Utente
Gentilissimi, sono una ragazza di 25 anni, da 3 anni circa soffro di IBS-C; seguo un'alimentazione molto salutare, tendente al vegetariano.

Nell'ultimo periodo presento infatti una digestione lentissima, eruttazioni frequenti dopo i pasti e sazietà precoce.
Anche a fronte di pasti modesti e semplici (es.
60gr di riso con verdure al vapore e 100g legumi/altra fronte proteica magra + olio a crudo) mi capita di non aver digerito anche dopo 6 ore dal pasto.

Questi sintomi si ripercuotono sul mio appetto che è sostanzialmente assente, e la situazione peggiora ulteriormente nei periodi in cui i sintomi da IBS si inaspriscono.

A causa di ciò ovviamente non riesco a fare pasti abbondanti né tanto meno a fare spuntini tra un pasto e l'altro, che non fanno altro che peggiorare i sintomi.
Di conseguenza da mesi ormai sto mangiando pochissimo, e ho perso parecchio peso, tant'è che sono in amenorrea da 4 mesi (condizione di cui avevo già sofferto in passato per anni, ma da qualche mese il ciclo era tornato regolare, ora ovviamente è sparito di nuovo).

Il mo GE è a conoscenza di ciò ma non "fa" niente... io invece sono preoccupata, sia per lo stato di amenorrea, ma anche perchè questa condizione mi porta ad essere nervosa e intrattabile, alcuni giorni ho addirittura crisi di pianto (anche per via dei sintomi da IBS).


Le mie domande sono le seguenti:
1) Cosa potrei fare per migliorare i problemi digestivi?
Assumere enzimi digestivi?
Betaina HCl?

2) La cattiva digestione potrebbe anche essere in parte la causa dei sintomi da IBS, o meglio potrebbe essere che abbia la SIBO in realtà?
(Ho il breath test tra 2 settimane)
3) In merito alla IBS, ho già provato a fare una dieta low fodmap e sicuramente sto meglio.
Non appena però reintroduco i legumi con maggiore frequenza, torno a stare malissimo.
Il mio GE dice che sostanzialmente devo accettare la cosa e che la IBS è una condizione permanente e non potrò farci nulla; parlando però con un medico nutrizionista (esperto in alimentazione veg), mi ha riferito che la IBS è una condizione temporanea e che dovrei rifare la dieta fodmap seguita da terapia con probiotici per "guarire" e poter mangiare quindi legumi senza problemi.
il mio GE, alla prima visita, mi ha sconsigliato i probiotici per cui io non li ho presi in considerazione.
Cosa fare??
A chi devo credere??
?


Vi ringrazio anticipatamente

[#1]  
Dr. Riccardo Annibali

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Penso che i suoi disturbi possano essere collegati a una disbiosi intestinale con prevalenza di lieviti (p.es. Candida). Disbiosi significa semplicemente che la proporzione di lieviti presente nell'intestino è aumentata rispetto alla norma (perché tutti abbiamo una certa quantità di questi funghi nell'intestino). Questo è in genere dovuto a una alimentazione ricca di carboidrati: i lieviti, infatti, si alimentano solo con il glucosio, che è un prodotto della digestione degli zuccheri presenti nella pasta, nel pane, nella frutta, nei latticini, etc. Una alimentazione ricca di carboidrati potrebbe essere responsabile di uno squilibrio della flora intestinale con un aumento dei lieviti. Il tutto può anche essere precipitato da una cura con antibiotici, che diminuiscono i batteri "buoni", ma non i lieviti.
In questo caso non si verifica una vera e propria "colite" ma un insieme di possibili disturbi più lievi: gonfiore intestinale con meteorismo e flatulenze, bruciore e prurito anale, bruciore e prurito vaginale con perdite biancastre, bruciore a urinare, prurito e bruciore a livello delle principali pieghe cutanee (sottomammarie, inguinali, etc.), stanchezza, difficoltà di concentrazione, sinusite, disturbi della pelle, etc. Naturalmente non sono sempre presenti TUTTI questi sintomi, ma solo alcuni...
La cura comporta una dieta per quanto possibile priva di carboidrati e di lieviti, l'assunzione di appositi farmaci (tra cui anche i probiotici) e l'idrocolonterapia (= lavaggio dell'intestino crasso per rimuovere gli eccessi di flora fungina putrefattiva). Cordiali saluti
Dr. Riccardo Annibali
Coordinatore dell'Unità di Colonproctologia "Milano Nord"
Casa di Cura La Madonnina di Milano

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dr. Annibali,
La ringrazio molto per la sua risposta e le relative delucidazioni. In effetti ho anche sintomi urogenitali (perdite biancastre, ultimamente "cistite" a periodi) e nei periodi peggiori ho dolore e rigonfiamento a livello del linfonodo inguinale dx (esattamente vicino alla porzione di colon che manifesta il gonfiore).
Ad una disbiosi avevo già pensato, ma pensavo più si trattasse di disbiosi fermentativa visti i problemi che ho con alcuni alimenti ricchi in FODMAP (sostanzialmente GOS alcuni frutti ricchi in fruttosio mi causano problemi).
In merito alla dieta, in realtà io non mangio molti carboidrati, anzi.. essendo gli alimenti che mi causano più problemi a livello di gonfiore / pienezza, li ho sicuramente ridotti da almeno un anno e mezzo, e comunque mangio quasi sempre integrale, non uso zucchero aggiunto, non mango dolci e frutta al massimo 300g al giorno!

Le chiedo quindi, che esam potrei fare per verificare l'eventuale presenza di disbiosi da lieviti o altro tipo? Una coprocoltura?
Il breath test che farò potrebbe darmi qualche risposta?

La ringrazio nuovamente

[#3]  
Dr. Riccardo Annibali

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In realtà si tratta proprio di una disbiosi fermentativa.
Per la prescrizione degli esami sarebbe necessari che facessimo un colloquio più approfondito e, ovviamente, una visita. Cordiali saluti
Dr. Riccardo Annibali
Coordinatore dell'Unità di Colonproctologia "Milano Nord"
Casa di Cura La Madonnina di Milano