Utente
Buongiorno, ho 40 anni e una storia di colon irritabile dai circa 35 in su.
Sicuramente in passato non mi sono fatto mancare abitudini alimentari sbagliate e vita molto stressante (titolare di due PMI).
A dicembre 2018 ho cominciato cura a base di pantoprazolo per gastrite e reflusso di circa 2 mesi.
Ad aprile dell'anno scorso dopo una vacanza ho cominciato ad avere problemi strani, in particolare spasmi esofagei e senso di costrizione alla gola che in un caso a maggio mi hanno scatenato un attacco d'ansia mentre guidavo l'auto tale da farmi chiamare il 118.
A seguito di questa situazione che ho imparato a conoscere e piano piano a controllare ho avuto un lungo periodo con sensazione di bolla gastrica e senso di soffocamento/pressione alla gola con difficoltà di eruttazione.

Secondo il gastroenterologo la componente principale era psicosomatica e mi ha modificato la dieta togliendomi zuccheri semplici e alimenti fermentanti (insalata), di cui facevo largo uso, raccomandandomi molto sport.

In tutto ciò dai 74 chili di aprile 2019 modificando la dieta sono passato rapidamente ai 70 verso giugno.
Visti i sintomi vari fra giugno e luglio 2019 ho fatto ECG anse intestinali/addome (negativo a parte steatosi che avevano già diagnosticato nel 2016), colonscopia (negativa), gastroscopia (negativa a parte esofagite grado 1).

Alla visita sono sempre risultato meteorico ma in realtà flatulenza intestinale quasi assente.

Visto che la situazione non aveva sostanziali miglioramenti di mia inizativa ho cominciato a prendere probiotici, che apparentemente hanno migliorato il quadro dello stomaco e, complice un miglior controllo del diaframma, da un po' di mesi non ho quasi più senso di soffocamento ed eruttazione bloccata.

In compenso il quadro intestinale è mutato: borborigmi, flatulenze, episodi di diarrea alternati a stipsi e in genere da qualche settimana noto che le feci anche se quasi sempre ben formate sono un po' chiare (diciamo terra di siena), leggermente morbide, con dei puntini gialli e tendono a galleggiare, mi basta uno sgarro a tavola (tipo una pasta con pancetta) per avere feci poco formate e chiare tendenti al giallo.
In tutto ciò sono arrivato a 67/68 chili e vedo che basta un qualsiasi episodio (influenza, placche, etc) per perdere peso velocemente mentre faccio decisamente fatica a riguadagnarne.
Ho quasi sempre senso di oppressione a fianco sinistro, circa ad altezza ultime costole, non lo definirei come dolore ma è un fastidio abbastanza continuo.

Ultimi esame del sangue senza niente da segnalare (GOT, GPT, GGT, TSH, insulina, glucosio e glicata OK) tranne colesterolo a 206 e vitamina D 25 OH a 18.
Miè stato tolto anche glutine per 15 gg (nonostante da precedenti analisi fossi risultato negativo totalmente) ma senza beneficio.


Il gastroenterologo dice che non vede indicazioni per problemi al pancreas ma visto che so essere un organo complicato e pericoloso vorrei capire se merita indagini approfondite, e quali.
Grazie mille.

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Prof. Alberto Tittobello

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Non vi è alcun riferimento al pancreas, considerando i suoi disturbi. Questi possono rientrare tutti nella sindrome dell' intestino irritabile. Gli esami principali li ha già fatti. Non credo che ne servano altri, se non compaiono nuovi sintomi.
Prof. alberto tittobello