Utente
Salve, da poco più di un mese soffro di bruciore allo sterno, sensazione di nodo alla gola come se mi stringessero il collo, e tachicardia.
Inizialmente il medico di av3va prescritto lansoprazolo 15mg due volte al giorno.
Ho subito notato però che questo medicinale mi portava stanchezza eccessiva, un bruciore più forte e gravi stati d'ansia come se fossi perennemente agitata.
Preoccupata, ho stoppato la cura e subito mi sono sentita meglio.
Tre sere fa però, ho ecceduto col cibo e da allora il bruciore è tornato peggio di prima.
Non riesco a dormire la notte, nonostante le tisane alla camomilla e la valeriana che mi hanno consigliato (in quanto mi hanno detto che potrebbe trattarsi di ansia che mi causa tutto questo), soffro di apnea notturna e non riesco a liberarmi del dolore al petto.
Il medico mi ha prescritto un diverso ipp, il pantoprazolo 20mg.
Il problema è che, dopo un paio di ore dopo averlo preso, ho avvertito bruciore più accentuato (solitamente di prima mattina è più lieve), diarrea, mal di testa e stati d'ansia (come fitte allo sterno che solitamente non provo mai, e tachicardia).
Cosa mi consigliate? Dovrei provare con gaviscon o maalox?
Chiedo il vostro parere perché in questo momento, con l'emergenza coronavirus, è impossibile muoversi e farsi visitare da uno specialista.
Non c'è un diverso antiacido che posso prendere che non abbia lo stesso principio attivo di lansoprazolo e pantoprazolo?
Ho chiesto al mio medico ma sinceramente non ha saputo capire il mio problema, prescivendomi un medicinale che gli avevo già assicurato sarei stata intollerante e dicendomi che si trattava di ansia.
Io non sono mai stata una persona eccessivamente ansionsa, anzi.
Ma da quando soffro di questi dolori non conosco pace.
Vorrei un parere esperto che non si limiti ad attribuire tutta la colpa all'ansia, ma mi accenni una soluzione specifica, dato che la cura con ipp sembra non avere effetto nel mio caso.
Ho letto di casi in cui quest'ansia (e in alcuni casi amche depressione) spariva lentamente col tempo, dopo aver riconosciuto negli ipp la causa di questo malessere? Secondo voi può essere legato anche al mio caso?
Infine cosa mi consigliate per migliorare le apnee notturne? Dovrei acquistare quei medicinali omeopatici (tipo alla melatonina) che favoriscono il sonno??

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Prof. Alberto Tittobello

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Mi scusi se glielo dico, ma anche io stento a credere che l ' IPP possa averle provocato tutti quei disturbi. Ma in medicina tutto può essere, quindi in prima battuta bisogna credere a quello che riferisce il paziente. L' alternativa all ' IPP può essere quel prodotto a base di alginato e bicarbonato ( ben noto ) , che si può prendere più volte nella giornata ede è assolutamente innocuo. Provi e mi sappia dire.
Prof. alberto tittobello