Utente 576XXX
Buongiorno,
Sono un ragazzo di 23 anni, non fumo, non bevo e seguo una dieta equilibrata.
A causa di una piccola erosione a fondo fibrinoso nell'esofago distale diagnosticata tramite gastroscopia ho assunto per sette settimane pantoprazolo 40 mg.
Ad un mese dall'interruzione della terapia il dolore e il bruciore alla bocca dello stomaco e all'esofago sono completamente scomparsi.
Tuttavia si è presentato circa una settimana dopo l'interruzione della terapia un dolore sordo e una stretta pressante costante all'epigastrio sinistro con qualche episodio sporadico di bruciore nella stessa zona.
Sintomi questi che non ho mai avuto prima neanche quando mi è stata diagnosticata l'esofagite.
é possibile che l'effetto rebound (molto forte nella prima settimana dall'interruzione della terapia) abbia provocato una gastrite o peggio ancora un'ulcera?
Premetto che la gastroscopia effettuata prima dell'inizio della terapia non ha riscontrato nulla a stomaco e duodeno.
L'effetto rebound sembra scomparso tuttavia questi sintomi permangono e sono più forti a stomaco vuoto mentre si attenuano di molto quando mangio.
(sono molto rilassato di mio e quindi dubito fortemente che si tratti di sintomi legati allo stress)

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Prof. Alberto Tittobello

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Non c' é in effetto rebound su stomaco e duodeno. Credo, più semplicemente che si siano ripresentati i sintomi di reflusso esofageo. Se il suo medico è d ' accordo, potrebbe ripetere un ciclo della stessa terapia, oppure può prendere qualche prodotto antiacido a stomaco vuoto.
Prof. alberto tittobello