Utente 883XXX
salve,vorrei sapere se è possibile alternare gli inibitori della pompa protonica con della ranitidina in questo modo:
15gg inibitori e successivi 15 giorni ranitidina,questo puo' causare qualche inconveniente?
grazie

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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In linea teorica non ci sono gravi inconvenienti a fare come dice. Pero' deve essere un Medico a prescriverle questa "alternanza", non puo' deciderla da solo... I farmaci che cita sono tra loro molto diversi: agiscono con meccanismi diversi per puntare a ottenere risultati diversi... Noi qui non sappiamo qual'e' lo scopo per cui dovrebbe prenderli lei... Certo, a volte le sara' capitato di notare che possono venire utilizzati per patologie simili, ma soltanto il suo medico potra' dirle se e quando, nel suo caso specifico, dovra' assumere l'uno o l'altro!
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente 883XXX

proprio oggi ne ho parlato col mio medico,sono arrivato a questa conclusione perchè sia con uno che con l'altro farmaco dopo neanche un mese iniziavo a riavere la solita sintomatologia,il mio medico condivide e al posto delle sue solite scatole di pantorc o ranitidina me ne ha prescritto una per tipo

[#3]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore,
mi permetto di dissentire dal suo comportamento ma forse sarebbe il caso di sottoporsi a visita specialistica poichè pur agendo sulla secrezione gastrica i farmaci che cita hanno meccanismi di azione differente e devono essere assunti sotto controllo medico, dopo aver effettuato una diagnosi.
Una autoprescrizione di questi farmaci non è indicata, un pirosi, acidità rigurgito, dolore pre o postprandiale, dolore retrosternale, difficoltà nella digestione, dolore retrosternale, sono solo alcuni dei sintomi che caratterizzano patologie gastroduodenali che richiedono l'assunzione di H-2 antagonisti o Inibitori di Pompa Protonica. Tuttavia in alcuni casi, come ad esempio nell'ulcera, può essere necessario effettuare una gastroscopia, o magari ricercare l'Helicobactyer pylori da trattare con terapia antibiotica. In caso di reflusso esistono tutta una serie di accorgimenti che andrebbero adottati in associazione ai farmaci etc. Queste sono solo alcune delle motivazioni per cui non è indicato un trattamento autonomo ma è indispensabile la visita, con diagnosi di uno specialista gastroenterologo.
Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#4] dopo  
Utente 883XXX

mi scuso per non essermi spiegato bene,soffro di ernia iatale dal 1998,da allora ho seguito minuzsamente tutti gli accorgimenti per alleviare i sintomi di questa patologia,iniziai col limpidex 30g,dieta corretta e letto rialzato,purtroppo negli ultimi du anni i problemi sono aumentati,malgrado la gastroscopia non evidenzi grossi problemi,cmnq mi trovo molto a disagio digestivamente parlando

[#5]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore,
visto il suo digestivo disagio a maggior ragione dovrebbe effettuare una rivalutazione specialistica, per riuscire a trovare la terapia più idonea, evitando di farsi prescrivere farmaci da assumere a suo piacimento.
Tenga presente che il trattamento dell'ernia iatale varia se associata o meno a reflusso esofageo, ed in casi estremi può essere addirittura corretta con un intervento chirurgico

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile