
Nell'ultimo anno e mezzo però non sto bene. La pancia si gonfia e si sgonfia quando vuole e ho una nausea più o meno persistente, accompagnata, quando capita, da una forte stanchezza. Quando mi riposo, mi sembra di stare un po' meglio. Queste sessioni di nausea possono durare anche settimane, e mi sono accorta che tendenzialmente mi colpiscono di più prima delle mestruazioni o durante l'ovulazione, ma anche qui, non sempre. Quando mi capita ho un brutto sapore in bocca e la lingua è un po' bianca. In più soffro di stitichezza, alternata a periodi più o meno regolari. A volte, quando rilasso la pancia sento brontolii, a volte di aria, a volte come se ci fosse dell'acqua, è ridicolo, sembra un pentolone che bolle. Ho eseguito esami della celiachia ed è tutto ok. Vari esami del sangue, idem. A breve farò quelli del lattosio e di allergia al grano. Qualche mese fa il medico mi ha detto di provare a sospendere alimenti con glutine e lattosio per un periodo, ma non ho visto miglioramenti nè peggioramenti. Sta cosa quando mi piglia mi piglia e quando è molto debilitante mi deprime. Il mese scorso ho eseguito un'ecografia all'addome superiore e mi hanno riscontrato due calcoli alla cistifellea di un cm di diametro l'uno. Quando sono andata dal chirurgo, il chirurgo mi ha detto che entro sei mesi mi chiameranno per operarmi, ma che i sintomi di cui parlo al 90% non miglioreranno con questa operazione che comunque va fatta (anche se non ho mai avuto coliche, solo leggeri bruciori nella zona della cistifellea, sopportabilissimi). Il chirurgo mi ha consigliato di fare una visita gastroenterologica, ma ce l'avrò solo tra tre mesi e sono un po' preoccupata. Perché non vivo più come prima, sono debilitata. Da mesi seguo una dieta leggera, con pochissimi grassi, tanta frutta, tanta verdura, pochissimi latticini e pochissimo alcool. Fumo un massimo di 5 sigarette al giorno e da qualche mese vado da uno psicoterapeuta, che mi sta aiutando a tenere a bada l'ansia. La terapia va bene, prendo Xanax solo al bisogno. Insomma, io non mi sento particolarmente agitata, a un livello conscio. La mattina mi sveglio perfettamente in forma, poi quando realizzo di essre sveglia la pancia bum, si gonfia. È fantozziano. Grazie per la sua risposta e per l'ascolto dedicatomi. ps ho 30 anni.

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Dr. Francesco Quatraro

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Se i calcoli biliari non hanno originato coliche non vanno operati.

La sua sintomatologia è legata all'ansia,
si tratta del diffusissimo colon irritabile con forte componente meteorica.

Le serva un buon gastroenterologo.
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,
innanzitutto grazie della tempestiva risposta.
Sia il mio medico di base che il chirurgo non hanno accennato minimamente a non toglierli. Il chirurgo ha detto, entro sei mesi la operiamo, se cambia idea ci fa sapere. Che ne so io se cambio idea, non sono mica un paio di scarpe! Il medico di famiglia consiglia di operare perché, dice che in futuro le coliche comunque arriveranno. Quindi o ora o poi, fa lo stesso.
Io per lavoro viaggio molto, soprattutto in zone la cui sanità è pietosa e la mia paura è che mi succeda qualcosa quando sono in viaggio. Ma forse non è sufficiente.
Pensa che togliere la cistifellea prima di avere delle coliche possa essere pericoloso o peggiorare questo colon irritabile? Ed è sano che io aspetti di stare molto male per operarmi?
Grazie mille ancora

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Dr. Francesco Quatraro

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Quanto le ho scritto
non è una mia personale opinione
ma è quanto comunemente accettato
a livello internazionale.
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