Utente
Buongiorno gentilissimi dottori, è il primo consulto che richiedo sul seguente sito, purtroppo ho un problema che da qualche mese mi ripercuote.
Da novembre, quando mi sono traferito, ho avuto un attacco di panico e da quel momento purtroppo mi ritrovo in uno stato d'ansia cronico, associato ad ipervigilanza, già da due mesi (oltre a molti altri dolori probabilmente immaginari) sento un dolore/fastidio localizzato all'altezza del diaframma, sotto entrambe le costole, sopratutto in posizione seduta o sdraiato a pancia in giù, il dolore non aumenta con la pressione.
Oltre a questi dolori, da più di un mese non vado più di corpo con soddisfazione, ovvero la cosa strana è che, nonostante mantengo la frequenza di una volta al giorno, la consistenza purtroppo non è ottimale.
Se devo identificare le feci secondo la scala di Bristol, direi si tratta del tipo 5, ovvero abbastanza molli con bordi molto irregolari, è ciò l'ho associato al mio probabile colon irritato da questo stato d'ansia continuo (vista anche la gran presenza d'aria e pancia gonfia).
Il problema maggiore è che da una settimana, a giorni alterni mi capita di vedere delle striature di sangue rosso su alcune feci e di conseguenza sulla carta igienica, non in presenza di gocciolamento anale ne muco ne dolore, tranne una sensazione strana al termine della defecazione, come se non mi fosse realmente liberato.
Ho notato che durante questi episodi di presenza di sangue, il primo pezzo l'ho espulso con un pò di fatica e il diametro risultava di dimensioni maggiori, mentre i pezzi seguenti erano molli e senza bordi definiti.
Due anni fa ho sofferto di emorroidi esterne, per questo sono andato dal gastroenterologo e dopo aver inserito il dito all'interno del retto ha detto che non si tratta di emorroidi e che devo fare la colonscopia.
Però onestamente, tra il mio essere ipocondriaco e il pensiero di un esame invasivo a 23 anni, la cosa mi spaventa, per concludere la mia domanda è: è possibile che in presenza di tumore/polipi il sangue sia alternato e non sempre presente?
inoltre c'è un modo alternativo per procedere a una diagnosi senza procedere direttamente con la colonscopia?
Perfeziono la richiesta indicando che in famiglia non ci sono mai stati casi di polipi o tumori al colon.
Vi ringrazio per l'aiuto, Cordialmente.

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Prof. Alberto Tittobello

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Dimentichi subito l ' ipotesi del tumore, che non c ' è. Di fronte alla presenza di sangue, il suo medico ha giustamente richiesto la colonscopia per escludere la presenza di una eventuale infiammazione della mucosa intestinale , tipo di patologia che esiste anche nei giovani e che richiederebbe una terapia specifica. Non c ' è un metodo migliore. Una volta esclusa l ' infiammazione, siamo tutti più tranquilli
Prof. alberto tittobello