Utente
Salve,
sono un uomo di quasi 51 anni, 170cm di altezza, 67 kg. di peso.
Circa due mesi fa, in seguito ad un trauma acustico, ho dovuto effettuare due cicli di trattamento con Urbason,
dopo il quale, per altri motivi, ho iniziato (interrompendo per problemi di eccessiva spossatezza indotta) una cura con Ciproxin.
Non riscontrando in quel periodo sintomi evidenti a carico dello stomaco, ho incautamente "tamponato" i farmaci mediante la sola assunzione di "Riopan" 80mg dopo i pasti, senza considerare i miei pregressi problemi, ricorrenti, di reflusso e di colon irritabile.

Risultato? Da circa un mese ho risvegliato i sintomi seguenti: tosse persistente, bruciore dell'esofago, bolo isterico, lieve raucedine ed una sorta di asma quando tossisco. Talvolta, anche bruciore di stomaco (meno frequente rispetto ai sintomi precedenti).
Il tutto peggiora moltissimo in presenza di aria condizionata (in ufficio sono l'unico a non volerla "al massimo"...)

La scorsa settimana sono stato in visita dal gastroenterologo, cui ho riferito sia i sintomi, che gli effetti collaterali indotti da tentativi di assunzione per qualche giorno di Antra 20mg (mal di testa) e Lucen 40mg (appannamento della vista, debolezza), mi ha prescritto del Sucralfato prima dei pasti, cui ho sommato "Riopan" dopo i pasti,
Ma il problema sta aumentando vertiginosamente.
Sono stato anche dall'otorino, il quale, riscontrando un fortissimo arrossamento della gola (con catarro molto denso) ed marginale ingrossamento dei turbinati (li ho ridotti a Febbraio mediante Radiofrequenza), mi ha prescritto un trattamento con "Biorinil" spray e "Erdotin" bustine (per sciogliere il muco).

A tutto questo aggiungo di vivere un momento di estrema ansia e spossatezza, particolarmente "provato" da diverse situazioni familiari, protratte (e recentemente peggiorate) nel corso degli ultimi anni, cui se ne sono sommate altre, di natura lavorativa.

Avrei quindi alcune domande:
- E' il caso di tornare a riprendere il Lucen 40mg, magari "resistendo" agli effetti collaterali e proseguendo oltre i soli 4 giorni fatti due settimane fa?
- Posso prendere "Erdotin" senza temere ulteriori peggioramenti del reflusso?
- Può tornare utile una fibroscopia?
- Per l'ansia, può essere utile l'assunzione di Magnesio?

Vi ringrazio anticipatamente per la pazienza e la professionalità del lavoro svolto

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Dr. Roberto Rossi

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Direi che prima di continuare la terapia con IPP sarebbe opportuno eseguire una gastroscopia per valutare la reale presenza di malattia da reflusso
Dr. Roberto Rossi