Utente
A soli 19 anni ho incominciato a soffrire di bruciore di stomaco, indigestione, nausea, pesantezza (come se avessi appena fatto un pasto abbondante anche 6 ore dopo aver mangiato), gonfiore addominale e solo in alcuni periodi delle eruttazzioni costanti al sapore di lievito (che mi causano un grande disconforto). Inizialmente ho fatto una gastroscopia che ha dimostrato una piccola ernia iatale da scivolamento e un'esofagite di grado B. Da allora ho incominciato una terapia a base di esox-one dopo i pasti e pariet da 20mg per 3 mesi da sostituire con pariet da 10mg per altri 3 mesi. Alla fine dei 6 mesi non sono riuscito ad interrompere la terapia che ho prolungato per quasi un anno. Con questa terapia i problemi relativi all'acidità sono scomparsi, mentre quelli relativi all'indigestione, pesantezza di stomaco e nausea sono peggiorati, e in più sono diventato totalmente inappetente (=il mio stomaco non brontola più) e faccio un sacco di fatica a fare rutti (come se dovessi fare un piccolo singiozzo prima di riuscire ad espellere aria, altrimenti se li trattengo, il mio stomaco fa dei gorgoglii strani). Ho anche incominciato ad avvertire la necessità di fare un sacco di rutti la mattina appena sveglio. Il mio medico mi ha consigliato di prendere 10 gocce di levopraid prima dei pasti per non più di una settimana consecutiva, e mi ha manco consigliato di fare una pH-impedenziometria 24 ore che, da quanto ho capito io, ha dimostrato che ho un reflusso acido, ma non molto frequente. Nemmeno con il levopraid i sintomi sono migliorati, negli ultimi 7-8 mesi sono stato particolarmente male he ho anche perso circa 6 kg e sono risultato anemico alle analisi del sangue . Al momento (da circa un mese) ho smesso di prendere qualsiasi tipo di farmaco, non ho iperacidità, i rutti mattutini si sono ridotti ma tutti gli altri sintomi persistono, ansi forse sono peggiorati. Oramai è da un sacco di tempo che ho ridotto il consumo di glutine, latticini, caffè e ho eliminato totalmente alcolici, spezie, pomodoro e qualsiasi cosa sia difficile da digerire. Mangio sempre 3-4 ore prima di andare a letto. Ogni volta che faccio uno strappo alla regola (particolarmente quando mangio di più a cena) i sintomi peggiorano per diversi giorni o settimane e lo stomaco mi fa male anche al tatto. I sintomi peggiorano anche quando ho episodi di gonfiore addominale (tra l'altro sono stitico, le mie feci sono strane, a volte galleggiano e sono molto scure a volte molto colle, a volte dure; nei periodi in cui sono particolarmente dure perdo anche del sangue durante la defecazione). Secondo me il mio medico non ha capito quanto sto stando male, non riesco a mangiare a sufficienza, mi sento spesso debole, non so bene cosa fare.

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Dr. Roberto Rossi

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Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore, io ho già fatto una visita con il mio gastroenterologo proprio stamattina, mi ha consigliato stesso lui di ricominciare a mangiare glutine e fare i test sia per la celiachia che per le intolleranze. Oltre a quello mi ha prescritto di nuovo IPP e procinetici per un mese... Io avevo fatto fatica a smettere di prenderli, e se ho smesso è perché tanto non stavo bene nemmeno con quelli... piuttosto mi chiedo se sarebbe il caso di fare qualche altra indagine prima di ricominciare a prendere quelle cose. Poi mi piacerebbe sapere se c'è qualche metodo alternativo per affrontare il mio problema: l'idea di dover assumere questi farmaci per tutta la vita non mi piace molto. Comunque per questo mese faccio come mi ha detto lui.