Utente
Gentili dottori, nel 2007 con RM mi sono stati riscontrati alcuni angiomi atipici al fegato, nel corso del tempo sembra abbiano mantenuto la stessa dimensione, ma ad un ecografia di questi giorni sembra che le cose siano cambiate e mi consigliano una nuova RM che farò prossimamente.
In primo luogo sembra che l'angioma principale si sia esteso ed abbia coinvolto il settore adiacente ( dove già erano state riscontrate due piccole lesioni nel vecchia RM ).
Poi si parla di fibrosteatosi irregolarmente distribuita ad entrambi i lobi.
Nelle indagini eseguite in questi anni con ECO e TAC senza contrasto si è sempre parlato di "struttura diffusamente stipata di tipo steatosico" e di "struttura chiaramente stipata per steatosi."
Sono preoccupato di cosa possa essere cambiato e di cosa possano essere queste aree di risparmio di cui si parla nell'ultima eco. Cosa ne pensate?
Grazie

RM CON CONTRATO 2007
Fegato di volume nei limiti della norma con margini regolari e segnale nel complesso omogeneo.
Si riconoscono alcune lesioni focali:
Nei settori supero esterni del VII segmento 3,2 x 2,7 cm nel piano assiale e circa 4 cm nell’asse cranio-caudale, margini polibolati, segnale marcatamente iperintenso nelle sequenze T2 pesante dello studio basale, ipointensoin quelle T1 pesante e con enhancement globulare periferico e centripedo in fase arteriosa e progressivo riempimento nelle successive fasi post-contrastografiche.
A 10 minuti la lesione è omogeneamente iperintensa. I rilievi sono riferibili ad angioma variante cavernosa.
Nei settori sottoglissoniani mediali del VII segmento, al passaggio con il VI, 1,5 cm di diametro assiale massimo, con caratteristiche analoghe alla lesione precedentemente e quindi riferibile ad angioma variante cavernosa.
Nel VI segmento due lesioni focali rispettivamente di 0,9 cm sul versante mediale e 0,6 cm sul versante laterale, anche’esse con le caratteristiche degli angiomi variante cavernosa;
Settori sottoglissoniani anteriori del IV segmento (1,3 cm) e settori sottoglissoniani laterali del V (0,7 cm ) con le caratteristiche delle cisti semplici.

ECOGRAFIA Agosto 2015
Fegato di dimensioni nei limiti, con struttura parenchimale marcatamente e disomogeneamente addensata, in rapporto a fibrosteatosi irregolarmente distribuita, con presenza di aree ipo ecogene a carico di entrambi i lobi compatibili in prima ipotesi con aree di risparmio in fibrosteatosi.
In corrispondenza di S7- S6, nella sede del precedente riscontro US/RM di lesione angiomatosa “ non tipica” si apprezza area ipoecogena di 7.8 x 3.8 cm circa, nel cui contesto è verosimilmente localizzata la lesione già nota in anamnesi.
Per una valutazione più precisa di tale quadro ( anche in considerazione del riscontro RM precedente di altre lesioni angiomatose epatiche non rilevabili ecograficamente) si consiglia nuovo controllo con esame RM.
Presenza di cisti biliare delle dimensioni di 1,6 cm circa in corrispondenza di S4

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
l'area segnalata è di maggiori dimensioni (7.8 x 3.8) ed è definita <<lesione angiomatosa “ non tipica”>>,
pertanto l'ecografia non propende per una netta definizione di tale area come "angioma tipico",
ed avendo un potere diagnostico inferiore
chiede un ovvio perfezionamento della diagnosi con RM,
cosa che le sarà stata già chiarita
e per la quale, online, non è possibile anticipare/azzardare alcuna diagnosi ma solo confermare la correttezza di quanto refertatole.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dr Quatraro per la risposta, ma vorrei chiederle se essendo nell'area dove già era stato riscontrato l'angioma atipico nella RM con contrasto del 2007 (7° segmento) e dove erano presenti altri due angiomi atipici in (6° segmento) può essere la stessa lesione o è una nuova?
Ultima cosa cosa le chiedo qualche chiarimento sulla fibro-steatosi irregolarmente distribuita, che viene riscontrata in prima ipotesi...che significa? la RM chiarirà anche questo aspetto?
Il mio medico curante minimizza, ma io sono preoccupato.
la ringrazio.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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E' proprio quanto lei chiede ciò su cui si dovrà fare, ulteriormente e meglio, chiarezza.

La fibrosteatosi è, per essere comprensibili, una epatopatia cronica
legata alla steatosi.

La comprendo ... ma deve attendere il perfezionamento della diagnostica!
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio

[#5] dopo  
Utente
Gentili dottori, di seguito vi descrivo l'esito della RM con contrasto eseguita, vi chiedo in particolare cosa si intende quando parlando dell'angioma cavernoso del VII segmento si dice inoltre " associata ad area di THID perilesionale triangolariforme con diametro assiale massimo complessivo di 53 mm"

Vi ringrazio

Tecnica RM1.5 Tesla, Bobina Body, scansionimultiplanari pesate in T2 senza e dopo soppressione selettiva del segnale del tessuto adiposo, scansioni assiali pesate in fase ed in opposizione di fase, scansioni multiplanari pesate in T1 prima e dopo somministrazione endovenosa di 9 ML di Primovist. Scansioni assiali pesate in diffusione con ricostruzione di mappe ADC.
Esame confrontato con precedente RM del 26-10-07

Fegato di normali dimensioni, a margini regolari. Si conferma invariata per dimensioni ( 32 x 22 mm) e comportamento contrastografico angioma cavernoso( iperintensa in T2 con globular enhancement dopo mdc) nei settori sottoglissoliani posteriori del VII segmento, associata ad area di THID perilesionale triangolariforme con diametro assiale massimo complessivo di circa 53 mm.

Invariate le altre piccole formazioni angiomatose nei settori mediali del VII segmento ( 16 mm) , nei settori posteriori del VI segmento ( 10 e 6 mm).
Invariate le cisti semplici nel VI segmentoB di circa 15 mm e nel II segmento di circa 4 mm.
Non comparsa di nuove lesioni epatiche .
colecisti distesa, alitiasica.
Non dilatate le vie biliari intra e extra-epatiche.
Nella norma milza, pancreas, i surreni ed i reni.
Non segni di idroureteronefrosi.
Non versamenti liberi nei recessi superiori. invariato il resto.
Conclusioni: stabilità dimensioni dei noti angiomi epatici: sufficiente follow-up ecografico.

[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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In pratica si conferma l'angiomatosi peatica sottoposta a regolare follow-up.

Quanto alla THAD (e non THID), si tratta di un acronimo che sta per transient hepatic attenuation difference (=T.H.A.D.), ovvero descrive un flusso ematico periferico, perilesionale, e fa sempre parte del quadro riscontrato.
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[#7] dopo  
Utente
La ringrazio Dr Quatraro per la gentilezza e la competenza.
Ora sono molto sollevato e mi godrò quel che resta delle vacanze .
Cordiali saluti