Utente 510XXX
Buongiorno, mi chiamo Silvano ed ho 41 anni.

premetto che da sempre ho avuto problemini allo stomaco e già da quando avevo 14-15 anni ho sempre sofferto di un dolorino che andava e veniva nei mesi sotto la costola destra.


Ho sempre fatto le dovute analisi del caso e sono risultato sempre come persona ansiosa ed al massimo con colon irritabile.


Ora però la cosa sembra essere un po peggiorata: da circa 2 mesi il dolore, da sotto la costola destra si sposta dietro la schiena ed a volte all'altezza dell'inguine.
Per la maggior parte delle volte passa con un brontolio; anzi più che un brontolio sembra una fermentazione da come si muove tutto.

La prima settimana che ho avuto tutti questi sintomi, ho avuto anche qualche difficoltà nella minzione, cosa che ho risolto migliorando la mia dieta.


Vado in bagno praticamente tutti i giorni, ma la quantità di feci che emetto è molto ridotta.


Il 24 gennaio scorso Sono stato da un medico specializzato nello stomaco e, dopo avermi visitato, mi ha detto di fare delle analisi del sangue, feci e dopo vedremo il da farsi, anche se lui è sicuro che io abbia una candida intestinale.
oltre ad una dieta che seguo dal 25 gennaio, il dottore mi ha consigliato 3 sedute di idro colon terapia Cosa ne pensate?

Da qualche giorno i dolorini vari mi sono passati, ma l'evacuazione, nonostante ci sia tutti i giorni, è sempre molto ridotta

Purtroppo a causa impegni, riusciro a fare le analisi solo per la fine di questa settimana...ma la cosa mi spaventa un po'.

Appena avrò fatto le analisi del caso vi farò sapere, Nel frattempo qualcuno saprebbe dirmi se realmente si possa trattare di candida o se potrebbe essere qualcosa di più grave?


Grazie e buona giornata

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

28% attività
20% attualità
12% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2012
Non credo che ci possa essere qualcosa di più grave. I suoi sintomi sono compatibili con il classico colon irritabile. Probabilmente anche quelli che aveva da ragazzo provenivano dal colon e non dallo stomaco. Vedremo gli esami.
Prof. alberto tittobello