Utente 110XXX
Buon giorno,
poco dopo la nascita di mia figlia (9 anni), ho iniziato ad avere problemi di stomaco, nel senso che avevo spasmi e, soprattutto dopo i pasti, mi gonfiava lo stomaco, ma la situazione era ancora tollerabile. Gradualmente é peggiorata, ero arrivata al punto che non digerivo più neppure un bicchiere d'acqua, stavo bene solo se mangiavo pochissimo, diversamente mi gonfiavano stomaco e pancia. Al mattino solitamente era sgonfia, potevo indossare la taglia 42, alla sera, come minimo ne avevo una in più. Premetto che soffro da anni di stitichezza, di colite spastica (non ho però mai fatto la colonscopia) e sono ansiosa e stressata. Due settimane fa, dopo essere stata più volte spronata dal mio medico della mutua, mi sono decisa a fare la gastroscopia, credendo di avere, come minimo, una bella gastrite. Invece non ho nulla, tranne "l'incontinenza del cardias". Il medico della mutua da me interpellato, dice che non c'é nulla fa fare, tranne mangiare poco, sovente e molto lentamente (io mangio in 10'). Una mia amica invece, con il mio stesso problema, ha iniziato a prendere mezza pastiglia di MOTILEX a pranzo e mezza a sera, 15' prima dei pasti. E' vero che non c'é nulla da fare per questo problema? Devo evitare certi alimenti e certi comportamenti? Da cosa potrebbe essere causata questa incontinenza e cosa significa?
Vi ringrazio molto!

Costa Flavia

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10161

Cancellato nel 2009
Soffre di stitichezza e colite, da nove, gastrite con addome che mano mano si gonfia. Primo, Helicobacter Pylori, determina tutti questi disturbi, spesso non viene individuato, ma è presente. Secondo, nello stomaco c'è ambiente acido, nel duodeno alcalino, se aumenta la pressione, qualcosa passa nello stomaco, una base più un acido, fanno fumo, aumento della pressione intragastrica, la valvola non tiene più, una certa pressione la regge, ma se si supera, non è più continente. Terzo, alcuni cibi non vengono completamente digeriti, passano e vengono sottopsti a fermentazione, altro aumento di pressione, nel suo colon lei ha un compressore. In pratica la terapia consiste nel togliere alcuni cibi che possono creare problemi, di solito sono il pomodoro, latte, cipolla, cibi conservati, la farina di grano che va diminuita e ruotata con altri tipi di farina; bisogna far funzionare l'intestino, la cosa più difficile, combattere l'Helicobacter, non con gli antibiotici, che aggaverebbero i problemi intestinali, ma con farmaci omeopatici, omotossicolgici adeguati e più rispettosi della fisiologia della persona. Vanno indagate anche probabili infiammazioni, anche subcliniche e asintomatiche in altri organi. Una infiammazione nel sistema urogenitale, potrebbe influire. Esempio: papilloma virus, ormai quasi ubiquitario, potrebbe creare tutti questi problemi.
Saluti Alberto3691@alice.it

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Dr. Maurizio Giacomelli

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Purtroppo l'incontinenza cardiale è un termine improprio e difficile ne è una corretta interpretazione: il mio sospetto è che ci troviamo dinanzi ad un ernia jatale.
Purtroppo per una corretta terapia bisogna approfondire la indagini
. pHmetria esofagogastrica
.

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Dr. Maurizio Giacomelli

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. manometria esofagogastica
. test per l'Helicobacter pilori
. rx del tubo digerente con manovra di Trendelenbourg
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