Utente 569XXX
Buongiorno Dottori, vi scrivo per chiedere gentilmente consiglio riguardante un problema che ho da circa 2 mesi.
Sopratutto dopo i pasti sento un fortissimo nodo in gola.
In breve vi spiego la mia storia.

Il 10 di ottobre mi rompo menischi e crociato di un ginocchio, dopo un paio di giorni inizia un forte dolore cervicale e insistenti fascicolazioni che ancora oggi non sono del tutto scomparse.
Ho inoltre una leggera sensazione di difficoltà a deglutire accompagnata da una costrizione a livello del pomo d’adamo.

Mi prescrive di fare una risonanza cervicale ed encefalo.
La risonanza non da esiti particolari ma li faccio vedere ad un neurologo che non nota particolari problematiche.

Da qui eseguo una visita da un otorino, si esprime a favore di una faringite da reflusso e prescrive pantoprazolo, peridon, micostantin ed inoltre una mezza pastiglia di cipralex per calmarmi un po’.
Dopo un mese di cura vado dal mio dottore preoccupato di questo aumento di odo alla gola.
Il dottore mi toglie tutti i medicinali dello stomaco e mi prescrive dello xanax.
In più mi fa fare una visita da uno psichiatra.
Dopo tre giorni di xanax lo psichiatra mi prescrive setralina.
In attesa di iniziare il ciclo mi accorgo negli ultimi 5 giorni che il nodo alla gola è veramente pesante.
Dopo i pasti veramente micidiale.

Proprio ieri il mio medico mi prescrive anche una gastroscopia.

Scrivo a voi per capire se problemi legati allo stomaco posso dare nodo in gola, per capire se può essere utile una gastroscopia a tal merito e per chiedervi come verificare una eventuale disfagia (con quali esami si può diagnosticate)
Dopo due mesi di grande disagio nessuno è in grandi di indirizzarmi in maniera ordinata.

Sperando in una vostra risposta ringrazio anticipatamente
Saluti

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

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Sì, il nodo alla gola può essere correlato con un reflusso. Quindi il primo esame da eseguire è proprio la gastroscopia. Se, come dice, vi è anche disfagia ( che significa difficoltà a deglutire ) potrebbe essere utile eseguire in un secondo tempo un altro esame, che si chiama pH-impedenzometria. Ma vedremo poi.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente 569XXX

Buongiorno Dottore, innanzitutto la ringrazio per la celere risposta.
Nel frattempo le pongo un’ultima domanda.
Quali segnali indicano una vera disfagia, e con questo intendo come si capisce se la disfagia è vera o legata ad un senso di ostruzione dovuto al reflusso?
Grazie ancora
Cordiali saluti

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

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Un semplice reflusso non dà disfagia. Questa su ha quando la peristalsi dell esofago è alterata, o da un reflusso molto prolungato e trascurato , o da una patologia della muscolatura dell esofago .
Prof. alberto tittobello