Utente
Salve Egregi Dottori, Il giorno 25 giugno mi sono recato al pronto soccorso affetto da malessere generale, faringodinia, tosse, nausea, sensazione di ostruzione in gola, dopo una forte coniata di vomito (senza vomitare nulla, ma solo saliva) avuta qualche giorno prima, penso causata da un forte accumulo di stress. L'otorino che mi ha visitato mi ha fatto una fibroscopia diagnosticandomi una "lieve iperemia delle corde vocali, nodulo cordale in kissing a livello del 1/3 posteriore delle CCVV. Lesione ulcerata brunastra a livello della base della lingua paramediana sinistra come da micosi del cavo orale."
Terapia: - risciacqui del cavo orale con Mycostatin per 10 giorni; - Pantoprazolo 40 mg, 1 cp prima di colazione per 20 giorni; - Faringel Plus, 1 bustina dopo pranzo e cena per 20 giorni.
Durante i primi giorni di cura i sintomi si sono attenuati, ora sono all'inizio della terza settimana di terapia, solo che da un paio di giorni avverto ancora bruciore alla gola, linfonodi al collo gonfi, un po di difficoltà ancora a deglutire e raschiare spesso la voce, stanotte sentivo acidità e bruciore in gola, muco retronasale che mi colava in gola questa mattina appena sveglio con sensazione di non aver digerito, ma avevo bevuto solo un bicchiere di acqua per accompagnare la pastiglia di Pantoprazolo. Vi chiedo se è normale avvertire ancora questi sintomi dopo quasi tre settimane, considerando che si erano alleviati inizialmente? Tengo a precisare che gia seguo un regime alimentare salutare e soprattutto in questi giorni mi sto riguardando appunto a seguire una dieta antireflusso, e sto seguendo tutti rimedi opportuni per questa patologia.. Sono un fumatore (di tabacco rollato) e in questi giorni ho ridotto drasticamente arrivando a una o due sigarette al giorno e da due giorni che non fumo, sono anni che soffro di faringite cronica e muco retronasale, setto nasale deviato deviato con ipertrofia dei turbinati e dalla tac massiccio facciale fatta ultimamente non si riscontra nulla di "anomalo" e già 10 anni fa mi era stato diagnosticato il reflusso con sintomi piu leggeri e durante la terapia sono stato meglio.
Oggi il mio medico di famiglia visitandomi ha ritenuto opportuno darmi l'antibiotico Amoxicillina per la gola infiammata e i linfonodi del collo ingrossati.. sospendendo il Pantoprazolo e sostituendolo con l'Omeoprazolo per altre due settimane.
Vi chiedo gentilmente, i sintomi sopra citati con aggiunta di eruttazione, lieve difficoltà a digerire e lieve senso di gonfiore sono legati al reflusso o sarebbe meglio approfondire con una gastroscopia? tengo a precisare che non ho dolori o bruciori ne di stomaco e ne a livello di torace..
e il Pantoprazolo puo non funzionare, ma anzi aggravare i sintomi stessi del reflusso?
Scusatemi se mi sono dilungato, ma ci tenevo a spiegarvi al meglio la mia storia per poterVi dare maggiore chiarezza.
Grazie mille per l'attenzione.

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Dr. Felice Cosentino

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Potrebbe trattarsi di un reflusso combinato ad una problematica ORL. Proceda pure con la terapia ed assuma qualche procinetico.


Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta e la Sua gentilezza Dottore.
Parlerò con il mio medico per i procinetici e tornerò dall'otorino per un controllo.
Quindi sull'apparato digerente posso stare diciamo tranquillo e non approfondire in quanto parte dei sintomi sono collegati al reflusso giusto? quando è bene approfondire con gastroscopia? quando si ha dolori o bruciori di stomaco e al petto? glielo chiedo giusto per capire meglio.

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Dr. Felice Cosentino

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La gastroscopia può essere comunque utile.
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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